sabato 14 giugno 2008

Accoglienza delle Reliquie del Beato Pier Giorgio Frassati


Carissimi vi raggiungiamo per farvi conoscere un evento importante che si terrà alla Piccola Casa mercoledì 18 giugno. Le reliquie del Beato Pier Giorgio Frassati sosteranno alla Piccola Casa prima di "prendere il volo" per Sidney, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. La sosta alla Piccola Casa, luogo amato e frequentato spesso dal Frassati, sarà preceduta da una solenne concelebrazione in Cattedrale alle ore 18.00, presieduta dal Cardinal Poletto. In allegato vi inviamo il programma. Per chi intendesse partecipare, c'è anche la possibilità del pernottamento (avvisando in precedenza). Sentiamoci uniti, se non con la presenza fisica, con lo spirito ringraziando il Signore per questo giovane amato e preso come modello da tanti giovani ancora oggi! Approfittiamo dell'occasione per invitare, chi fosse interessato, a dare la propria adesione alla settimana di spiritualità o al campo servizio della prossima estate entro la fine del mese di giugno.
Un'ultima "nota tecnica". Sembra che il nostro indirizzo di posta elettronica faccia un po' le bizze in questo periodo. Con qualcuno abbiamo verificato che non arrivano i messaggi che inviamo e a noi non tornano avvisi che indichino problemi nell'invio. VI chiediamo quindi il favore di dare un cenno di conferma se ricevete questo messaggio e di farci sapere se venite a conoscenza di qualcuno che non l'ha ricevuto. Noi lo inviamo a tutti i giovani dei quali conosciamo un indirizzo di posta elettronica e che hanno partecipato agli incontri mensili e agli ultimi "campi".
Deo gratias di cuore! Nell'attesa di risentirci vi auguriamo di cuore un buon inizio dell'estate! per l'equipe… Sr. Elena


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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