giovedì 30 giugno 2011
I care
mercoledì 29 giugno 2011
La pietra nera
Ho cercato di capire di cosa si tratta, ma e’ molto difficile cogliere la verita’, perche’ spesso i guaritori tradizionali sono gelosi dei loro segreti. martedì 28 giugno 2011
Info Chaaria: cosette pratiche per i volontari
lunedì 27 giugno 2011
Bomboniere Solidali
Si ricorda che tutti coloro che volessero aderire all'iniziativa
del Progetto "Bomboniere Solidali"
possono farlo o ricevere informazioni cliccando qui.
La circoncisione femminile a Chaaria
domenica 26 giugno 2011
Un nuovo volontario
Una nuova figlia di Dio nel nostro Ospedale
L'alloggio dei volontari rimodernato
Ora il GUEST APPARTMENT e' molto piu' accogliente, con letti in legno che danno alle stanze un calore familiare prima sconosciuto. Ognuno dei letti e' fornito di zanzariera, ed anche i bagni sono stati migliorati rispetto a prima.
C'e' un salottino in cui alla sera i volontari potranno chiacchierare o giocare a carte: inoltre il terrazzino con le poltrone offrira' loro un almbiente alternativo per i momenti di relax sotto le stelle.
Prestissimo sara' a disposizione pure una nuova televisione per le serate insieme.
Anche questo e' uno sforzo per far sentire "a casa" i volontari che verranno ad aiutarci a Chaaria
La comunita' dei Fratelli
venerdì 24 giugno 2011
Bignamino per i volontari: Epilessia
giovedì 23 giugno 2011
Chaaria dermatologica, Torino formativa
La formazione e’ sempre piu’ importante per rendere il nostro servizio via via piu’ efficace nell’alleviare i problemi per cui la gente si rivolge a noi. Una miglior formazione ci rende piu’ efficienti, efficaci e pertinenti nella nostra relazione di aiuto verso chi soffre.mercoledì 22 giugno 2011
La vita che sboccia dalla morte
Appena arrivato in “room 17” la mia attenzione viene richiamata dal muggire continuo di una mucca stanca, che proviene dalla sala di attesa. Mi affaccio dalla finestra e vedo un gruppo di persone vestite poveramente che si affanno attorno ad un carretto trainato appunto da un bovino. Vedo il guardiano correre con la barella e capisco che si deve trattare di un caso di maternità, perchè vedo quasi tutte donne, con l’eccezione di un emaciato signore che cerca di tener calmo l’animale, e rimane a distanza dalla malata. Decido di uscire a vedere, prima di tutto per poter capire dove dirigere la paziente, se in sala parto, o in ambulatorio, o direttamente in reparto. La barella mi passa vicino velocemente e mi rendo conto che è già tutta piena di sangue. Capisco che la situazione è una emergenza vera: chiamo i laboratoristi per il gruppo sanguigno e per la trasfusione urgente. Faccio mettere la paziente in sala travaglio, perchè lì abbiamo una buona barella ed una lucemartedì 21 giugno 2011
Una cisti ovarica torta
Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.
Fratel Beppe Gaido


