Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 10 luglio 2014

Un abbraccio a tutto il mondo...

Carissimi lettori, da ormai circa otto anni, sono entrata in punta di piedi nelle vostre case, attraverso questo strumento così moderno come il blog, scrivendo pagine di vita e le emozioni di chi, dedica la propria ai poveri e agli ammalati.

Raramente ho scritto di mio pugno, sempre per lasciare spazio ed evidenza a chi merita molto più di me. È capitato che mi sia io stessa paragonata ad una penna con il calamaio, senza mai sostituirmi a chi ci ha nutrito con le sue ispirazioni.
Oggi, scrivo invece per dirvi che il blog, almeno per quanto mi compete, ha raggiunto il suo traguardo finale. 
Sono profondamente convinta che nulla sia eterno e che l'eternità possa esistere solo nel divenire: il blog è nato da una mia idea, un'intuizione che nasceva dalla volontà di condividere notizie e racconti emozionanti che leggevo da rare email che ricevevo dal Kenya, dopo essere stata volontaria a Chaaria. Sento di poter dire che è una mia creatura e per questo mi commuove scrivere queste parole.
Insieme a fr. Beppe, abbiamo deciso che la sua dote espressiva (che abbiamo poi avuto modo di sublimare con il suo libro) poteva essere condivisa con quanti interessati e così, da allora, ogni sera ho pubblicato i suoi scritti.
Il blog è poi cresciuto ed ha allargato le sue propaggini all'Associazione Volontari Missioni Cottolengo, di cui ne ha assunto ufficialità creando spazi anche per le missioni di Ecuador e India.
In questi anni ho ricevuto tantissimi messaggi di approvazione, iscrizioni alla newsletter delle pubblicazioni, con un crescendo continuo di visitatori per giorno.
Abbiamo pubblicato circa 3400 post con contenuti di varia natura, dal semplice racconto del quotidiano a veri trattati di medicina e pubblicazioni scientifiche per arrivare alle testimonianze dei volontari; abbiamo ottenuto diversi riconoscimenti negli eventi di Blog Awards; i lettori sono stati oltre 500.000 da diverse parti del mondo.
Anche grazie al blog, le realtà del Cottolengo sono state diffuse e, la contagiosità delle emozioni, ha coinvolto molti lettori ad un appuntamento quotidiano di lettura.
Molte iniziative hanno trovato il loro successo nella promozione telematica che ha sostituito il vecchio tam tam, e numerosi fondi sono stati raccolti grazie a questo, così come l'incremento e la pianificazione annuale dei volontari che si è resa possibile anche grazie alla divulgazione dei dati ed alla possibilità di aderire alla richiesta di disponibilità di risorse umane, la cui accertata professionalità, poteva essere di aiuto e di supporto ai fratelli che operano in prima linea.
Io non sono un webmaster, nè un tecnico. Io sono un'infermiera. Come tale, reputo lo strumento della comunicazione, essenziale tra gli esseri umani e soprattutto nei rapporti d'amore, a qualsiasi livello e sotto qualunque forma.
Ecco perchè ho creduto tanto nel blog, nel suo potere mediatico, nella sua potenzialità di produrre e lasciare impronte sui cuori delle persone e di stimolare la riflessione.
Ancor oggi penso sia così e sono convinta di quello che ho appena scritto. Ma il divenire di cui ho parlato all'inizio, quello che dovrebbe conferire il senso di eternità alle cose, mi spinge, per una serie di ragioni personali, ad interrompere questo flusso, in questa modalità.
Mi auguro che comunque, nel suo mutamento, il blog possa conservare la sua continuità con chi, dopo di me, se ne prenderà cura o appunto lo trasformi in qualcosa di ancora migliore di come lo abbia fatto io.
Nel frattempo, ricordo a tutti che esiste anche il canale di Facebook, in cui è presente sia Fr. Beppe, sia il gruppo “Chaaria Mission Hospital”, che io stessa creai diversi anni fa e che oggi, così scrupolosamente cura quotidianamente Enrico Fasano, che ringrazio con tutto il cuore. Esiste inoltre il sito del Chaaria Hospital (in lingua inglese), inaugurato pochi giorni fa e quello istituzionale del Cottolengo.
Ringrazio davvero con le lacrime agli occhi, tutti i membri dell'associazione e tutti coloro che hanno seguito questo blog e che mi hanno incoraggiato in tutti questi anni, nell'impegno costante al di sopra delle mie attitudini e capacità informatiche.
La vostra lettura, la vostra fedeltà, i vostri feedback, sono sempre stati per me slancio, forza e motivazione che  mi hanno consentito di “essere” in qualche modo infermiera, anche fuori da una corsia o dal mio pronto soccorso e mi hanno permesso di coltivare quell'aspetto così raro e prezioso dell'essere umano, che è la semplicità e l'essenza di ogni uomo, che può trapelare e raggiungere il cuore, solo attraverso la comunicazione.
Arrivare appunto, fino “ad un passo dal cuore” e dopo, saper aspettare che ciascuno di voi, di noi, la lasci entrare....
Un profondo e sincero ringraziamento a tutti, con l'augurio che in quel vostro cuore, arrivi per sempre un “raggio di sole” (mwanga wa jua).

Nadia


Un grazie sentito ai lettori

Carissimi amici e lettori,

questo blog è stato per me un’ esperienza unica e bellissima, un impegno ed una gioia quotidiana dal novembre 2007 fino a luglio 2014.
Mi ha tenuto compagnia e mi ha aiutato a condividere emozioni ed esperienze. Spesso ho definito il blog come la mia “coperta di Linus” o “la mia finestra sul mondo”.
Vi scrivo oggi per comunicarvi che, per un po’ di tempo, io non scriverò più: qualcuno forse ci rimarrà male; si tratta comunque di una decisione sofferta che ritengo giusta e doverosa verso il blog stesso.
Sto infatti vivendo un momento un po’ particolare e mi rendo conto di aver un po’ inaridito la mia vena di scrittura. Ho paura di diventare noioso o banale.
Chiedo perdono a coloro che ormai erano affezionati alla lettura quotidiana di un post da Chaaria. Allo stesso tempo ringrazio sinceramente tutti coloro che mi hanno letto con affetto per molti anni.
Chiedo anche perdono alle persone che involontariamente posso aver fatto soffrire con i miei scritti.
Ho parlato di questa decisione con i miei superiori che la condividono in pieno. Grazie ancora e, se potete, continuate a pregare per me e per Chaaria.
Ringrazio infinitamente Nadia che per otto anni è stata la mia fedele e quotidiana compagna di fatica con il blog. 
Grazie di cuore anche ad Alex, a Enrico ed a Fr Giancarlo che spesso hanno pubblicato per me in caso di assenza di Nadia.

Fr Beppe Gaido

Lettera di Fr. Maurizio

Anch'io ringrazio di cuore tutti voi per la possibilità che mi avete dato in questi anni di partecipare al blog.

Questa mia partecipazione attiva ha fatto un gran bene a me, alla mia Missione di Tachina e a tutti i volontari che in questi anni sono venuti qui tra noi.
Anche se ultimamente non ho potuto partecipare attivamente alla stesura dei testi, prima per problemi tecnici e poi per problemi personali, ho sempre seguito con interesse le pubblicazioni.
Auguro alla carissima Nadia e ad Alessandro ogni bene.
Un grazie particolare ai miei confratelli di Chaaria, in particolare Beppe e Giancarlo, per la loro sincera fraternità e per l'esempio che quotidianamente mi donano. 
Sicuro che la Provvidenza ci indicherà altre strade per migliorare e far conoscere il nostro lavoro e il nostro Carisma, auguro ad ognuno dei nostri lettori tanta salute e tanta gioia con la certezza che continueranno a donarci la loro amicizia e il loro aiuto.
Unito ai fratelli e agli anziani di Tachina,

fr. Maurizio


Rivista Incontri - Mese di Luglio 2014

mercoledì 2 luglio 2014

What's new?

The wonderful news of today is that Cottolengo Mission Hospital, Chaaria,  has a website.
The website is in English and contains useful information for our patients and for whoever wishes to know something about our mission, our mission and our history in Chaaria.
The idea of having a website has been encouraged for long time by the Ministry of Health and by the Diocese of Meru.
Today finally we are able to launch our website officially: it is still at the beginning and working on it is still in progress: therefore the information so far is a bit limited, but we will try to enrich it and to keep it updated.
We wish to thank the people who have made the dream become possible:
1) First of all, we are grateful to Bro Giancarlo Chiesa, hospital administrator, who had the idea in the first place and has followed the long endeavor of preparing the website.


Incontri dell'Associazione

Domenica 29 giugno, nell’ Oratorio S. Luigi di Gavirate sul Lago di Varese, Suor Rosella, Cottolenghina di Cinisello Balsamo ed io siamo stati invitati dalla Comunità pastorale “SS.Trinità” a portare la nostra testimonianza incentrata su “CHAARIA MISSION HOSPITAL: UNA REALTA’ COTTOLENGHINA IN KENYA”.

Siamo arrivati sotto un’ acquazzone torrenziale che ben mi ha ricordato analoghi scrosci, nella stagione delle piogge a Chaaria.
Suor Rosella ha raccontato, con semplicità ed efficacia, la Storia ed il carisma del Santo Giuseppe Cottolengo ed io ho parlato di Chaaria, dei suoi successi, delle sue difficoltà e delle sue speranze. 
Un breve filmato di un’ intervista a Fr. Beppe ha fatto conoscere a tutti i presenti, in modo più diretto, l’esperienza che si sta svolgendo a Chaaria. Ho poi presentato il libro di Fr. Beppe “ AD UN PASSO DAL CUORE”, raccomandandone la lettura.


Lettera di Franco

Scrivo mentre sono volontario al  Chaaria Cottolengo Mission Hospital per la 4 volta negli ultimi 3 anni.
Che bello ritrovarsi con i vecchi...amici Fr Bebbe e Fr Giancarlo....con tanti operatori, dalla donna delle pulizie agli autisti, infermieri e clinical officer...oramai amici anche se lontani per mesi.
E soprattutto vedere di persona gli enormi miglioramenti alle strutture, all' organizzazione dei reparti....e poi il toccare con mano le persone che hanno veramente bisogno ammalati poveri, persone che non saprebbero dove andare ....in questo vedo lo spirito del Fondatore del Cottolengo ...e penso che da lassù lui sorrida nel vedere tutto questo...
Bisogna viverla Chaaria essere presenti,  per capire la realtà del posto...
Grazie Chaaria, grazie Beppe e Giancarlo di darmi la possibilità di toccare con mano la grandezza del Signore in un posto meraviglioso e così lontano dalle nostre meravigliose...realtà locali....
Dovevo scrivere il mio pensiero....ed ora corsetta mattutina in compagnia del mitico Toffy.

Ciao,
Franco Guidobaldi

Grazie

Sinceramente ringraziamo il Dr Luciano Cara e la moglie Francesca, insieme alla volontaria Valeria per il grande servizio svolto a Chaaria nelle scorse tre settimane.
Lasciamo a Dio il compito di ringraziare ognuno di loro per il bene che hanno fatto a tante persone nel bisogno, sia in ospedale che nel centro dei Buoni Figli.

Da tutti noi giungano sentimenti di amicizia e la promessa di una preghiera.

La comunità di Chaaria


martedì 1 luglio 2014

Riparte... "1 VOTO, 100.000 AIUTI CONCRETI - SUMMER EDITION"


Gentilissimi tutti,
è ripartita l'iniziativa di UniCredit, dal 05 Giugno 2014 fino al 07 Luglio 2014, per il sostegno al Non Profit, mettendo a disposizione un importo complessivo di 100.000 €, a titolo di donazione, da distribuire tra le Organizzazioni aderenti al portale www.ilMioDono.it, quindi più voti prenderemo più possibilità avremo di sostenere le nostre opere. 
Vi chiediamo cortesemente di divulgare e condividere con i Vostri amici e conoscenti,l'iniziativa "Un voto, 100.000 aiuti concreti-Summer Edition", esprimendo la vostra preferenza e quindi votando per la Fondazione Cottolengo Onlus, sul portale del https://www.ilmiodono.it/it/.
Cliccate direttamente su questo link e potrete votare via social o via email:



Grazie a tutti per il sostegno e la preziosa collaborazione, per eventuali difficoltà o dubbi contattate l'Ufficio Raccolta Fondi Cottolengo al n° 800121952. 
D.G.

Fratel Marco Rizzonato
Ufficio Progetti e Raccolta Fondi Cottolengo
via Cottolengo, 14 10152 TO
tel. 0115225658

Il Superiore generale dei fratelli

Siamo felici di accogliere a Chaaria il Superiore Generale Fr Giuseppe Visconti ed il Consigliere Generale Fratel Marco Rizzonato, entrambi a Chaaria per la prima volta.
Fr Giuseppe e Fr Marco si stanno poco per volta calando nella nostra realtà e si stanno facendo una propria idea di quello che Chaaria è in realtà.
Entrambi ci stanno molto aiutando con l'ascolto e con il sostegno psicologico in tante situazioni difficili.
Hanno visitato la Missione; insieme stiamo meditando sulle problematiche e sulle loro soluzioni; sui lati positivi come su quelli negativi; sulle progettazioni future.
Nelle nostre discussioni sempre manteniamo centrale il fatto che il centro delle nostre azioni sono i poveri e coloro che sono nel bisogno.
Ringraziamo i nostri Superiori perchè in loro sentiamo sincero apprezzamento per il nostro servizio ed una grande volontà di sostenerci.
I Superiori staranno con noi fino al 13 luglio, un tempo sufficientemente esteso per comprendere la complessità ma anche la bellezza di Chaaria.
Ringraziamo la Provvidenza per questa visita fraterna da cui ci aspettiamo rapporti ancora più belli con la Casa Madre di Torino.

Fr Beppe e Fr Giancarlo


lunedì 30 giugno 2014

Cecilia è tornata in Italia

Cecilia è un’ostetrica di Varese, alla seconda esperienza a Chaaria. Essa ha vissuto un’esperienza stupenda, così come già aveva fatto la prima volta.

E’ stata una presenza positiva, calda e perfettamente integrata con il nostro personale locale, che la ricordava con affetto sin dalla prima permanenenza tra di noi.
Anche con i Fratelli Cecilia ha avuto un rapporto di sincero affetto e collaborazione.
Come già due anni fa, si è divisa tra sala parto, divisione di maternità e reparto di pediatria.
Cecilia è stata inoltre una presenza importantissima come strumentista in sala operatoria, sia per i cesarei che per interventi ginecologici.
Ha poi spesso aiutato Luciano per le operazioni ortopediche.
La ringraziamo per la dedizione estrema (ha lavorato non-stop pure al sabato ed alla domenica), per la competenza e soprattutto per la gentilezza ed umiltà.


domenica 29 giugno 2014

Il sogno di una vita

E’ arrivato il momento e partirò

in un posto lontano ora andrò
quel che prima sognavo si realizzerà
questo per me è un momento di gran felicità.

Sia benedetto Dio, Cristo, e la Madre Sua
per questo grande dono
anche se indegna, io mi sento e sono.

La carne del Signore lì toccherò con mano
in quel paese povero e lontano
dove si vive nella povertà
e dove è tolta ogni dignità.

Incontrerò i fratelli assetati d’amore
che aspettano che s’apra il nostro cuore.


sabato 28 giugno 2014

La dottoressa Silvia Fontana

Ringraziamo di cuore Silvia, dottoressa di Torino, specializzata in Malattie Infettive e Tropicali, per la collaborazione vissuta negli ultimi sei mesi.

Silvia ha lavorato con noi con un contratto di collaborazione stipulato con il Cttolengo Mission Hospital sotto l’egida della Diocesi di Meru.
Tale collaborazione è stata approvata dal Superiore Generale Fr Giuseppe Visconti.
Silvia è stata una presenza molto importante nella gestione dei pazienti “internistici” sia in reparto che in ambulatorio.
E’ stata di grande aiuto anche come ecografista e come elettrocardiografista.
Non di rado ci ha aiutati anche in sala di notte, soprattutto per la parte anestesiologica.
La mia speranza era che, entro i sei mesi della sua permanenza a Chaaria, io avrei potuto trovare un medico stabile che sostituisse il dr Ogembo.
La speranza però per adesso è stata vana.
Purtroppo infatti Silvia parte quando ancora sono solo e non ho trovato un collega che accetti di lavorare a Chaaria in modo continuativo.


venerdì 27 giugno 2014

Bonface Mwendia

E’ stato ricoverato presso il nostro piccolo orfanotrofio da ottobre 2013 per richiesta di Rita Drago di Matiri.

Ci siamo presi cura di lui quando era molto piccolo, ed ora Rita lo ritiene grande e forte abbastanza da poter essere accudito nella sua casa per bimbi a Matiri.
Per questo è venuta oggi a prenderlo e se lo è portato via. 
Ci spiace sempre lasciare un bimbo con cui siamo stati per molti mesi, ma sappiamo che con Rita starà molto bene.
Bonface è orfano solo di mamma e Rita penserà anche ad un progressivo reinserimento in famiglia, quando suo padre sarà stabile per accoglierlo.
Auguriamo a Bonface una vita il più felice possibile, e ringraziamo Rita per la sua testimonianza, per l’ottima collaborazione e per l’amicizia che sempre ci lega.

Fr Beppe e Fr Giancarlo




giovedì 26 giugno 2014

Giuseppe e Maurizio

Li ringraziamo di cuore per lo stupendo servizio espletato nelle due settimane della loro permanenza.

Maurizio e Giuseppe sono veterani di Chaaria, alla quarta esperienza con noi: per questo si sono mossi liberamente, seguendo però “religiosamente” il programma di lavoro che ad essi offrivamo momento per momento.
Di professione sono tecnici ortopedici: si sono quindi dedicati alla riparazione di tutte le nostre carrozzine (ridotte davvero in uno stato patetico!), delle barelle (molte delle quali con il rivestimento strappato), e delle stampelle (parte delle quali senza gommapiuma sui bracciali e prive di gommini per il pavimento). 
Si sono adoperati sia per l’ospedale che per i Buoni Figli, dividendosi equamente tra i due settori.
Hanno anche preparato arti artificiali per pazienti amputati e corsetti per malati con crolli vertebrali.


mercoledì 25 giugno 2014

Una bella festa dai buoni figli

Oggi le volontarie in servizio dai Buoni Figli hanno cucinato una stupenda pizza per i nostri Buoni Figli, che l'hanno veramente gustata ed apprezzata.
E' stata una festicciola semplice e carina, a metà del pomeriggio, come spesso facciamo per i nostri ragazzi che sanno sempre accontentarsi anche di poco.
Grazie alle volontarie che hanno avuto questa idea e che hanno lavorato molto per cucinare la pizza.
E' sempre bello quando si riesce a fare qualcosa di bello per far star bene i nostri ragazzi che dalla vita hanno ricevuto tanto poco.

La comunità di Chaaria



martedì 24 giugno 2014

Polio eradication campaign

This week, as a hospital, we are actively involved in the accelerated polio campaign the government has launched to boost oral polio vaccine coverage in the whole Country.

We are conducting vaccination to all the children reporting to our hospital, and we have joined public health campaigns in the schools around Chaaria.
Yesterday I have been the guest of honor at a function held at Chaaria open market, under the patronage of the County Ministry of Health: I have been together with the Medical Officer of Health of the Constituency, various Health Officers of the District and the teachers of the primary schools of the neighborhood.
It was a very dusty and windy day in the open market, but people attending were many.
I have delivered a very simple speech, mainly addressing the hundreds of school-children present at the function: in my simple Kiswahili, I have explained the routes of transmission of the viral infection we wish to eradicate, the importance of hygiene in the prevention strategy, the central role of hand washing after using the latrine and before meals.


lunedì 23 giugno 2014

Ancora nuovo strumentario per ortopedia

Chaaria ha ricevuto il kit completo per l'esecuzione di una nuova tecnica chirurgica ortopedica. 
Si tratta dell'apposizione di chiodo endomidollare che va a sostituire l'osteosintesi con placca in quelle fratture in cui l'osso è molto vicino alla cute e si rischia quindi che la placca decubiti sulla pelle già tesa ed edematosa dopo una frattura.

Abbiamo ricevuto tantissimo materiale: in parte sono strumenti, in parte sono beni di consumo come i chiodi stessi e le viti, ed in parte sono nuove strutture da apporre al letto operatorio per la trazione.
La nuova tecnica chirurgica naturalmente impone l'uso del fluoroscopio per il controllo radiologico intraoperatorio, macchinario che già ci è stato donato l'anno scorso.


domenica 22 giugno 2014

Un anno fa usciva il libro "Ad un passo dal cuore"

Con questo post desidero ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto in questo primo anno di diffusione e promozione del libro “Ad un passo dal cuore”.

Era la metà di giugno dell’anno scorso quando la Casa Editrice San Paolo ha rilasciato il libro, e la vendita è stata buona e costante durante tutto l’anno.
Ho ricevuto molti attestati di apprezzamento ed a tantissime persone il libro è veramente piaciuto. Molti lo hanno definito toccante ed emozionante.
Io credo che “Ad un passo dal cuore” abbia un valore in se stesso per il messaggio che trasmette e per la conoscenza che promuove riguardo a Chaaria ed al nostro servizio di donazione ai poveri ed ai sofferenti.
Naturalmente ha avuto anche una sua implicazione economica e ci ha aiutati a portare avanti la costruzione della nuova maternità di Chaaria, in quanto i diritti d’autore miei e di Mariapia Bonanate sono stati devoluti per quello scopo.
Soprattutto però penso che la diffusione del libro sia stata una forma di “evangelizzazione”, cioè la trasmissione di una “buona notizia” di dedizione e di servizio incondizionato per i bisognosi.


sabato 21 giugno 2014

Memorial in onore di Valentina Fais

Oggi e domani si celebra a Samassi nei pressi di Cagliari, il memorial in onore di una giovanissima ragazza tragicamente deceduta in un incidente stradale.
Questa ragazza amava moltissimo l’Africa ed è per questo che i genitori hanno deciso di devolvere parte del ricavato al “Gruppo Volontari Sardi Karibu Africa Onlus”; il resto sarà donato ad altre Associazioni impegnate nell’aiuto di chi ha bisogno.
Il Gruppo “Karibu Africa” e l’ospedale di Chaaria saranno rappresentati al memorial dalle volontarie Dolores Potzu, Lucia Floris e Fausta Codipietro.
Nè il Dr Luciano Cara nè il sottoscritto possono essere presenti all’evento, in quanto entrambi impegnati nello "tsunami ortopedico" che in questi giorni sta investendo Chaaria e non dà segni di diminuire neppure durante i week end; ci sentiamo comunque ben rappresentati dalle nostre amiche e volontarie.
Promettiamo alla famiglia che ricorderemo Valentina domani mattina nella Messa dell'ospedale.
Ringraziamo di cuore i genitori di Valentina perchè nel loro dolore non hanno dimenticato i poveri.


venerdì 20 giugno 2014

Troppo tardi

La paziente era rimasta in travaglio per molte ore. Nessuno si aspettava complicazioni perchè si trattava della quinta gravidanza. 
Si era rivolta ad un dispensario del Tharaka, molto lontano da qui: per chi conosce la zona, si tratta di un villaggio almeno 20 chilometri più lontano di Gatunga... quindi circa ottanta chilometri di strada sterrata.
Verso le quattro di ieri pomeriggio le hanno detto che era necessario andare in un ospedale più attrezzato in quanto non sarebbe stata in grado di partorire, mentre le condizioni del feto iniziavano a deteriorare.
Il problema è che quella struttura non aveva un’ambulanza, nè tantomeno la sua famiglia un’automobile.
I parenti hanno dovuto cercare un mezzo di trasporto pubblico e pagare un sacco di soldi.
Il tempo necessario per tale operazione è stato lungo ed irto di difficoltà: fatto stà che sono arrivati a Chaaria alle ventuno. 

giovedì 19 giugno 2014

Devo venire a far volontariato in un periodo così?

Carissimi volontari,

molti mi scrivono e mi chiedono se sia sicuro venire in Kenya dati i continui episodi terroristici avvenuti negli ultimi mesi.
E’ naturalmente molto difficile rispondere a questa domanda, perchè stiamo vivendo un momento di notevole insicurezza.
Quello che posso dire è che gli attacchi terroristici sono avvenuti soprattutto nel Nord, sulla Costa o a Nairobi.
Meru sembra per adesso del tutto esente da attacchi terroristici e non si notano tensioni politiche o religiose. 
Inoltre Chaaria è assolutamente rurale e da noi la situazione è quella di sempre: ovviamente è opportuno non uscire dopo il tramonto perchè ci sono stati ultimamente anche episodi di rapina a mano armata, ma, generalmente parlando, mi sembra che non ci sia nessun sentimento ostile verso gli stranieri.
L’aeroporto di Nairobi è certamente la zona più blindata in assoluto nel Paese, per cui lì i volontari sono al sicuro. Normalmente poi viaggiamo direttamente su Chaaria senza neppure entrare in città.


mercoledì 18 giugno 2014

Bladder stones in children

Although not very frequent in our setting, from time to time we can be confronted by the above problem in very small children. 
Normally it is a disease of the poor classes of the society. In the case of our hospital it is normally a disease of the nomadic populations of the North.
The etiology of the bladder stones is not well understood, but we know it is more frequent in boys than in girls. Kidneys are generally normal.
In the case we report today, we have received a 4-year-old boy from Marsabit area.
He had complained of pain when passing urine for very long time. The uncle escorting him was saying that the child generally pulls his penis as he tries to relieve pain.
The other complains are frequency in passing urine and sometimes hematuria.
The examination of the child was unremarkable, although we noticed that in fact the foreskin of the glans penis was swollen and inflamed from being pulled on.


martedì 17 giugno 2014

La nuova lavanderia procede

I lavori stanno andando avanti a ritmo serrato. Abbiamo già raggiunto il tetto, ed i muratori stanno mettendo gli infissi alle porte ed alle finestre. 
Sul tetto abbiamo pure posto anche i pannelli solari.
All’interno è iniziato il lavoro di intonacamento dei muri ed in tempi brevi metteremo il pavimento in graniglia, così come già abbiamo fatto nella nuova sala operatoria. 
Tale soluzione ci è sembrata la più igienica in ambienti in cui ci aspettiamo molto sangue e liquidi organici sul pavimento
Per la sala parto e per il nido porte e finestre saranno in alluminio per facilitare l’igiene e la pulizia.
Abbiamo già comprato il lettino termico per la sala parto, le incubatrici ed i lettini da parto.
Mentre contempliamo questo nuovo tassello prendere forma, il nostro cuore va all’Associazione Volontari Mission Cottolengo, all’Associazione "For a Smile" ed a tutti i generosi benefattori che ci permettono di portare avanti il nostro sogno di realizzare il polo materno-infantile per l'ospedale di Chaaria.
Dio benedica e ricompensi tutti i nostri benefattori.

La comunità di Chaaria

lunedì 16 giugno 2014

Iniziata maratona ortopedica

Da quando il Dr Luciano Cara ha messo piede a Chaaria a mezzogiorno di venerdì scorso, la mareggiata ortopedica è iniziata in tutta la sua potenza... per noi si tratta di un vero e proprio tsunami che si viene ad aggiungere ad una attività normalmente molto intensa.

Già venerdì pomeriggio sono incominciati gli interventi ortopedici programmati, anche se il Dr Cara era stato in volo per quasi due giorni; sabato e domenica sono state giornate di fuoco: due sale operatorie aperte, con interventi ortopedici nella nuova ed emergenze (soprattutto cesarei e raschiamenti) nella vecchia.
Sabato abbiamo operato dalle 8 alle 18.30, mentre ieri abbiamo aperto la sala alle 10 del mattino, subito dopo la messa, per chiuderla alle 22.10. A quell’ora ci siamo concessi un’ottima pizza preparata dalla moglie Francesca.
Oggi è effettivamente il primo giorno feriale di ambulatorio ortopedico ed il Dr Cara ha decine e decine di pazienti che egli cerca di visitare e ricoverare tra un intervento e l’altro.
Pure oggi Luciano ha saltato il pranzo, ma dice che questo per lui è normale anche a Cagliari... e l'ultimo intervento programmato è terminato alle 20,15.


domenica 15 giugno 2014

Rupture of the uterus

We got a patient at 35 weeks’ gestational age, with a vertical scar below the umbilicus due to a previous caesarean section.
Although not completely term she had continuous contractions and the palpation of the abdomen was causing excruciating pains. There was rebound tenderness and signs of peritonism.
The urgent ultrasound has shown presence of blood in the peritoneal cavity, while the fetus was still alive.
Therefore we have decided for emergency C/S due to rupture of the uterus. We have given dexamethazone 8 mg intravenously and we have taken the patient to theater.
Rapidly we have extracted the child who was fortunately alive and well.
The problems started at this moment: in fact there was placenta accreta and it has been impossible to separate it from the uterus. 
On top of that the rupture was so massive that the uterus was completely destroyed and necrotic, making it impossible to think of a repair.

sabato 14 giugno 2014

La gita al Samburu Park

Ringraziamo di cuore Fr Giancarlo, Sr Joan e Sr Cecilia per l’impegno profuso nell’organizzare la gita annuale per i nostri Buoni Figli.

Quest’anno i ragazzi hanno espresso il desiderio di recarsi al Samburu.
La logistica è stata davvero impegnativa, ma è andato tutto molto bene, nonostante la pioggia notturna che ha reso le strade un po’ difficili al mattino.
Siamo riusciti a portare una ventina di ragazzi, compresi molti che sono in carrozzina. Abbiamo anche affittato due pulmini da Meru.
La levata è stata alle 5 per i nostri ragazzi-gitanti, in modo da poter partire per le 6.
Globalmente è stata una giornata fortunata: il sole ha vinto sulle nuvole mattutine, e gli animali si sono fatti avvicinare molto dalle autovetture.


venerdì 13 giugno 2014

Le complicazioni sono sempre alle porte

Marta era stata operata di cesareo qui da noi una decina di giorni orsono.
L’avevamo dimessa in quinta giornata post-operatoria e le avevamo consigliato di andare in un ospedale vicino a casa per l’ultima medicazione e per la rimozione dei punti.
E’ una cosa che facciamo quasi sempre, ed in genere va tutto bene.
Lei invece ci è stata riportata oggi in ambulanza, con la ferita operatoria settica e con un addome disteso e durissimo che certamente ricordava una peritonite.
I globuli bianchi erano molto elevati; la paziente afebbrile e completamente madida di un sudore freddo, con una pressione massima appena al di sopra dei 70 mm/Hg.
L’ecografia addominale dimostrava due grosse aree cistiche sia in corrispondenza dell’ipocondrio destro che del sinistro. Una puntura esplorativa ecoguidata ha dimostrato che si trattava di materiale essudatizio e dall’odore tipicamente settico. Non si vedeva fluido libero in cavità addominale, ma le anse apparivano come appiccicate in una fitta matassa.


giovedì 12 giugno 2014

Dr. Ashford Mbogo

The staff of Cottolengo Mission Hospital in Chaaria wishes to express heartfelt condolences to the family of Dr Ashford Mbogo, of the Meru Level 5 Hospital, who has been brutally gunned down by unknown people outside his home on Tuesday. 
Our colleague was killed al 7.40 in the morning. 
What is even more terrible of the tragedy is that Dr Mbogo was taking the son to school and the poor boy was seated near the father when he was killed in his own car.
Many of us knew him personally because he was the clinical officer in charge in Meru Hospital. He was also specialized in ophthalmology.
We promise our prayer for the soul of Dr Ashford Mbogo and for the consolation of the family.
We pray also that the killings in Meru may stop immediately: it is only 3 weeks ago when we cried for the loss of our friend and colleague Dr Albert Obiri, who was also brutally killed.
May the Good Lord touch the heart of the murderers and convert them.
May our fellow colleague rest in peace, and may the family find consolation.

Dr Giuseppe Gaido and all the staff of Cottolengo Mission Hospital

mercoledì 11 giugno 2014

Statistiche visualizzazioni Blog da Maggio 2006 a Giugno 2014.


Una sorpresa alla laparatomia

La paziente si era presentata al nostro ospedale a motivo di una grossa massa leggermente dolente all’ipocondrio di sinistra. Aveva con sè una TAC addominale richiesta in un’altra struttura (ho allegato al post la foto che mi è parsa più significativa): il radiologo parlava di una cisti del diametro di circa 18 cm, ed a suo parere l’ipotesi più probabile era quella di pseudocisti pancreatica.
Il radiologo consigliava anche l’aspirazione percutanea ecoguidata.
Personalmente ho avuto paura dell’approccio percutaneo.
Inoltre ho pensato  che, nel caso si fosse davvero trattato di cisti pancreatica, la cosa migliore sarebbe stata quella di fare un’anastomosi tra la cisti stessa e la parete posteriore dello stomaco.
La paziente ha quindi dato il suo consenso per l’intervento chirurgico.
Aprendo la cavità addominale mi sono trovato davanti una massa gigantesca nell’ipocondrio sinistro. 
La massa pareva in continuità con il fegato ed anche il colore delle pareti ricordava molto il fegato. Per un attimo ho pensato ad un’enorme epatomegalia con ascesso amebico nel lobo sinistro. Ho confermato  con una siringa sterile che la massa conteneva in effetti pus. 
Ho deciso quindi di drenare l’ascesso. Le pareti della massa erano piuttosto spesse, e dalla cavità è fuoriuscito pus franco in enorme quantià (circa 2  litri).

martedì 10 giugno 2014

Immagini colme di emozioni

Il Vaticano è certamente un po’ lontano da Chaaria, ma la visita contemporanea a Papa Francesco del presidente israeliano Shimon Peres e del presidente palestinese Abu Mazen, ha commosso tutti anche qui nel nostro sperduto ospedale.
Vedere la foto dei due presidenti che si abbracciavano davanti al Pontefice è stato un grande incoraggiamento per tutti noi,  ed insieme una luce di speranza per la pace. Lo stesso è stato del rito religioso con gli alberi piantati per la pace e con la preghiera fatta insieme.
Purtroppo non abbiamo la televisione, ma anche solo sentire dalla BBC della celebrazione in cui si sono susseguiti momenti di preghiera ebraica prima, di preghiera cristiana poi e di preghiera islamica da ultimo (in una successione basata unicamente su un ordine cronologico), ci ha riempito il cuore di gioia.
Mi è venuto in mente il mio paziente ed amico Ali che mi diceva che Cristiani e Musulmani sono degli scalatori che si arrampicano sulla stessa montagna usando sentieri diversi, ma, arrivati in cima, incontreranno lo stesso Dio.


lunedì 9 giugno 2014

Lettera di Anna Sampò


Il mal'africa è una di quelle patologie incurabili, simile alla malaria. Sempre latente con momenti di acuzie che ti debilitano al massimo ma che ti permette sempre di superare le "crisi".
Soltanto chi ha vissuto e vive l'Africa può comprendere perchè il viaggiatore abbia voglia di ritornare. 
Purtroppo non sempre riusciamo a realizzare i nostri desideri, le necessità di altri sono prioritarie e si devono riporre nel cassetto le emozioni che si sono risvegliate bruscamente quando il cuore è prevalso sul cervello e quando la ragione si è lasciata debellare dal sentimento.
Sembra strano pensare che abbia voglia di ritornare in luogo dove ho molto sofferto: mi mancavano i miei cari e le mie abitudini, la povertà attanaglia i cuori e le stelle sono così luminose da togliere il respiro quando le guardi, la notte è nera e non blu, il silenzio è rotto dalle grida delle scimmiette e delle civette che si posano sulle spalle della Madonnina , i sorrisi dei bambini sono sinceri e sereni. 
Laggiù c'è un laboratorio come quello dove ho imparato a lavorare quando ero giovanissima e che in Europa la tecnologia ha plasmato e modificato cancellandone il valore iniziale. 
Non so se e quando potrò tornare, posso affermare con orgoglio... Si in quel Bush hospital ci sono stata!!!!
Un abbraccio fortisissimo.

Anna

Articolo tratto da "Adr Noi"



domenica 8 giugno 2014

John gift Nyoka

Questa mattina, dopo la Messa di Pentecoste, abbiamo salutato John che ritorna alla sua amata Kisarawe in Tanzania.

Siamo stati insieme per sei mesi ed insieme abbiamo condiviso ansie, gioie e dolori.
Avremmo voluto che John tornasse in Tanzania camminando con le sue gambe, ed invece ci va ancora in carrozzina e con una diagnosi abbastanza difficile.
John però ha certamente ottenuto dei risultati nei sei mesi trascorsi a Chaaria: lo abbiamo operato e le sue ulcere da decubito sono guarite; quando è giunto da noi, non riusciva a stare in carrozza ma solo in barella, mentre adesso può rimanere seduto; abbiamo controllato l’anemia, la dispnea, l’anoressia. 
Soprattutto ci siamo presi cura di lui con amore e con sincero affetto: ha fatto fisioterapia ogni giorno, abbiamo medicato le sue piaghe finchè ne ha avuto bisogno, gli abbiamo permesso anche una vita sociale all’esterno dell’ospedale con Naomi e con gli altri Buoni Figli, inoltre è stato mio mentore di kiswahili.


sabato 7 giugno 2014

Un successo terapeutico importante

Grace ha un anno di età. L’abbiamo ricoverata per febbre alta e stato comatoso.
All’ingresso la piccola presentava un rigonfiamento molliccio del cuoio capelluto a livello del parietale di destra. 
Tale rigonfiamento si estendeva anche alla fronte ed all’orbita di destra. All’esame otoscopico abbiamo notato un timpano destro molto arrossato ma non perforato. L’esame della malaria è invece risultato negativo così come la puntura lombare.
Abbiamo quindi pensato ad un’otite media complicata con mastoidite. 
Abbiamo coperto la piccola con del rocephin associato a del cortisone in vena. 
Abbiamo pure aggiunto del ciproxin in gocce da instillare in entrambe le orecchie. 
Con la terapia instaurata, lo stato di coscienza è andato gradualmente  migliorando, ma il rigonfiamento del sottocute cranico e dell’occhio non davano segni di decremento... anzi, l’edema dell’orbita era diventato così importante da provocare anche ectropion della congiuntiva palpebrale. 


venerdì 6 giugno 2014

Thank you very much, Prof Alessandro Corsini.


We talk also on behalf of many other people who have been helped during the course of the academic year which is about to end in Italy.
We wish to thank Prof Alessandro Corsini and all the students of the ‘Istituto Professionale Statale “Luigi Galvani” - Sezione Ottici – Reggio Emilia – Italia’, for the good job of providing us with spectacles free of charge.


giovedì 5 giugno 2014

Il nono anniversario della morte di Fr. Giovanni Bosco Burdino


Il 5 giugno era anche il suo compleanno; per strane coincidenze della vita il 5 giugno 2005 è stato anche il giorno della sua morte, quando, una domenica pomeriggio, durante la solita passeggiata con i bambini di Chaaria, è stato attaccato da migliaia di api inferocite che lo hanno ucciso.
Non possiamo dimenticare Fr Giovanni Bosco, che per noi è stata una figura davvero importante.
Credo che siano ancora in tanti i volontari che lo ricordano. 
Oggi lo abbiamo ricordato con una Messa di suffragio in parrocchia, ed abbiamo pregato per lui. Vi mando una sua foto ed il commosso tributo che per lui avevo scritto nel 2005. 

Fr. Beppe



Concerto Coro Santa Cecilia di Torino - Sabato 21 Giugno 2014

Solstizio d'estate in musica

Concerto by chaaria

mercoledì 4 giugno 2014

Giulia

Da anni viene ad aiutarci a Chaaria, durante le pause della sua normale attività sanitaria ed umanitaria in Madascar.
Giulia è una dottoressa specializzata in malattie tropicali. Inoltre, lei è colei che mi ha sostituito l’anno scorso durante il periodo del Capitolo Generale.
Anche quest’anno ha voluto donare a Chaaria quattro settimane del suo tempo e della sua professionalità. Come sempre, ha lavorato alacremente e si è distinta per abnegazione e generosità.
La nostra situazione lavorativa a Chaaria ha fatto sì che di lei ci fosse bisogno soprattutto in pediatria, e Giulia non ha detto di no: si è dedicata ai bimbi con la solita passione che è un suo elemento distintivo.
Giulia è stata una presenza preziosissima, umile, sempre disponibile verso tutti ed altamente apprezzata da tutto lo staff dell’ospedale.
La ringraziamo anche per aver trovato il tempo di preparare una lezione sulla malnutrizione: pure tale presentazione è stata altamente apprezzata dal nostro personale.
Ogni mattina Giulia iniziava la giornata con un’ora di corsa campestre ed ogni sera finiva tardissimo con il controgiro del dopo-cena.