Chaaria Mission Hospital (Kenya) - Hogar di Tachina (Ecuador) - Missioni di Kerala, Tamilnadu e Karnataka (India)
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Un bimbo al mattino andava sulla spiaggia a ributtare le stelle marine che erano portate in secca dalle onde.
Quando qualcuno lo vide, gli disse che tale lavoro era completamente inutile, perchè egli non sarebbe mai riuscito a ributtare in mare tutte le migliaia di stelle, che si trovavano sul bagnasciuga.
Il bambino con calma guardò la stella che aveva ancora in mano, la buttò in acqua e poi rispose: "per questa stella sicuramente non è stato inutile".
Chiunque abbia voglia di aiutarci in questo intento, fosse anche per salvare una sola stella... non sarà stato invano. Grazie.
Nadia Monari - Infermiera volontaria
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Lettera del Superiore Generale, Fr. Giuseppe Meneghini
venerdì 30 aprile 2010
Chirurgia della mano il giorno della festa del Cottolengo
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giovedì 29 aprile 2010
Alcune caratteristiche della spiritualità di S. Giuseppe Cottolengo
mercoledì 28 aprile 2010
Un'altra Africa - Testimonianza di una volontaria appena rientrata da Chaaria
Già un'altra Africa, nel mio modestissimo paragone con un'altro pezzo di Africa, il Madagascar che ho potuto assaporare lo scorso anno. Non è un vero paragone, sono piccole considerazioni su quanto tendiamo a generalizzare quando si parla d'Africa. Mi piace vedere quanto un popolo è il frutto della sua storia, nei suoi lati più belli e purtroppo più scuri, quanto dei colonizzatori europei, Inglesi e Francesi, abbiano potuto lasciare i segni in un territorio così sconfinato e diverso nel suo interno. Pezzi d'Africa conquistati e sfruttati dall'uomo europeo,che per forza visiva viene visto nel suo colore: BIANCO.
Io che porto dei tratti somatici fin troppo nordeuropei...non posso mai vantare il piacere di confondermi con questa popolazione. Per quanto dismessa, celata e nascosta, la mia diversità salta negli occhi di chiunque mi incontra; dal bambino, all'anziano, dal colto all'analfabeta. Gli occhi di chi mi guarda hanno sempre una prima informazione: ho qualcosa di più, di materiale o puramente ipotetico, racchiuso in una possibilità. Nonostante questa consapevolezza non rinuncio mai alle passeggiate fra la gente, i miei tentativi solitari di confondermi fra loro. Amo guardare: chi si ferma e mi osserva; chi cambia strada e dopo aver preso una scorciatoia lo rivedo davanti a me; lo sguardo sbigottito,di donne chine a terra dal troppo peso che trasportano, quando gli propongo di far portare quel fardello ai rispettivi mariti che invece camminano leggeri e spavaldi al loro fianco; le lacrime di dolore di una madre sola che dormirà per la prima notte senza suo figlio rapito dalla malaria; lo sconforto di una giovane donna che dopo un'intervento chirurgico saprà di valere poco perchè sterile, o avere l'onore di accompagnare in sala operatoria un'anziana samburu, che mostrava ad ogni passo la fierezza di un rapporto simbiotico con la natura.
Africa una parola che riempie la bocca di molti ma che racchiude un universo di verità... troppo spesso taciute.
Un'Africa che, se la si fà avvicinare, sà regalare delle sfumature di cuore che restano per sempre.
Giusy Patata
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La Sardegna e il "continente"
Il papà di Evanjeline
martedì 27 aprile 2010
My stay in Chaaria
lunedì 26 aprile 2010
Festa del Santo Cottolengo
Novena in preparazione alla Solennità di S. G. Cottolengo
Presiede don Franco Bertini
29 aprile, ore 21.00 - Cattedrale di Torino
Celebrazione Eucaristica per tutta la famiglia cottolenghina
Presiede padre Aldo Sarotto
30 aprile, Solennità di S. G. Cottolengo
Una estrazione dentaria come una chirurgia maggiore!

Quando si tratta di un handicappato grave ad avere mal di denti, le cose si fanno immediatamente assai complicate.
Prima di tutto e’ estremamente difficile comprendere di cosa si tratti.
L’operatore normalmente se ne rende conto perche’ il “ragazzo” rifiuta di nutrirsi, o diventa irrequieto durante la lavatura dei denti. Magari se ne rande conto a causa di una mascella gonfia.
Ma poi la visita odontoiatrica diventa impossibile, perche’ l’handicappato non stara’ fermo e rifiutera’ di aprire le fauci.
Normalmente bisogna ricorrere all’ anestesia, con tutti i rischi connessi.
In passato abbiamo avuto una “aspirazione” in polmone di saliva e sangue per il nostro Mururu, che e’ rimasto incosciente ed ha dovuto essere rianimato per circa ottto ore, dopo una semplice estrazione dentaria.
Un’altra volta, con Ali’ che doveva togliere un molare sotto sedazione, abbiamo avuto un suo movimento inaspettato della testa quando ormai il dente stava per “venire”. Cio’ ha fatto cadere il dente stesso dalla presa delle pinze. Ci siamo trovati con la situazione pericolosissima di un dente del giudizio in gola, e con il rischio che di andasse ad infilarsi in laringe. E’ stato con un colpo di fortuna ed una iniezione di coraggio che l’ho arpionato affondando l’indice direttamente nella faringe di Ali’.
Ancora un altro episodio pauroso e’ accaduto quando Nkunja era andato in edema della glottide e quasi soffocava, in quanto l’assistente di poltrona, preoccupata che il sangue potesse colare in trachea, aveva aspirato toccando ripetutamente e forse un po’ troppo energicamente la zona attorno alle tonsille ed al velopendulo.
Oggi abbiamo estratto varie radici e molari sotto anestesia a due dei Buoni Figli. Il livello di ansia era quello delle grandi operazioni. Non sono mancati momenti di paura quando hanno smesso di respirare per qualche frazione di secondo.
Fr Giancarlo era con noi.
Jesse ha scelto una sedazione leggera ed il piu’ breve possibile, e, subito dopo l’estrazione abbiamo messo i “ragazzi” in posizione di sicurezza, lasciando che si svegliassero girati sul fianco e con la testa leggermente piegata verso il basso, in modo che la saliva potesse drenare attraverso le labbra.
Fortunatamente e’ andato tutto bene per entrambi.
Fr Beppe
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domenica 25 aprile 2010
Notizie
2) L’emergenza malarica continua presso il centro Buoni Figli con altri due nuovi casi tra gli handicappati mentali. Persiste quindi anche l’emergenza-lavoro, visto che durante il week-end il personale e’ ridotto ed in qualche modo anch’esso decimato dalla malaria stessa. Abbiamo predisposto la preparazione delle zanzariere per ogni letto.
sabato 24 aprile 2010
La cardiochirurgia
venerdì 23 aprile 2010
Fiorella, Stefano & Rossella
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