giovedì 24 luglio 2014

Anche per chi non ha soldi noi ci siamo...

NN era caduto dal mototaxi ed aveva riportato frattura di entrambe le braccia. Era stato trasportato nel più vicino ospedale dove le radiografie avevano confermato la presenza di frattura scomposta di radio ed ulna ad entrambi gli arti superiori.
NN aveva bisogno di intervento ortopedico perchè la doccia gessata applicatagli non avrebbe certo consentito la guarigione. 
Senza operazione egli avrebbe potuto diventare come uno dei tanti mendicanti che vedo a Meru: per farsi dare una moneta, fanno ballonzolare davanti ai tuoi occhi le braccia rotte e mai operate, in cui le ossa non si sono mai più saldate. Sono figure grottesche che usano le loro deformità per attirare la compassione. Eppure forse all’inizio erano solo persone nella stessa situazione di NN, persone che avrebbero potuto essere ancora produttive ed utili per la società se qualcuno li avesse operate.
“Ci vuole un intervento ortopedico ed il prezzo è altissimo. Se vuoi ti possiamo operare nell’ospedale privato”, era stato detto chiaramente ad NN.
Egli però non era mai riuscito a trovare l’esosa cifra di denaro richiesta, e dopo una settimana di ospedale in cui nulla gli veniva fatto, aveva deciso di farsi dimettere e di venire a Chaaria... il solito viaggio della speranza che molti intraprendono. 
 

martedì 22 luglio 2014

I lavori della nuova maternità

Esprimiamo la nostra riconoscenza all’Associazione Volontari Mission Cottolengo, all’Ufficio Donazioni Cottolengo ed all’Associazione For a Smile che stanno rendendo possibile la costruzione della nuova maternità. Ringraziamo di cuore anche i nostri donatori che nel silenzio e nell’umiltà ci hanno inviato offerte senza voler essere citati.
Rendiamo grazie ai nostri Superiori che hanno fiducia in noi e sostengono questo progetto che sta prendendo forma giorno dopo giorno.

Come vedete stiamo ora facendo la pavimentazione interna che sarà in graniglia come quella della sala operatoria. Credo che le foto permettano di vedere che abbiamo già intonacato i muri interni.
Il lavoro viene fatto completamente a mano perchè nuovamente abbiamo scelto una piccola compagnia di costruttori di Chaaria, con il duplice scopo di risparmiare soldi ed anche di favorire l’economia locale del nostro villaggio: i lavoratori sono infatti tutti dei dintorni.
Pensiamo di essere puntuali con la tabella di marcia ed è nostra fondata speranza che i lavori potrebbero concludersi per la fine dell’anno.
La sala parto sarà grande e potrà ospitare 3 barelle. Ci sarà un locale per le donne in travaglio ed un altro per quelle che già hanno partorito. Ci sarà anche il nido con le incubatrici.

La comunità di Chaaria


domenica 20 luglio 2014

Impegni associativi

Vi comunico i prossimi impegni associativi che avranno luogo nei Locali della Piccola Casa della Divina Provvidenza - via Cottolengo 13 - Torino

- Sabato 25 ottobre e domenica 26 ottobre p.v.:
Selezione e formazione dei nuovi aspiranti volontari e contestuale aggiornamento obbligatorio per i volontari che intendono recarsi in Missione a Chaaria e Tachina

- Sabato 13 dicembre: 
Concerto natalizio

Dal mese di ottobre sarà possibile acquistare .
Il calendario 2015 il cui ricavato andrà a favore delle missioni di Chaaria e Tachina le magliette pro Chaaria
ll libro " Ad un passo dal cuore "

Per eventuali prenotazioni inviare una mail a Bruno Castellino br1caste@libero.it o Lino Marchisio linomarchisio@vodafone.it



Gli occhi delle mamme


La mamma è in piedi alle mie spalle ad una manciata di centimetri da me.
Sento sul collo il suo respiro pesante e avverto addirittura il calore che emana dalla sua pelle. Mi guarda ansiosa ed implorante: i suoi occhioni neri compiono una continua gimkana tra me ed il suo bimbo che sto cercando di rianimare sul fasciatoio. 
Qualche volta lascia che la sua spalla sfiori delicatamente la mia, quasi a darmi una spinta per incoraggiarmi a fare di più.

Ha nel cuore una fiducia illimitata nei miei confronti, perchè io sono il dottore bianco, e quindi, nel suo immaginario, io sono più o meno un semidio che sa e può tutto.

I suoi occhi esprimono terrore alla vista del loro piccolo, speranza quando carpiscono dal mio volto qualche segnale di speranza, e totale abbandono nelle mie mani che si muovono veloci sulla sua creatura: dove potrebbero andare se non da me? Chi potrebbe aiutare il suo piccolo se non il medico bianco?

Segue le mie dita mentre pompo ossigeno nei polmoni del suo bimbo; accompagna le mie mani mentre iniettano un farmaco in vena o premono ripetutamente sul piccolo torace per il massaggio cardiaco.

La mamma sta sempre in silenzio: non parla e non chiede, quasi a non rovinare la sacralità delle mie azioni.


sabato 19 luglio 2014

La scuola di Naomi


Dopo aver terminato l’ultimo anno di scuola superiore che essa aveva voluto ripetere, Naomi ha ottenuto un modesto miglioramento dei voti finali.
Sono seguiti tempi di giusto rilassamento e spensieratezza, come di solito si concedono tutti gli studenti che passano la maturità.
E’ però poi venuto il momento di prendere una decisione circa il suo futuro.
Sentendomi un po’ responsabile di lei, io ho cercato di indicarle come carriere possibili, quella della segretaria o della ragioniera, oppure quella dell’insegnamento. L’ho invitata a considerare la sua condizione fisica, prima di prendere decisioni accademiche avventate.
Da quell’orecchio però Naomi proprio non ci voleva sentire: a tutti i costi lei doveva intraprendere una carriera sanitaria. 
Ho tentato di farla ragionare, ma inutilmente: sembrava che io le volessi imporre il mio punto di vista e volessi allo stesso tempo precluderle la possibilità di inseguire il sogno della sua vita.
 

venerdì 18 luglio 2014

Le retine da ernia

Le ernie inguinali costituiscono un problema chirurgico molto diffuso tra la nostra popolazione maschile. Tra le donne l’ernia è rara, ma abbiamo visto casi di ernia inguinale e crurale anche in paziente femmina.
E’ frequente operare pure bambini piccoli con ernie inguinali congenite.
Ricorrente è anche il caso di laparoceli (o sventramenti) post-operatori.
Sono poi molto diffusi i casi di ernie della linea alba e di ernie ombelicali.
Per molte di queste patologie oggi si esegue l’intervento con l’ausilio di apposite retine.
Tutto lo staff della sala operatoria di Chaaria sinceramente ringrazia il Dott. Mauro Martis della società Artemide (sede di Cagliari) per la generosa donazione di retine da ernia.
E’ un regalo importantissimo ed utilissimo per la nostra gente, soprattutto perchè io non so fare l’erniorrafia secondo la vecchia tecnica di Bassini... e quindi senza le reti sarei perso.
Comprarle qui sarebbe stato difficilissimo per problemi economici: sono infatti molto costose.


Come meteore


Sono le 10 di mattina e vedo arrivare un carretto trainato da una mucca. Ci sono uomini che si danno da fare insieme al nostro watchman, e dopo pochi minuti mi trovo davanti un giovane molto edematoso, sudato freddo e vagamente confuso. Giace sulla barella e fatica a respirare: e’ come se i suoi polmoni fossero due pentole a pressione.
“E’ in edema polmonare, e bisogna fargli diuretici”, mi dice Leonard.
Ma Kim interrompe: “la pressione non si sente. Il paziente sembra gia’ collassato e non mi pare una buona idea”.
Io chiedo ai parenti se qualcuno ci puo’ dire qualcosa della sua storia:
“E’ stato malato per lungo tempo?... Quali medicine sta assumendo? Qual e’ la sua malattia di base?”
Ovviamente nessuno sa niente. Luke ansima, ma e’ cosciente: lui mi dice che non e’ mai stato malato prima, e i sintomi sono iniziati quasi improvvisamente.
Dopo un ECG fatto direttamente sulla barella in OPD, ci rendiamo conto che non si tratta di una malattia cardiaca, anche se il cuore e’ in sovraccarico.





mercoledì 16 luglio 2014

Ci ho ripensato

Carissimi lettori del blog,sono commosso dalle molte manifestazioni di stima per i miei scritti che per otto anni sono apparsi sul blog.
Grazie a tutti coloro che mi hanno chiesto di scrivere nuovamente.
Avevo deciso di smettere sia per motivi personali e sia anche perchè pensavo che ormai io fossi diventato noioso e ripetitivo, ma le vostre email mi hanno convinto a ripensarci.
Ho capito che il blog è importante per moltissimi lettori sia in Italia che all'estero; ho compreso che i miei scritti hanno fatto del bene a tanta gente e che ancora possono farne.
E' proprio per voi cari lettori che ho deciso di scrivere ancora; è per tutti coloro che apprezzano le storie che racconto e che mi seguono quotidianamente.
Siete voi, con il vostro affetto che mi avete fatto ripensare alla mia decisione.
Grazie che mi leggete sul blog. Naturalmente continuo anche su facebook.
Grazie che mi volete bene.

Fr Beppe Gaido

lunedì 14 luglio 2014

Nuovo sito internet associativo

Come avete constatato il blog ha subito un rallentamento ma non un arresto totale, per il momento.
Nella riunione di marzo a Roma si era constatata la necessità di una trasformazione del blog in un sito vero e proprio.
Attualmente è già in fase di studio la nuova realizzazione del sito internet associativo, che entro il mese di settembre p.v. potrebbe essere realisticamente attivo.
Il Consiglio Direttivo ringrazia Nadia e Alex per il proficuo lavoro d'informazione a favore delle missioni cottolenghine svolto in questi anni, all'interno della nostra Associazione, con la gestione quotidiana del sito blog.
Con i migliori saluti e un augurio di buone vacanze a tutti Voi e famiglia.

Lino Marchisio
Presidente

giovedì 10 luglio 2014

Un abbraccio a tutto il mondo...

Carissimi lettori, da ormai circa otto anni, sono entrata in punta di piedi nelle vostre case, attraverso questo strumento così moderno come il blog, scrivendo pagine di vita e le emozioni di chi, dedica la propria ai poveri e agli ammalati.

Raramente ho scritto di mio pugno, sempre per lasciare spazio ed evidenza a chi merita molto più di me. È capitato che mi sia io stessa paragonata ad una penna con il calamaio, senza mai sostituirmi a chi ci ha nutrito con le sue ispirazioni.

Oggi, scrivo invece per dirvi che il blog, almeno per quanto mi compete, ha raggiunto il suo traguardo finale. 
Sono profondamente convinta che nulla sia eterno e che l'eternità possa esistere solo nel divenire: il blog è nato da una mia idea, un'intuizione che nasceva dalla volontà di condividere notizie e racconti emozionanti che leggevo da rare email che ricevevo dal Kenya, dopo essere stata volontaria a Chaaria. Sento di poter dire che è una mia creatura e per questo mi commuove scrivere queste parole.

Insieme a fr. Beppe, abbiamo deciso che la sua dote espressiva (che abbiamo poi avuto modo di sublimare con il suo libro) poteva essere condivisa con quanti interessati e così, da allora, ogni sera ho pubblicato i suoi scritti.


Un grazie sentito ai lettori

Carissimi amici e lettori,

questo blog è stato per me un’ esperienza unica e bellissima, un impegno ed una gioia quotidiana dal novembre 2007 fino a luglio 2014.
Mi ha tenuto compagnia e mi ha aiutato a condividere emozioni ed esperienze. Spesso ho definito il blog come la mia “coperta di Linus” o “la mia finestra sul mondo”.
Vi scrivo oggi per comunicarvi che, per un po’ di tempo, io non scriverò più: qualcuno forse ci rimarrà male; si tratta comunque di una decisione sofferta che ritengo giusta e doverosa verso il blog stesso.
Sto infatti vivendo un momento un po’ particolare e mi rendo conto di aver un po’ inaridito la mia vena di scrittura. Ho paura di diventare noioso o banale.
Chiedo perdono a coloro che ormai erano affezionati alla lettura quotidiana di un post da Chaaria. Allo stesso tempo ringrazio sinceramente tutti coloro che mi hanno letto con affetto per molti anni.


Lettera di Fr. Maurizio

Anch'io ringrazio di cuore tutti voi per la possibilità che mi avete dato in questi anni di partecipare al blog.

Questa mia partecipazione attiva ha fatto un gran bene a me, alla mia Missione di Tachina e a tutti i volontari che in questi anni sono venuti qui tra noi.
Anche se ultimamente non ho potuto partecipare attivamente alla stesura dei testi, prima per problemi tecnici e poi per problemi personali, ho sempre seguito con interesse le pubblicazioni.
Auguro alla carissima Nadia e ad Alessandro ogni bene.
Un grazie particolare ai miei confratelli di Chaaria, in particolare Beppe e Giancarlo, per la loro sincera fraternità e per l'esempio che quotidianamente mi donano. 
Sicuro che la Provvidenza ci indicherà altre strade per migliorare e far conoscere il nostro lavoro e il nostro Carisma, auguro ad ognuno dei nostri lettori tanta salute e tanta gioia con la certezza che continueranno a donarci la loro amicizia e il loro aiuto.
Unito ai fratelli e agli anziani di Tachina,

fr. Maurizio


Rivista Incontri - Mese di Luglio 2014

mercoledì 2 luglio 2014

What's new?

The wonderful news of today is that Cottolengo Mission Hospital, Chaaria,  has a website.
The website is in English and contains useful information for our patients and for whoever wishes to know something about our mission, our mission and our history in Chaaria.
The idea of having a website has been encouraged for long time by the Ministry of Health and by the Diocese of Meru.
Today finally we are able to launch our website officially: it is still at the beginning and working on it is still in progress: therefore the information so far is a bit limited, but we will try to enrich it and to keep it updated.
We wish to thank the people who have made the dream become possible:
1) First of all, we are grateful to Bro Giancarlo Chiesa, hospital administrator, who had the idea in the first place and has followed the long endeavor of preparing the website.


Incontri dell'Associazione

Domenica 29 giugno, nell’ Oratorio S. Luigi di Gavirate sul Lago di Varese, Suor Rosella, Cottolenghina di Cinisello Balsamo ed io siamo stati invitati dalla Comunità pastorale “SS.Trinità” a portare la nostra testimonianza incentrata su “CHAARIA MISSION HOSPITAL: UNA REALTA’ COTTOLENGHINA IN KENYA”.

Siamo arrivati sotto un’ acquazzone torrenziale che ben mi ha ricordato analoghi scrosci, nella stagione delle piogge a Chaaria.
Suor Rosella ha raccontato, con semplicità ed efficacia, la Storia ed il carisma del Santo Giuseppe Cottolengo ed io ho parlato di Chaaria, dei suoi successi, delle sue difficoltà e delle sue speranze. 
Un breve filmato di un’ intervista a Fr. Beppe ha fatto conoscere a tutti i presenti, in modo più diretto, l’esperienza che si sta svolgendo a Chaaria. Ho poi presentato il libro di Fr. Beppe “ AD UN PASSO DAL CUORE”, raccomandandone la lettura.


Lettera di Franco

Scrivo mentre sono volontario al  Chaaria Cottolengo Mission Hospital per la 4 volta negli ultimi 3 anni.
Che bello ritrovarsi con i vecchi...amici Fr Bebbe e Fr Giancarlo....con tanti operatori, dalla donna delle pulizie agli autisti, infermieri e clinical officer...oramai amici anche se lontani per mesi.
E soprattutto vedere di persona gli enormi miglioramenti alle strutture, all' organizzazione dei reparti....e poi il toccare con mano le persone che hanno veramente bisogno ammalati poveri, persone che non saprebbero dove andare ....in questo vedo lo spirito del Fondatore del Cottolengo ...e penso che da lassù lui sorrida nel vedere tutto questo...
Bisogna viverla Chaaria essere presenti,  per capire la realtà del posto...
Grazie Chaaria, grazie Beppe e Giancarlo di darmi la possibilità di toccare con mano la grandezza del Signore in un posto meraviglioso e così lontano dalle nostre meravigliose...realtà locali....
Dovevo scrivere il mio pensiero....ed ora corsetta mattutina in compagnia del mitico Toffy.

Ciao,
Franco Guidobaldi

Grazie

Sinceramente ringraziamo il Dr Luciano Cara e la moglie Francesca, insieme alla volontaria Valeria per il grande servizio svolto a Chaaria nelle scorse tre settimane.
Lasciamo a Dio il compito di ringraziare ognuno di loro per il bene che hanno fatto a tante persone nel bisogno, sia in ospedale che nel centro dei Buoni Figli.

Da tutti noi giungano sentimenti di amicizia e la promessa di una preghiera.

La comunità di Chaaria


martedì 1 luglio 2014

Riparte... "1 VOTO, 100.000 AIUTI CONCRETI - SUMMER EDITION"


Gentilissimi tutti,
è ripartita l'iniziativa di UniCredit, dal 05 Giugno 2014 fino al 07 Luglio 2014, per il sostegno al Non Profit, mettendo a disposizione un importo complessivo di 100.000 €, a titolo di donazione, da distribuire tra le Organizzazioni aderenti al portale www.ilMioDono.it, quindi più voti prenderemo più possibilità avremo di sostenere le nostre opere. 
Vi chiediamo cortesemente di divulgare e condividere con i Vostri amici e conoscenti,l'iniziativa "Un voto, 100.000 aiuti concreti-Summer Edition", esprimendo la vostra preferenza e quindi votando per la Fondazione Cottolengo Onlus, sul portale del https://www.ilmiodono.it/it/.
Cliccate direttamente su questo link e potrete votare via social o via email:



Grazie a tutti per il sostegno e la preziosa collaborazione, per eventuali difficoltà o dubbi contattate l'Ufficio Raccolta Fondi Cottolengo al n° 800121952. 
D.G.

Fratel Marco Rizzonato
Ufficio Progetti e Raccolta Fondi Cottolengo
via Cottolengo, 14 10152 TO
tel. 0115225658

Il Superiore generale dei fratelli

Siamo felici di accogliere a Chaaria il Superiore Generale Fr Giuseppe Visconti ed il Consigliere Generale Fratel Marco Rizzonato, entrambi a Chaaria per la prima volta.
Fr Giuseppe e Fr Marco si stanno poco per volta calando nella nostra realtà e si stanno facendo una propria idea di quello che Chaaria è in realtà.
Entrambi ci stanno molto aiutando con l'ascolto e con il sostegno psicologico in tante situazioni difficili.
Hanno visitato la Missione; insieme stiamo meditando sulle problematiche e sulle loro soluzioni; sui lati positivi come su quelli negativi; sulle progettazioni future.
Nelle nostre discussioni sempre manteniamo centrale il fatto che il centro delle nostre azioni sono i poveri e coloro che sono nel bisogno.
Ringraziamo i nostri Superiori perchè in loro sentiamo sincero apprezzamento per il nostro servizio ed una grande volontà di sostenerci.
I Superiori staranno con noi fino al 13 luglio, un tempo sufficientemente esteso per comprendere la complessità ma anche la bellezza di Chaaria.
Ringraziamo la Provvidenza per questa visita fraterna da cui ci aspettiamo rapporti ancora più belli con la Casa Madre di Torino.

Fr Beppe e Fr Giancarlo


lunedì 30 giugno 2014

Cecilia è tornata in Italia

Cecilia è un’ostetrica di Varese, alla seconda esperienza a Chaaria. Essa ha vissuto un’esperienza stupenda, così come già aveva fatto la prima volta.

E’ stata una presenza positiva, calda e perfettamente integrata con il nostro personale locale, che la ricordava con affetto sin dalla prima permanenenza tra di noi.
Anche con i Fratelli Cecilia ha avuto un rapporto di sincero affetto e collaborazione.
Come già due anni fa, si è divisa tra sala parto, divisione di maternità e reparto di pediatria.
Cecilia è stata inoltre una presenza importantissima come strumentista in sala operatoria, sia per i cesarei che per interventi ginecologici.
Ha poi spesso aiutato Luciano per le operazioni ortopediche.
La ringraziamo per la dedizione estrema (ha lavorato non-stop pure al sabato ed alla domenica), per la competenza e soprattutto per la gentilezza ed umiltà.


domenica 29 giugno 2014

Il sogno di una vita

E’ arrivato il momento e partirò

in un posto lontano ora andrò
quel che prima sognavo si realizzerà
questo per me è un momento di gran felicità.

Sia benedetto Dio, Cristo, e la Madre Sua
per questo grande dono
anche se indegna, io mi sento e sono.

La carne del Signore lì toccherò con mano
in quel paese povero e lontano
dove si vive nella povertà
e dove è tolta ogni dignità.

Incontrerò i fratelli assetati d’amore
che aspettano che s’apra il nostro cuore.


sabato 28 giugno 2014

La dottoressa Silvia Fontana

Ringraziamo di cuore Silvia, dottoressa di Torino, specializzata in Malattie Infettive e Tropicali, per la collaborazione vissuta negli ultimi sei mesi.

Silvia ha lavorato con noi con un contratto di collaborazione stipulato con il Cttolengo Mission Hospital sotto l’egida della Diocesi di Meru.
Tale collaborazione è stata approvata dal Superiore Generale Fr Giuseppe Visconti.
Silvia è stata una presenza molto importante nella gestione dei pazienti “internistici” sia in reparto che in ambulatorio.
E’ stata di grande aiuto anche come ecografista e come elettrocardiografista.
Non di rado ci ha aiutati anche in sala di notte, soprattutto per la parte anestesiologica.
La mia speranza era che, entro i sei mesi della sua permanenza a Chaaria, io avrei potuto trovare un medico stabile che sostituisse il dr Ogembo.
La speranza però per adesso è stata vana.
Purtroppo infatti Silvia parte quando ancora sono solo e non ho trovato un collega che accetti di lavorare a Chaaria in modo continuativo.


venerdì 27 giugno 2014

Bonface Mwendia

E’ stato ricoverato presso il nostro piccolo orfanotrofio da ottobre 2013 per richiesta di Rita Drago di Matiri.

Ci siamo presi cura di lui quando era molto piccolo, ed ora Rita lo ritiene grande e forte abbastanza da poter essere accudito nella sua casa per bimbi a Matiri.
Per questo è venuta oggi a prenderlo e se lo è portato via. 
Ci spiace sempre lasciare un bimbo con cui siamo stati per molti mesi, ma sappiamo che con Rita starà molto bene.
Bonface è orfano solo di mamma e Rita penserà anche ad un progressivo reinserimento in famiglia, quando suo padre sarà stabile per accoglierlo.
Auguriamo a Bonface una vita il più felice possibile, e ringraziamo Rita per la sua testimonianza, per l’ottima collaborazione e per l’amicizia che sempre ci lega.

Fr Beppe e Fr Giancarlo




giovedì 26 giugno 2014

Giuseppe e Maurizio

Li ringraziamo di cuore per lo stupendo servizio espletato nelle due settimane della loro permanenza.

Maurizio e Giuseppe sono veterani di Chaaria, alla quarta esperienza con noi: per questo si sono mossi liberamente, seguendo però “religiosamente” il programma di lavoro che ad essi offrivamo momento per momento.
Di professione sono tecnici ortopedici: si sono quindi dedicati alla riparazione di tutte le nostre carrozzine (ridotte davvero in uno stato patetico!), delle barelle (molte delle quali con il rivestimento strappato), e delle stampelle (parte delle quali senza gommapiuma sui bracciali e prive di gommini per il pavimento). 
Si sono adoperati sia per l’ospedale che per i Buoni Figli, dividendosi equamente tra i due settori.
Hanno anche preparato arti artificiali per pazienti amputati e corsetti per malati con crolli vertebrali.


mercoledì 25 giugno 2014

Una bella festa dai buoni figli

Oggi le volontarie in servizio dai Buoni Figli hanno cucinato una stupenda pizza per i nostri Buoni Figli, che l'hanno veramente gustata ed apprezzata.
E' stata una festicciola semplice e carina, a metà del pomeriggio, come spesso facciamo per i nostri ragazzi che sanno sempre accontentarsi anche di poco.
Grazie alle volontarie che hanno avuto questa idea e che hanno lavorato molto per cucinare la pizza.
E' sempre bello quando si riesce a fare qualcosa di bello per far star bene i nostri ragazzi che dalla vita hanno ricevuto tanto poco.

La comunità di Chaaria



martedì 24 giugno 2014

Polio eradication campaign

This week, as a hospital, we are actively involved in the accelerated polio campaign the government has launched to boost oral polio vaccine coverage in the whole Country.

We are conducting vaccination to all the children reporting to our hospital, and we have joined public health campaigns in the schools around Chaaria.
Yesterday I have been the guest of honor at a function held at Chaaria open market, under the patronage of the County Ministry of Health: I have been together with the Medical Officer of Health of the Constituency, various Health Officers of the District and the teachers of the primary schools of the neighborhood.
It was a very dusty and windy day in the open market, but people attending were many.
I have delivered a very simple speech, mainly addressing the hundreds of school-children present at the function: in my simple Kiswahili, I have explained the routes of transmission of the viral infection we wish to eradicate, the importance of hygiene in the prevention strategy, the central role of hand washing after using the latrine and before meals.


lunedì 23 giugno 2014

Ancora nuovo strumentario per ortopedia

Chaaria ha ricevuto il kit completo per l'esecuzione di una nuova tecnica chirurgica ortopedica. 
Si tratta dell'apposizione di chiodo endomidollare che va a sostituire l'osteosintesi con placca in quelle fratture in cui l'osso è molto vicino alla cute e si rischia quindi che la placca decubiti sulla pelle già tesa ed edematosa dopo una frattura.

Abbiamo ricevuto tantissimo materiale: in parte sono strumenti, in parte sono beni di consumo come i chiodi stessi e le viti, ed in parte sono nuove strutture da apporre al letto operatorio per la trazione.
La nuova tecnica chirurgica naturalmente impone l'uso del fluoroscopio per il controllo radiologico intraoperatorio, macchinario che già ci è stato donato l'anno scorso.


domenica 22 giugno 2014

Un anno fa usciva il libro "Ad un passo dal cuore"

Con questo post desidero ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto in questo primo anno di diffusione e promozione del libro “Ad un passo dal cuore”.

Era la metà di giugno dell’anno scorso quando la Casa Editrice San Paolo ha rilasciato il libro, e la vendita è stata buona e costante durante tutto l’anno.
Ho ricevuto molti attestati di apprezzamento ed a tantissime persone il libro è veramente piaciuto. Molti lo hanno definito toccante ed emozionante.
Io credo che “Ad un passo dal cuore” abbia un valore in se stesso per il messaggio che trasmette e per la conoscenza che promuove riguardo a Chaaria ed al nostro servizio di donazione ai poveri ed ai sofferenti.
Naturalmente ha avuto anche una sua implicazione economica e ci ha aiutati a portare avanti la costruzione della nuova maternità di Chaaria, in quanto i diritti d’autore miei e di Mariapia Bonanate sono stati devoluti per quello scopo.
Soprattutto però penso che la diffusione del libro sia stata una forma di “evangelizzazione”, cioè la trasmissione di una “buona notizia” di dedizione e di servizio incondizionato per i bisognosi.


sabato 21 giugno 2014

Memorial in onore di Valentina Fais

Oggi e domani si celebra a Samassi nei pressi di Cagliari, il memorial in onore di una giovanissima ragazza tragicamente deceduta in un incidente stradale.
Questa ragazza amava moltissimo l’Africa ed è per questo che i genitori hanno deciso di devolvere parte del ricavato al “Gruppo Volontari Sardi Karibu Africa Onlus”; il resto sarà donato ad altre Associazioni impegnate nell’aiuto di chi ha bisogno.
Il Gruppo “Karibu Africa” e l’ospedale di Chaaria saranno rappresentati al memorial dalle volontarie Dolores Potzu, Lucia Floris e Fausta Codipietro.
Nè il Dr Luciano Cara nè il sottoscritto possono essere presenti all’evento, in quanto entrambi impegnati nello "tsunami ortopedico" che in questi giorni sta investendo Chaaria e non dà segni di diminuire neppure durante i week end; ci sentiamo comunque ben rappresentati dalle nostre amiche e volontarie.
Promettiamo alla famiglia che ricorderemo Valentina domani mattina nella Messa dell'ospedale.
Ringraziamo di cuore i genitori di Valentina perchè nel loro dolore non hanno dimenticato i poveri.


venerdì 20 giugno 2014

Troppo tardi

La paziente era rimasta in travaglio per molte ore. Nessuno si aspettava complicazioni perchè si trattava della quinta gravidanza. 
Si era rivolta ad un dispensario del Tharaka, molto lontano da qui: per chi conosce la zona, si tratta di un villaggio almeno 20 chilometri più lontano di Gatunga... quindi circa ottanta chilometri di strada sterrata.
Verso le quattro di ieri pomeriggio le hanno detto che era necessario andare in un ospedale più attrezzato in quanto non sarebbe stata in grado di partorire, mentre le condizioni del feto iniziavano a deteriorare.
Il problema è che quella struttura non aveva un’ambulanza, nè tantomeno la sua famiglia un’automobile.
I parenti hanno dovuto cercare un mezzo di trasporto pubblico e pagare un sacco di soldi.
Il tempo necessario per tale operazione è stato lungo ed irto di difficoltà: fatto stà che sono arrivati a Chaaria alle ventuno. 

giovedì 19 giugno 2014

Devo venire a far volontariato in un periodo così?

Carissimi volontari,

molti mi scrivono e mi chiedono se sia sicuro venire in Kenya dati i continui episodi terroristici avvenuti negli ultimi mesi.
E’ naturalmente molto difficile rispondere a questa domanda, perchè stiamo vivendo un momento di notevole insicurezza.
Quello che posso dire è che gli attacchi terroristici sono avvenuti soprattutto nel Nord, sulla Costa o a Nairobi.
Meru sembra per adesso del tutto esente da attacchi terroristici e non si notano tensioni politiche o religiose. 
Inoltre Chaaria è assolutamente rurale e da noi la situazione è quella di sempre: ovviamente è opportuno non uscire dopo il tramonto perchè ci sono stati ultimamente anche episodi di rapina a mano armata, ma, generalmente parlando, mi sembra che non ci sia nessun sentimento ostile verso gli stranieri.
L’aeroporto di Nairobi è certamente la zona più blindata in assoluto nel Paese, per cui lì i volontari sono al sicuro. Normalmente poi viaggiamo direttamente su Chaaria senza neppure entrare in città.


mercoledì 18 giugno 2014

Bladder stones in children

Although not very frequent in our setting, from time to time we can be confronted by the above problem in very small children. 
Normally it is a disease of the poor classes of the society. In the case of our hospital it is normally a disease of the nomadic populations of the North.
The etiology of the bladder stones is not well understood, but we know it is more frequent in boys than in girls. Kidneys are generally normal.
In the case we report today, we have received a 4-year-old boy from Marsabit area.
He had complained of pain when passing urine for very long time. The uncle escorting him was saying that the child generally pulls his penis as he tries to relieve pain.
The other complains are frequency in passing urine and sometimes hematuria.
The examination of the child was unremarkable, although we noticed that in fact the foreskin of the glans penis was swollen and inflamed from being pulled on.


martedì 17 giugno 2014

La nuova lavanderia procede

I lavori stanno andando avanti a ritmo serrato. Abbiamo già raggiunto il tetto, ed i muratori stanno mettendo gli infissi alle porte ed alle finestre. 
Sul tetto abbiamo pure posto anche i pannelli solari.
All’interno è iniziato il lavoro di intonacamento dei muri ed in tempi brevi metteremo il pavimento in graniglia, così come già abbiamo fatto nella nuova sala operatoria. 
Tale soluzione ci è sembrata la più igienica in ambienti in cui ci aspettiamo molto sangue e liquidi organici sul pavimento
Per la sala parto e per il nido porte e finestre saranno in alluminio per facilitare l’igiene e la pulizia.
Abbiamo già comprato il lettino termico per la sala parto, le incubatrici ed i lettini da parto.
Mentre contempliamo questo nuovo tassello prendere forma, il nostro cuore va all’Associazione Volontari Mission Cottolengo, all’Associazione "For a Smile" ed a tutti i generosi benefattori che ci permettono di portare avanti il nostro sogno di realizzare il polo materno-infantile per l'ospedale di Chaaria.
Dio benedica e ricompensi tutti i nostri benefattori.

La comunità di Chaaria

lunedì 16 giugno 2014

Iniziata maratona ortopedica

Da quando il Dr Luciano Cara ha messo piede a Chaaria a mezzogiorno di venerdì scorso, la mareggiata ortopedica è iniziata in tutta la sua potenza... per noi si tratta di un vero e proprio tsunami che si viene ad aggiungere ad una attività normalmente molto intensa.

Già venerdì pomeriggio sono incominciati gli interventi ortopedici programmati, anche se il Dr Cara era stato in volo per quasi due giorni; sabato e domenica sono state giornate di fuoco: due sale operatorie aperte, con interventi ortopedici nella nuova ed emergenze (soprattutto cesarei e raschiamenti) nella vecchia.
Sabato abbiamo operato dalle 8 alle 18.30, mentre ieri abbiamo aperto la sala alle 10 del mattino, subito dopo la messa, per chiuderla alle 22.10. A quell’ora ci siamo concessi un’ottima pizza preparata dalla moglie Francesca.
Oggi è effettivamente il primo giorno feriale di ambulatorio ortopedico ed il Dr Cara ha decine e decine di pazienti che egli cerca di visitare e ricoverare tra un intervento e l’altro.
Pure oggi Luciano ha saltato il pranzo, ma dice che questo per lui è normale anche a Cagliari... e l'ultimo intervento programmato è terminato alle 20,15.


domenica 15 giugno 2014

Rupture of the uterus

We got a patient at 35 weeks’ gestational age, with a vertical scar below the umbilicus due to a previous caesarean section.
Although not completely term she had continuous contractions and the palpation of the abdomen was causing excruciating pains. There was rebound tenderness and signs of peritonism.
The urgent ultrasound has shown presence of blood in the peritoneal cavity, while the fetus was still alive.
Therefore we have decided for emergency C/S due to rupture of the uterus. We have given dexamethazone 8 mg intravenously and we have taken the patient to theater.
Rapidly we have extracted the child who was fortunately alive and well.
The problems started at this moment: in fact there was placenta accreta and it has been impossible to separate it from the uterus. 
On top of that the rupture was so massive that the uterus was completely destroyed and necrotic, making it impossible to think of a repair.

sabato 14 giugno 2014

La gita al Samburu Park

Ringraziamo di cuore Fr Giancarlo, Sr Joan e Sr Cecilia per l’impegno profuso nell’organizzare la gita annuale per i nostri Buoni Figli.

Quest’anno i ragazzi hanno espresso il desiderio di recarsi al Samburu.
La logistica è stata davvero impegnativa, ma è andato tutto molto bene, nonostante la pioggia notturna che ha reso le strade un po’ difficili al mattino.
Siamo riusciti a portare una ventina di ragazzi, compresi molti che sono in carrozzina. Abbiamo anche affittato due pulmini da Meru.
La levata è stata alle 5 per i nostri ragazzi-gitanti, in modo da poter partire per le 6.
Globalmente è stata una giornata fortunata: il sole ha vinto sulle nuvole mattutine, e gli animali si sono fatti avvicinare molto dalle autovetture.


venerdì 13 giugno 2014

Le complicazioni sono sempre alle porte

Marta era stata operata di cesareo qui da noi una decina di giorni orsono.
L’avevamo dimessa in quinta giornata post-operatoria e le avevamo consigliato di andare in un ospedale vicino a casa per l’ultima medicazione e per la rimozione dei punti.
E’ una cosa che facciamo quasi sempre, ed in genere va tutto bene.
Lei invece ci è stata riportata oggi in ambulanza, con la ferita operatoria settica e con un addome disteso e durissimo che certamente ricordava una peritonite.
I globuli bianchi erano molto elevati; la paziente afebbrile e completamente madida di un sudore freddo, con una pressione massima appena al di sopra dei 70 mm/Hg.
L’ecografia addominale dimostrava due grosse aree cistiche sia in corrispondenza dell’ipocondrio destro che del sinistro. Una puntura esplorativa ecoguidata ha dimostrato che si trattava di materiale essudatizio e dall’odore tipicamente settico. Non si vedeva fluido libero in cavità addominale, ma le anse apparivano come appiccicate in una fitta matassa.


giovedì 12 giugno 2014

Dr. Ashford Mbogo

The staff of Cottolengo Mission Hospital in Chaaria wishes to express heartfelt condolences to the family of Dr Ashford Mbogo, of the Meru Level 5 Hospital, who has been brutally gunned down by unknown people outside his home on Tuesday. 
Our colleague was killed al 7.40 in the morning. 
What is even more terrible of the tragedy is that Dr Mbogo was taking the son to school and the poor boy was seated near the father when he was killed in his own car.
Many of us knew him personally because he was the clinical officer in charge in Meru Hospital. He was also specialized in ophthalmology.
We promise our prayer for the soul of Dr Ashford Mbogo and for the consolation of the family.
We pray also that the killings in Meru may stop immediately: it is only 3 weeks ago when we cried for the loss of our friend and colleague Dr Albert Obiri, who was also brutally killed.
May the Good Lord touch the heart of the murderers and convert them.
May our fellow colleague rest in peace, and may the family find consolation.

Dr Giuseppe Gaido and all the staff of Cottolengo Mission Hospital

mercoledì 11 giugno 2014

Statistiche visualizzazioni Blog da Maggio 2006 a Giugno 2014.


Una sorpresa alla laparatomia

La paziente si era presentata al nostro ospedale a motivo di una grossa massa leggermente dolente all’ipocondrio di sinistra. Aveva con sè una TAC addominale richiesta in un’altra struttura (ho allegato al post la foto che mi è parsa più significativa): il radiologo parlava di una cisti del diametro di circa 18 cm, ed a suo parere l’ipotesi più probabile era quella di pseudocisti pancreatica.
Il radiologo consigliava anche l’aspirazione percutanea ecoguidata.
Personalmente ho avuto paura dell’approccio percutaneo.
Inoltre ho pensato  che, nel caso si fosse davvero trattato di cisti pancreatica, la cosa migliore sarebbe stata quella di fare un’anastomosi tra la cisti stessa e la parete posteriore dello stomaco.
La paziente ha quindi dato il suo consenso per l’intervento chirurgico.
Aprendo la cavità addominale mi sono trovato davanti una massa gigantesca nell’ipocondrio sinistro. 
La massa pareva in continuità con il fegato ed anche il colore delle pareti ricordava molto il fegato. Per un attimo ho pensato ad un’enorme epatomegalia con ascesso amebico nel lobo sinistro. Ho confermato  con una siringa sterile che la massa conteneva in effetti pus. 
Ho deciso quindi di drenare l’ascesso. Le pareti della massa erano piuttosto spesse, e dalla cavità è fuoriuscito pus franco in enorme quantià (circa 2  litri).


Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido