martedì 31 gennaio 2012
Grazie Max
lunedì 30 gennaio 2012
Alcuni dati del 2011
domenica 29 gennaio 2012
Gente di Marsabit
Fr Beppe
sabato 28 gennaio 2012
Armando ed Emy
Armando ha lavorato a tempo super-pieno come ginecologo, dividendosi tra consulenze, ecografie e sala operatoria.
Emy è stata una presenza vigile e attenta da mane a sera in sala parto, dove si è prodigata come ostetrica a fianco delle nostre infermiere.
E' stato bello averli con noi, e collaborare senza problemi, in un clima di piena affinità di pensiero e di ideali.
E' stato stupendo anche dal punto di vista della mondialità, che sempre più caratterizza il movimento di volontariato a Chaaria.
Grazie ad entrambi.
Ad Emy che non conosce l'italiano diciamo con cuore: thank you very much for what you have done for us. Thanks a lot for your service, for your kindness and for your wonderful personality which makes it very easy to work and to live with you. Please spread the news about Chaaria not only in Switzerland but also in England, so that many others may come to help us in future. We hope to see you again.
La comunità di Chaaria
venerdì 27 gennaio 2012
Makembu
Fr Beppe Gaido
giovedì 26 gennaio 2012
Informazioni per infermieri italiani che verranno a Chaaria (Seconda parte)
mercoledì 25 gennaio 2012
Informazioni per infermieri italiani che verranno a Chaaria (Prima parte)
Ammetto che probabilmente essi sono piu’
carenti degli italiani riguardo alla formazione nursing: il prendersi cura del
benessere totale del paziente, il suo igiene personale, la cura e la prevenzione
dei decubiti sono sicuramente un po’ carenti nello staff di Chaaria, e quindi
questa e’ un’area in cui I volontari possono certamente avere un impatto che
porti ad un miglioramento. Ma ripeto che cio’ non si realizzera’ con un
atteggiamento di superiorita’ e di critica nei confronti del personale
africano. Il miglioramento potra’ pian piano avverarsi con tempi forse biblici
o evoluzionistici, ma si compira’ in modo sostenibile e continuativo solo se i
nostri infermieri saranno stati convinti pian piano da persone coerenti ed
umili, che parlano poco ed invece insegnano molto con l’umile e costante
esempio della vita. Fare critiche aperte o lezioni estemporanee sul modo di
lavorare quasi mai ottiene un effetto positivo… anzi puo’ essere deleterio, in quanto
certamente essi non daranno alcun ascolto a docenti mai conosciuti prima, che
passano da Chaaria come meteore, che si pongono su un piedistallo di
superioita’ e magari danno lezioni in italiano od in un inglese a dir poco
stentato. Per questo il mio consiglio agli infermieri volontari e’ il seguente: lavorate con loro, diventate loro
amici… ed aspettate che siano loro a farvi domande sul vostro modo di lavorare.Emergency screening for heart diseases
lunedì 23 gennaio 2012
Impegno e solitudine
Auguri di buon mezzo secolo, Fratel Beppe
domenica 22 gennaio 2012
Chaaria e Babele
sabato 21 gennaio 2012
Mezzo secolo
Quante volte ho alzato la voce per niente, ottendendo solo
disunita’ e malumori da parte di chi mi ascoltava. Quanti “nemici” mi sono
fatto quando lo zelo giovanile mi ha portato a posizioni di rottura che
avrebbero potuto essere evitate con una sana mediazione. Da giovani si pensa
che il modo sia bianco o nero; da vecchi si impara che invece ci sono solo
diverse tonalita’ di grigi sia in noi che negli altri. Da giovani si divide
l’umanita’ in buoni e cattivi, ma gli anni insegnano che ognuno di noi e’ un
miscuglio di entrambi gli aspetti. Da giovani ci si incendia immediatamente; ora
invece ho la forza anche di staccare la spina un attimo, di respirare due volte
prima di rispondere ad una provocazione, o di decidere anche che talvolta e’
meglio tacere del tutto per amore della pace. Mai avrei accettato, anche solo
dieci anni fa, il valore di un proverbio inglese che dice: “no comment is
sometimes the strongest comment!”… oggi invece ne sono profondamente convinto. I giovani vogliono risposte subito; gli
attempati come il sottoscritto imparano che spesso e’ meglio e piu’ saggio
saper aspettare!venerdì 20 gennaio 2012
I drammi dell'ignoranza
giovedì 19 gennaio 2012
Impressioni sull'ultimo viaggio di Sr. Oliva
Cerimonia molto commovente, un tripudio di persone che hanno onorato la memoria di S. Oliva.
Questo lei se lo meritava proprio (chi si umilia sara' esaltato); ormai sulla terra forse non serve piu', ma
sicuramente lei sara' esaltata in Paradiso. Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.
Fratel Beppe Gaido











