Quando si libera un posto e c’è da scegliere un nuovo ospite, è sempre una
decisione delicata e difficile.
Tra le tante richieste e segnalazioni, in questo momento più di 30, si deve
scegliere il più povero, il più bisognoso, il più infermo.
Allora si inizia a correre a destra e a manca per visitare, vedere,
investigare.
Questa volta però per i due letti vuoti la scelta...l’hanno fatta altri per
noi.
Così Gilberto l’hanno portato la polizia una notte piovosa, raccolto nella
stazione centrale dei bus, dove “viveva” da alcuni giorni.
Dall’odore che emanava era quasi impossibile avvicinarsi e ancora mi fa sorridere la scena dei
poliziotti che si tappavano il naso con le dita.
L’ho subito riconosciuto. Gilberto non è una persona nuova per noi. Un paio
d’anni fa, sempre la polizia ce l’aveva portato con tre denunce di
vagabondaggio. Però allora stava relativamente bene e camminava. Così appena
rimesso in sesto, dopo pochi giorni saluta, ringrazia e se ne ritorna sulla strada.
Ora invece la situazione mi sebra più complicata perchè oltre ad una
spiccata confusione mentale, quasi non riesce a camminare da solo.
Speriamo s’adatti a questo nuovo ambiente perchè certamente alla stazione
dei bus... non lo vogliono più!
Andrès invece era un anno che aspettava di venire.
In attesa di un posto lo accolgono i clarettiani di Limones in una
costruzione fatiscente di legno vicino alla canonica assieme ad altre due
persone abbandonate.
Sono stato a trovarlo in quest’isola, Limones. Il viaggio è stato
incantevole: con una barca a motore per un’ora tra fiumi e vegetazione
incontaminata. Poi lo shock nel vedere quest’uomo di appena 68 anni che ne
dimostrava 85: denutrito, anemico
confuso, sporco. Gioie e dolori
della Missione!
“Tra due giorni voi lo portate
fino al molo de La Tola” dico alle
sorelle clarettiane,” e io con la mia macchina lo porto a casa”. Così è stato.
Una buona alimentazione iperproteica, vitamine e fisioterapia: Andrès si
sta riprendendo bene.
Come sospettavo era anemico”da morire”: con un’emoglobina di 5.8 ! Però ora
già va meglio. Come un bambino inizia a muovere i primi passi con un girello.
Già mangia cibo solido, sorride e parla. Insomma davvero un bel recupero.
Chissà se quando si normalizzerà ritornerà sulle strade e magari una notte
piovosa...la polizia ce lo riporta!
Fratel Maurizio




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