giovedì 31 dicembre 2009
Doris
mercoledì 30 dicembre 2009
Briciole da Chaaria
martedì 29 dicembre 2009
Alex and Manuela... The dentists
PS: dopo una settimana di ferie natalizie a casa, Naomi e’ rientrata in ospedale per continuare la fisioterapia. Inizierà la scuola ai primi di gennaio. Non so ancora come faremo, in quanto ora i professori sono in vacanza e non ho potuto parlare con loro: credo che la accompagneremo con l’ambulanza ogni mattina ed andremo a prenderla alla sera. Sono un po’ preoccupato per il cortile sconnesso e per qualche barriera architettonica nella scuola, ma vedremo come fare.
lunedì 28 dicembre 2009
Geografia del volontariato a Chaaria
domenica 27 dicembre 2009
Eleonora, Lisa e Serena
Le tre settimane di lavoro con noi sono state per loro il primo impatto con la vita clinica reale: sono infatti fresche di studi,e, per la prima volta, si sono confrontate da sole con situazioni complesse, dove a volte le complicazioni arrivano all'improvviso e non si sa bene cosa fare. Il loro aiuto e' stato centrale anche in sala operatoria, soprattutto di notte, per i tanti tagli cesarei.
Siccome poi erano in tre, si sono sempre divise in modo che una di loro collaborasse con i nostri infermieri nella normale gestione nursing del reparto: hanno cosi' toccato con mano aspetti che sovente in sala parto si tende a dimenticare, come quelli della malattia terminale, del cancro in fase avanzata, dell'AIDS all'ultimo stadio, delle piaghe da decubito per cui non si sa piu' cosa fare.
Come sempre, ci auguriamo che torneranno, perche' certamente la seconda esperienza sara' piu' proficua della prima: quando si torna, gia' si conosce la realta', e non si passa piu' attraverso quel limbo di circa dieci giorni in cui il nuovo volontario cerca di guardarsi in giro e di comprendere almeno dove sia capitato. Inoltre, quando un volontario ritorna, ci conosce gia', e noi conosciamo lui... e la comunicazione scorre certo molto piu' semplice sin dal primo giorno. Anche il nostro personale locale ci mettera' pochissimo a ritrovare la sintonia.
Eleonora, Lisa e Serena ci hanno dato anche il loro sangue... e questo non e' un dono da poco in un momento in cui i donatori scarseggiano ed i bisogni di trasfusione sono molto alti.
Dio vi benedica e vi ricompensi per quanto avete fatto per chi e' meno fortunato di noi.
Fr Beppe
sabato 26 dicembre 2009
Tempi duri
venerdì 25 dicembre 2009
Buon Natale
Suggestioni natalizie e ... Chaaria
Tanti Gesù Bambini a Chaaria
Nostalgia kenyota
Non è facile riadattarsi al mondo civilizzato, specialmente in un momento come questo di feste e frenesie, pensando a quello che hai lasciato. I dubbi si insinuano, le certezze barcollano, tutto viene messo in discussione da ciò che è stato, da ciò che si è visto.Leggere i tuoi scritti ogni sera o la mattina presto è come vedere i vostri volti, sentire le vostre voci, avere l'illusione di essere li con voi di far parte ancora per un giorno della vostra comunità. Si, perchè di comunità si tratta come giustamente hai scritto qualche giorno fa...noi tutti ci siamo sentiti partecipi di questa vostra missione dando una briciola di noi stessi.I n cambio abbiamo ricevuto una grande lezione di vita da tutti voi, da tutte quelle persone che si adoperano perchè il chaaria hospital possa funzionare al meglio. Un mondo di aiuto che lavora 24 ore su 24, volti di persone che a qualsiasi ora della notte continuano a lavorare perchè tutto funzIoni al meglio e tutto sia pronto. Mi vengono a mente gli zoccoli della sala operatoria lavati e stesi a riposare nel lavatoio, le lenzuola stese ad asciugare durante la notte, le ragazze della notte che vegliano su tutto e tutti mai ferme sempre a lavorare con una mano sulla scopa e l'altra sul wolki tolki a chamare te o Pinuccia per qualsiasi inconveniente. E sì, sarebbe stata troppo dura se non ci fosse stato questo splendido blog ad ammortizzare il colpo. Ancora grazie a tutti voi che lavorate per questa grande missione, c'è chi la chiama utopia ma per me è stata una splendida realtà. Buon Natale a tutti voi.
Luca
Buon Natale da tutti noi di Chaaria!
Fr Beppe Gaido
mercoledì 23 dicembre 2009
Intervento riuscito... ma paziente deceduta...
martedì 22 dicembre 2009
Gli auguri di due volontari
Sono contententissimo che sia ritornata la corrente elettrica, scongiurando la chiusura dell'ospedale, penso spesso a voi, a Chaaria, all'Africa, ai poveri e ogni volta che leggo le notizie sul blog mi sembra di vivere un po' le notizie, quando parli delle persone, dei posti riesco ad identificarli nelle mente e nel cuore.
Sono passati ormai vari mesi da quando sono tornato, e dentro di me bollono ancora tanti pensieri, la nostalgia dei poveri, della vita lì è forte, è stato veramente un dono, una grazia l'esperienza e più i giorni passano più capisco che è stato Gesù a guidarmi lì da voi, una tappa fondamentale della mia ricerca ..... mi sto interrogando molto sulla mia vita, sul senso di essa,[...] e i poveri, il servizio ai poveri è stato sempre un punto fondamentale che c'è sempre stato, [...].
ti scrivo durante la notte in PS; ora è tranquillo, sta nevicando e la gente non viene, un po' come a Chaaria quando piove... e ne aprofitto per augurarti buon natale... e soprattutto per ringraziarti, per quanto mi hai insegnato con i tuoi gesti quotidiani, per aver accresciuto il mio amore per questo meraviglioso lavoro, per avermi ridato l'entusiasmo che qui ogni tanto faccio fatica a trovare TU, Pinuccia, i mille volti dell'Africa avete arricchito la mia vita e mi accompagnate ogni giorno, grazie per aver reso piu' speciale questo mio Natale.
A presto,
una volontaria
lunedì 21 dicembre 2009
Complimenti Laura
Tutti i membri del Cottolengo Mission Hospital esprimono la loro gioia e le loro felicitazioni per il successo con cui Laura Slizza ha discusso la sua tesi di laurea in ostetricia, basata su dati raccolti a Chaaria.Siamo orgogliosi di esserti stati di qualche utilità, cara Laura, e siamo felici anche del fatto che il nostro lavoro quotidiano nel campo della maternità ed in quello dell'HIV, possa diventare motivo di approfondimento e di maggiori conoscenze anche a livello universitario. Chaaria è un piccolo villaggio insignificante, ma queste tesi ci fanno sentire un qualcosa di ben più importante nella comunità scientifica internazionale.
Fr Beppe
Deo Gratias!
Ringraziamo Dio veramente perchè non ci ha lasciati crollare, ed e’ intervenuto prima che l’ospedale fosse chiuso… avremmo dovuto esserne certi, se la nostra fede fosse “grande quanto un granello di senape”; ma onestamente il dubbio si era insinuato dentro di noi: veramente Dio può volere la chiusura di Chaaria?
Ed invece la sua risposta ci e’ arrivata oggi pomeriggio: il Signore desidera che ancora lavoriamo per Lui e per i poveri di questa porzione d’Africa.
Dobbiamo ringraziare di cuore anche il Vescovo di Meru, Mons Salesius Mugambi, ed il Medical Coordinator della diocesi, Father Silas Mwiti, che si sono davvero fatti in quattro per aiutarci: hanno fatto sentire la loro voce; hanno perorato la causa del nostro ospedale che serve soprattutto i più poveri, e mi hanno incoraggiato a non chiudere e a non rifiutare mai i pazienti, anche quando la tentazione della depressione era fortissima.
Non è stato facile quando non avevamo acqua; quando i servizi igienici erano pieni di escrementi che non riuscivamo ad eliminare perché gli sciacquoni erano al secco. Ho sentito spesso le lacrime agli occhi quando pensavo al frigorifero dei vaccini o all’emoteca, durante le ore di buio totale. Per vigliaccheria poi non ho mai aperto le celle frigo del mortuario, perché ne temevo lo spettacolo.
Che tristezza non avere pigiami puliti o lenzuola da cambiare, a causa delle lavatrici rimaste a secco!
Tutti avevano ragione quando venivano a lamentarsi da me: ci vuole acqua per garantire biancheria pulita, ma io che cosa ci posso fare se le pompe non vanno? Ci vuole elettricità di notte, ed hanno ragione i guardiani a dire che nelle tenebre non possono garantire la nostra protezione dai ladri, ma come faccio quando il generatore è surriscaldato e devo spegnerlo?
Certo dobbiamo correre ai ripari e fare in modo di essere meno impreparati quando una cosa del genere succederà nuovamente: già da oggi un tecnico di Nairobi ha iniziato a potenziare il sistema dei pannelli solari. Poi a febbraio speriamo di poter installare il secondo grande generatore regalatoci dai volontari sardi.
E’ stata anche una settimana deludente, in cui, tra l’altro, abbiamo pure sperimentato che il male si annida veramente dovunque. Lo sapevamo che gli sciacalli ci sono sempre: ci sono nelle guerre, dopo i terremoti o gli tsunami… sfortunatamente ci sono stati pure a Chaaria: approfittando delle tenebre notturne, ignoti facinorosi hanno fatto man bassa di diesel dal tank di riserva per il generatore. Ne sono sconvolto; ho anche dei sospetti, ma di prove neppure una.
Ma siamo veramente contenti di ritornare alla normalità e di poter lavorare per gli altri un po’ più serenamente.
Fr Beppe
domenica 20 dicembre 2009
Raccogliere l'acqua al fiume
Oggi giorno di mercato di bestiame a Chaaria
Di male in peggio
sabato 19 dicembre 2009
Caesarean section (some idea from literature and personal experience)
Reference list:
Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.
Fratel Beppe Gaido


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