Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 30 luglio 2015

La formazione per i volontari

Carissimi amici e volontari,
con questo breve saluto scritto appena prima della mia partenza per il Kenya, intendo esprimere il mio personale ringraziamento ed il mio supporto a tutti coloro che a Torino curano la formazione degli aspiranti volontari.
Li ringrazio di cuore per l'impegno e per la dedizione ed assicuro la mia collaborazione in tutte le aree in cui essa sarà richiesta.
Incoraggio inoltre i nuovi volontari di Chaaria a parteciparvi attivamente, nella certezza che la formazione aiuterà davvero tutti: servirà all'aspirante volontario per conoscere qualcosa della nostra missione, ed anche sarà estremamente utuile per noi al fine di comprendere meglio le motivazioni e le competenze delle forze nuove che desiderano aiutarci a Chaaria.
Ripeto che a Chaaria possono venire per il volontariato non solo medici, ma anche infermieri. Inoltre esprimo nuovamente il mio supporto per il volontariato generico presso i Buoni Figli.
Penso sia importante che non vengano due équipes chirurgiche diverse nello steso periodo, per non creare problemi di affollamento e di competizione in sala.
Chiedo umilmente agli anestesisti di segnalarmi la loro presenza con molti mesi di anticipo, in modo che possiamo magari programmare le ferie per i nostri anestesisti.
A tutti gli aspiranti chiedo una conoscenza dell'inglese sufficiente per la comunicazione con il personale.
Un grazie anticipato.

Fr Beppe


mercoledì 29 luglio 2015

Grazie a chi a Chaaria mi ha sostituito

Ora che è arrivato l'ultimo giorno della mia presenza in Italia, desidero esprimere il mio sentito ringraziamento a Fr Giancarlo per il grande lavoro fatto in mia assenza. 
Lo ringrazio per l'impegno profuso di giorno e di notte. Senza di lui certamente non sarei potuto venire in Italia.
Un sentito ringraziamento alle dottoresse Khadija ed Apophie ed a tutto il personale locale di Chaaria per il grande impegno e la grande dedizione.
Un grazie specialissimo alla Dottoressa Giulia Aroasio, che mi ha sostituito in settori molto delicati dell'ospedale, inclusa l'ecografia.
Grazie ai volontari sardi e polacchi che hanno grandemente contribuito al buon andamento dell'ospedale.
Sono felice di tornare a Chaaria e di riprendere il mio servizio con impegno ed entusiasmo.

Fr Beppe

martedì 28 luglio 2015

Speranze per un vaccino antimalarico

L'agenzia europea del farmaco ha dato parere positivo all'uso del primo vaccino antimalarico. Si tratta del punto di arrivo di 30 anni di ricerca portati avanti dalle compagnie inglesi GSK e Path, con un iniziale contributo economico della Bill and Melinda Gates.
A dire la verità i risultati clinici osservati durante i vari trials non sono eccellenti e la copertura globale non raggiunge il 50%: la copertura è infatti risultata del 56% nei bambini immunizzati tra i 7 ed i 17 mesi, mentre si riduce al 31% in bimbi tra le 6 e le 12 settimane. Purtroppo l'efficacia sembra ridursi se il vaccino è usato dopo il primo anno di età.
La cosa altamente positiva è che il profilo di sicurezza è accettabile in tutte le fascie di età. Il vaccino perciò, pur con i limiti sopra segnalati, potrà essere un importante mezzo preventivo che aiuterà a salvare la vita di centinaia di migliaia di bambini.
Il vaccino è già stato sperimentato in 7 Paesi africani (Burkina Faso, Gabon, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambico e Tanzania).
Dovrà ora essere recepito dall'OMS e dai vari governi che poi stabiliranno delle linee guida nazionali per la vaccinazione.
Salutiamo questa notizia con speranza, anche se sappiamo che ci vorranno probabilmente ancora degli anni prima che il vaccino possa essere disponibile a livello locale.

Fr Beppe

lunedì 27 luglio 2015

Incontro a Torino

Anche oggi è stato un successo ed un bagno di folla... c'era molta più gente del previsto!

Anche oggi tantissimi sono venuti a vedermi ed a salutarmi.
Anche oggi ho sentito tanto affetto e tanto apprezzamento per quello che facciamo a Chaaria.
E' stato bello vedere così tante persone, alcune conosciute per la lunga frequentazione, ed altre mai incontrate prima, ma già legate a Chaaria tramite il blog e facebook.
Ringrazio di cuore Anna Sampò, regista della giornata e logista di dolci, gelato e bibite. Sono estremamente grato a mia sorella ed ai miei nipoti per avermi portato la mamma. Ringrazio tutti coloro che hanno fatto centinaia di chilometri, cambiando anche turni di lavoro, pur di potermi vedere.
Mi sono sentito accolto ed amato. Grazie a tutti.
Vi porterò nel cuore tornando a Chaaria.

Fr Beppe


domenica 26 luglio 2015

Incontro a Torino per amici e volontari

Carissimi amici di Chaaria e volontari,

con questo breve post desidero confermare che domani pomeriggio, dalle ore 15 in avanti, ci sarà un incontro in cui potremo vederci e salutarci.
Sarà un momento semplice e fraterno, senza discorsi e senza diapositive. Ci dedicheremo alla condivisione fraterna, ai saluti ed alla conoscenza reciproca (nel caso non ci fossimo ancora incontrati personalmente).
Ringrazio di cuore Anna Sampò (a cui per altro porgo i migliori auguri di buon onomastico) per aver organizzato il rinfresco con gelato artigianale.
Nel caso qualcuno ancora non avesse il libro AD UN PASSO DAL CUORE, potrà trovarlo durante l'evento...ne abbiamo 50 copie.
Ci troveremo nella comunità dei Fratelli, presso il Cottolengo di Torino. Ringrazio di cuore Fr Luca per averci dato la disponibilità dei locali.
Per chi viene a piedi, l'ingresso è quello di Via Cottolengo 14.
Chi viene in macchina potrà usare il passo carraio di Via Cottolengo 14 (sulla sinistra).


sabato 25 luglio 2015

Cagliari...esperienza eccezionale

Il 23 luglio sera sono stato invitato ad una serata di beneficienza a favore di Chaaria presso la Villa Devoto Pangher di Cagliari. 

L’evento era stato preparato in modo magistrale dal “Gruppo Volontari Sardi Karibu Africa Onlus”. 

La villa che ci ha ospitato ha creato un’atmosfera davvero eccezionale e vagamente “tropicale”: il venticello di Maestrale ha reso la serata fresca e piacevole; i gruppi musicali che hanno animato l’evento hanno suonato musica moderna in modo davvero professionale; il “light dinner a buffet” non era “light” per niente, in quanto moltissimi dei partecipanti hanno cucinato e portato cibo in abbondanza: abbiamo mangiato a crepapelle, ci siamo saziati... ed alla fine un pulmino pieno di alimenti è stato donato alla Caritas diocesana per la mensa dei poveri. La torta poi è stata qualcosa di particolare: non ne avevo mai vista una così grande! 

Alla serata sono intervenuti veramente tanti. 

I biglietti venduti erano 320, e molti altri avrebbero desiderato partecipare, ma non è stato possibile a causa degli spazi disponibili nella Villa, che per altro ci era stata offerta gratuitamente: ho potuto incontrare e salutare quasi tutti i volontari sardi che negli anni hanno lavorato con me a Chaaria; ho avuto l’occasione di conoscere gente nuova che si prepara a partire per il Kenya; ho poi stretto la mano a tantissime persone che in un modo o nell’altro sostengono il sogno che stiamo portando avanti a Chaaria, pur non avendo la possibilità di andarci. 


venerdì 24 luglio 2015

AIDS

Quando arrivai a Chaaria nel 1998, la gente neppure sapeva che esistesse l’AIDS. Molti dubitavano addirittura della sua esistenza.
Vedevo bembini ed adulti estremamente emaciati, con la bocca piena di infezioni micotiche.
Visitavo uomini e donne devastati da diarree irrefrenabili o distrutti dalla tubercolosi. Nella mia testa sapevo che si trattava di infezione da HIV, ma non avevo a disposizione neppure gli esami di laboratorio per fare diagnosi.
Un anno dopo riuscii a procurarmi i primi test HIV e mi resi conto che l’AIDS era una vera epidemia che stava portando via adulti e bambini: vedevo famiglie distrutte e letteralmente cancellate dai villaggi attorno a Chaaria; incontravo bambini rimasti orfani ed abbandonati per la strada, in quanto i loro genitori erano morti.
In me nacque un forte senso di frustrazione: a che scopo fare l’esame diagnostico a persone a cui poi non potevi offrire alcuna possibilità terapeutica? Era come una condanna a morte data mesi prima del decesso! Non era forse meglio neppure saperlo, visto che poi non offrivamo nulla?
Molti mi incoraggiavano a continuare con i test: era importante sapere chi era portatore del virus, allo scopo di prevenirne la diffusione, per insegnare misure preventive e comportamenti adeguati; inoltre, curando le malattie intercorrenti, si poteva comunque allungare di un po’ la sopravvivenza dei pazienti.

giovedì 23 luglio 2015

Progetti per Chaaria

Desideriamo dare qualche informazione riguardo ai nostri sogni ed ai lavori che stiamo portando avanti a Chaaria.

1) In questo momento sono in corso i lavori di ristrutturazione della Pediatria, che Fr Giancarlo sta seguendo con grande perizia e che potranno essere completati in tempi relativamente brevi.
I lavori della pediatria sono sponsorizzati dall'Associazione Volontari Mission Cottolengo di Torino, dalla Associazione For a Smile di Torino, dall'Ufficio Donazioni Cottolengo e da tanti altri benefattori.
Abbiamo per esempio appena ricevuto una donazione per l'acquisto dei nuovi letti per questo reparto.

2) Ricollocazione dei vecchi servizi igienici che si trovano tra la Pediatria ed il Reparto Generale.
Ci siamo resi conto infatti che la collocazione dei servizi, all'inizio assolutamente periferica, è ora venuta a trovarsi nel bel mezzo dell'ospedale, creando qualche difficoltà, soprattutto a causa della puzza.
I nuovi servizi igienici saranno costruiti dietro al reparto di Pediatria, mentre, dove ora si trovano i servizi igienici, sorgerà la cappella/moschea per i pazienti: la cappella è sempre stata un desiderio ed una richiesta di Fr Lodovico, ed ora che ne abbiamo l'occasione, vogliamo essere fedeli alla promessa che a lui avevamo fatto.
Il luogo di preghiera sarà aperto a tutti i nostri pazienti, molti dei quali sono musulmani: ecco la ragione di creare anche un angolo per la preghiera islamica.
Tale progetto viene pagato con le offerte di generosi benefattori.


mercoledì 22 luglio 2015

Incontro a Cagliari

Anche quest'anno abbiamo l'opportunità di incontrare il nostro amico Fratel Beppe Gaido. Per tutti noi che lo conosciamo e sicuramente anche per chi lo conoscerà in questa occasione sarà un grande piacere sentire, dalle sue parole, quale grandiosa realtà sia  il Chaaria Mission Hospital.
Siete tutti invitati alla Villa Devoto Pangher di Cagliari, il 23 Luglio 2015.
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Per informazioni potete rivolgervi a Luciano Cara:
+39 392 06 20 081 - l.cara@tiscali.it


martedì 21 luglio 2015

Welcome to Chaaria

Dear volunteer,
Thank you for coming here to Chaaria in order to participate in our service. We would like to help you accustom to the new reality and provide you with some indications.
We are a religious community of Brothers working for the sake of the poor.
There is also a community of Sisters with us who help us in our charity service.
General workers, nurses, cooks and watchmen are employed by the mission in order to assist the inmates in various sectors.
The daily activities of the community are concentrated on prayer and service, which entirely fill most of the days. 
If you wish, you can share with us some moments of prayer: 6.30 Morning Prayer, 6.50 Holy Mass in the nearby parish or in our Chapel, 19.30 Vespers. 
Every Sunday, as well as on Solemnities, there is a Mass at 7 a.m. in the parish or at 9 a.m. in the laundry of the hospital for the people who are interested. 
Of course it is not compulsory to attend any prayer and we respect the personal opinion on faith of each and everyone. At the same time we humbly request to be respected in what we believe and practice.

lunedì 20 luglio 2015

Il titolo del nuovo libro

Pochi minuti fa, alle ore 22.35, abbiamo consegnato alla casa editrice le bozze completa del libro. Dopo una prima lettura, l'editore ci aveva richiesto sostanziali modifiche sia nel testo che nell'ordine dei capitoli.
Il termine ultimo per la consegna delle bozze era oggi a mezzanotte: se non ce l'avessimo fatta, il libro non sarebbe potuto uscire per Natale. 
Grazie ad una maratona letteraria che oggi ho fatto insieme a Mariapia Bonanate, ci sono ora fondate speranze che il libro sia pubblicato entro la fine di novembre, e sia quindi disponibile per le feste natalizie. 
il titolo del libro sarà "Polvere Rossa". 
“Polvere Rossa” è l’epopea dei poveri, dei deboli e dei sofferenti che lottano ogni giorno per la sopravvivenza ed a noi si rivolgono quando sono ammalati. 
E’ anche la storia di chi ha deciso di mettersi in gioco e di dedicare la propria vita a chi soffre in questo piccolo angolo d’Africa. E’ una testimonianza di dolore, forza, dedizione e sacrificio. 
Perchè intitolarlo così? 

domenica 19 luglio 2015

Poland

On Saturday 18th July, I have been a guest of Olga and Radek who have got married in a small town not far from Warsaw. It was a wonderful Polish wedding, full of happiness and traditions.
I was very happy to meet their parents as well.
Olga and Radek had been in Chaaria for three months as volunteers and the memory of their time in Kenya with us is still very strong.
I have taken to them a small gift which wants to witness how all our staff members remember and appreciate them after nearly two years.
We wish them all the best for their future; and for their new family, we wish happiness and fulfillment.
Yesterday I had also the possibility of asking Radek to help me in the publication of my new book, through a number of the wonderful photos he had taken while in Chaaria. Of course he is very positive about that, and I thank him very much
During the wedding party there was also the opportunity for me to give a speech on our missionary activity in Kenya and on the possibility of working in Chaaria as volunteers.

sabato 18 luglio 2015

Meeting in Malta

On 13th and 14Th July I have been invited to Malta by Mike and Patricia Weimer, who have organized for me a wonderful meeting with all the volunteers and benefactors from that small Island.
I have been their guest in Gozo where we had a party in which we had the possibility of a wide sharing of views, dreams and projects for Chaaria Mission Hospital.
Mike, Patricia and their friends from Malta have been very generous even with their donations.
I was able even to recruit a new volunteer for next December.
On top of that they have offered me a short but interesting trip where I could admire the beauties of Maltese architecture.
Thanks a lot to Mike and everybody in Malta.


Bro Beppe

venerdì 17 luglio 2015

Chaaria

A Chaaria abbiamo i seguenti reparti: una pediatria sempre affollata ed attualmente in fase di ristrutturazione, una maternità che lavora a tempo super-pieno, due reparti per adulti che noi chiamiamo “general wards” (reparti generali) perchè in essi ricoveriamo tutte le patologie dei pazienti adulti.
Naturalmente in quest’ultimo dipartimento c’è un camerone per le donne e ed uno per gli uomni; abbiamo anche due stanze di isolamento da usare per i casi infettivi di entrambi i sessi, ma non riusciamo a dividere le patologie chirurgiche da quelle mediche. 
I pazienti sono quindi ricoverati negli stessi ambienti, anche se cerchiamo di dedicare una parte del reparto prevalentemente alle condizioni cliniche di indole chirurgica e l’altra parte alle malattie di carattere internistico.
Finora non abbiamo mai costruito reparti con camerette, nè per i bimbi della pediatria, nè per la maternità, nè per gli adulti: le stanzette ci sarebbero costate troppo in fase di costruzione ed avrebbero imposto delle spese ingenti di personale per la gestione ordinaria. Anche il fatto di non avere reparti chirurgici separati da quelli medici è da ricercare nella limitatezza dei nostri fondi: ovviamente sarebbe un nostro sogno poter realizzare questa separazione in futuro.

giovedì 16 luglio 2015

Speranza

Oggi un'amica mi ha riproposto una bella citazione tratta dai “Miserabili” di Victor Hugo, una citazione che in qualche modo viene in mio aiuto in un momento in cui volo un po' basso ed ho le batterie abbastanza scariche:
"V'è uno spettacolo più grande del mare, ed è il cielo; v'è uno spettacolo più grande del cielo ed è l'interno dell'anima".
La trovo una frase piena di speranza, una speranza di cui tutti abbiamo bisogno per tirare avanti, per credere che quello che facciamo ha un senso, per risollevarci dopo ogni nostra caduta, per non mollare.
Nei momenti di preghiera e meditazione cerco sovente all'interno della mia anima quella speranza di cui ho tanto bisogno, ed una voce interiore mi sussurra che la posso trovare nell’amore e nella donazione: devo amare nel servizio di chi è nel bisogno, amare gli amici che sanno ricambiare il bene che loro voglio, amare anche quelli che volontariamente o involontariamente mi fanno star male.

La mia speranza si nutre del mio continuo desiderio di amare e di mettere l’altro al centro di ogni mia azione e di ogni mio sforzo.

mercoledì 15 luglio 2015

Incontro a Torino

LUNEDI' 27 LUGLIO PRESSO IL COTTOLENGO DI TORINO (Via Cottolengo 14), ABBIAMO ORGANIZZATO UN INCONTRO AMICHEVOLE ED INFORMALE PER TUTTI I VOLONTARI E GLI AMICI CHE DESIDERANO SALUTARMI ED INCONTRARMI.

L'INCONTRO NON PREVEDE CONFERENZE, MA SEMPLICE SCAMBIO DI SALUTI, DI ESPERIENZE E DI OPINIONI. 
PENSAVO DI ORGANIZZARLO COME UN PICCOLO PARTY IN CUI, MENTRE BEVIAMO UNA BIBITA, CI POSSIAMO PARLARE. 
L'INCONTRO SI TERRA' PRESSO LA COMUNITA' DEI FRATELLI AL COTTOLENGO DI TORINO. LA SUORA DELLA PORTINERIA VI SAPRA' INDICARE LA DIREZIONE. L'ORARIO PREVISTO E' DALLE 15 ALLE 17, MA SI POTRA' ANCHE RIMANERE PIU' A LUNGO PER CHI LO DESIDERA. 
ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO TUTTI QUELLI CHE VORRANNO PARTECIPARE. 

FR BEPPE GAIDO 

martedì 14 luglio 2015

Milazzo: Fratel Beppe Gaido racconta la sua esperienza missionaria grazie a Matumaini - Speranza

Lo scorso venerdì 10 luglio, presso i locali dell’Associazione “Il Giglio” e della Fondazione Barone Lucifero di Milazzo si è tenuta un’ apericena di solidarietà organizzata dall’Associazione Matumaini – Speranza di Milazzo. 
Guest Star della serata è stato Fratel Beppe Gaido, straordinario medico missionario in Kenya che, con il sostegno di un video e di alcune slides, ha raccontato la sua esperienza.
Ad introdurre la serata è stata la Dott.ssa Carmen Falletta, Presidente dell’associazione organizzatrice dell’evento. Esattamente in cardine con l’intento associativo che riguarda la promozione della solidarietà tra le persone, attraverso il supporto economico e organizzativo a piccole iniziative in aree di sottosviluppo ed attraverso l’educazione e la formazione della cultura del “noi”, la serata è stata un’occasione di arricchimento per i presenti, che hanno potuto assistere al racconto dell’esperienza, ormai la vita stessa, di Fratel Beppe impegnato in Kenya da circa vent’anni.
Visibilmente forte nello spirito Beppe Gaido ha iniziato dai ringraziamenti, mostrando già una sua peculiarità: la semplicità e l’umiltà nel ringraziamento nei confronti dei presenti.

lunedì 13 luglio 2015

Ha sofferto tantissimo

A Chaaria è mancato AK, affetto da un’avanzata forma di tumore.
Lo avevamo operato più volte e le complicazioni sembravano darsi l’appuntamento.
Quando tutto sembrava a posto dopo l’intervento, qualcosa capitava in settima o in ottava giornata. 
Avevamo ormai grandi speranze di successo perchè l’ultima operazione è stata fatta nei primissimi giorni di luglio, ed il tempo pareva dalla nostra parte.
La prognosi era comunque pessima perchè i linfonodi erano “presi” all’istologico ed il paziente si anemizzava continuamente , ma onestamente avevamo sperato che si rimettesse.
Anche lui ha lottato fino alla fine ed è stato un paziente modello, sempre riconoscente e sempre cortese anche nei momenti di più grave sofferenza.
A volte la malattia è più forte del medico, e questo bisogna accettarlo con umiltà.
Mi viene in mente in questo momento il detto il detto che sovente leggo sui muri di molti ospedali del Kenya: “We treat, but only God heals”.

domenica 12 luglio 2015

E se fosse Gesù?

Erastus è stato trasportato nel nostro ospedale dalla polizia.
Ha una piccola ferita lacero-contusa sulla gamba destra.
Il problema è che ci sono frammenti ossei che spuntano dal taglio: si tratta quindi di una frattura esposta.
Il poliziotto è veloce a dire che si tratta di un povero che non ha nessuno e che in genere vive di elemosina al di fuori delle chiese. Per le mie orecchie, ormai avvezze a questi discorsi, il messaggio subliminale è chiarissimo: “non aspettarti alcun contributo economico da nessuno”.
“Che cosa è successo?” chiedo io, glissando l’argomento che mi era stato appena proposto.
“Non conosciamo bene la dinamica, ma pare che gli sia caduto un pietrone sulla gamba”.
La mia riflessione è molto lineare: se lo mando altrove, nessuno penserà di operarlo perchè non ha soldi; se non facciamo l’intervento subito, l’osteomielite distruggerà certamente l’osso esposto ed il risultato finale potrebbe essere una amputazione o anche una setticemia.

sabato 11 luglio 2015

Viaggio in Sicilia

Insieme al presidente dell’Associazione Dr Lino Marchisio ed a sua moglie Berenice, ho appena concluso un tour siciliano di tre giorni.
Sono stato loro ospite a Noto, gioiello di architettura barocca; grazie a loro ho anche potuto visitare qualcosa della Siracusa antica (stupendo è stato il museo dedicato ai reperti archeologici preistorici e dell’età greca); ho apprezzato anche la bellezza del centro storico di Catania.
La visita in Sicilia mi ha dato la possibilità di incontrare cari amici e volontari di Chaaria, sia nell’incontro di Catania e sia in quello di Siracusa. Inoltre si sono messe le basi per l’organizzazione di un convegno sul volontariato che si terrà a Catania in ottobre, quando Fr Giancarlo sarà in Italia.
C’è anche stata la possibilità di un bagno al mare.
Nell’ultima giornata siciliana ci siamo spostati a Milazzo, dove abbiamo incontrato Carmen Falletta e la Associazione Matumaini che da anni opera nella Repubblica Democratica del Congo in mezzo a popolazioni estremamente povere.

venerdì 10 luglio 2015

Il lungo cammino fatto insieme

GG è mamma di una bambina di quattro anni ed è felicissima nello scoprire di essere nuovamente incinta. La seguo regolarmente con ecografie ostetriche e tutto sembra del tutto regolare. 
Siamo ormai vicini alla data del parto e GG è a casa sua: una sera, quasi a ciel sereno si trova imbrattata di sangue ed in preda a contrazioni violentissime. Prima che i parenti riescano ad arrivare in ospedale, GG è prostrata e quasi incosciente. 
Bisogna procedere a stabilizzarla ed è opportuno cercare sangue da trasfondere con ungenza. Nel frattempo faccio l’ecografia e vedo un enorme ematoma retroplacentare, mentre il feto accusa un distress gravissimo con battito cardiaco ampiamente al di sotto dei cento.
Bisogna correre e rischiare un cesareo seppure con paziente instabile. GG viene addormentata con ketamina per evitare che la spinale abbassi ulteriormente la sua pressione già imprendibile.
Tagliamo quel pancione alla velocità della luce; il maschietto che tiriamo fuori non dà però segni di vita. Siamo scossi e depressi, ma bisogna salvare la vita della mamma, per cui continuiamo a lavorare con attenzione e concentrazione finchè l’intervento finisce e la pressione arteriosa risale grazie ad abbondanti trasfusioni.

giovedì 9 luglio 2015

Giulia

Desidero ringraziare di cuore la dottoressa Giulia Aroasio, internista specializzata in Malattie Tropicali, che da oggi è in servizio a Chaaria.
Ringrazio la dottoressa Aroasio che per la seconda volta mi sostituisce nel periodo della mia permanenza in Italia.
Di solito essa lavora in Madagascar, dove segue progetti per la prevenzione delle malattie infettive tra le popolazioni rurali. 
E' però riuscita a ritagliarsi questo periodo per Chaaria e noi le siamo molto riconoscenti.
Tra le altre cose, Giulia è una esperta ecografista, ed anche questa sua competenza aiuterà a mitigare il peso della mia assenza.
Insieme a Giulia ringraziamo anche il Dr Franco Guidobaldi che è appena rientrato in Italia, per l'entusiasmo e la gioia con cui ha lavorato nel suo volontariato a Chaaria.

Fr Beppe


Rivista Incontri - Luglio 2015




mercoledì 8 luglio 2015

Lettera di Franck Guidobaldi

Sono in Aeroporto aspettando il volo che mi riporti in Italia….e già mi manca Chaaria….la quinta volta in un momento particolarmente difficile della mia vita…18 gg vissuti molto intensamente…con i vecchi oramai anche di fatto amici..
Fr Giancarlo e Fr Beppe, lo staff dell’ospedale che ti saluta per nome e ti considera oramai un amico …ci voleva proprio.
E vedere crescere ogni anno una parte nuova ti fa sentire la voce del Signore…che sprona tutti a fare qualcosa di più per la gente che a bisogno di aiuto.
Grazie ancora una volta a Chaaria…
e arrivederci al prossimo anno magari in compagnia di mia moglie Lory.

Franck Guidobaldi

martedì 7 luglio 2015

Contatti, incontri e notizie

Carissimi amici, gli impegni che mi sono stati affidati in questi giorni in Italia sono vari, e mi portano ad essere sovente impegnato lontano da Torino (domani per esempio parto per la Sicilia, a cui seguirà una serata di raccolta fondi a Malta).
Finora non avevo pensato ad un vero e proprio incontro qui a Torino, pensando che molta gente sia ormai in ferie... ma, visto che molti lo desiderano e me lo chiedono, io proporrei di organizzare un incontro semplice ed informale presso la comunità dei Fratelli al Cottolengo di Torino lunedì 27 luglio tra le 15 e le 17.
Io sarò lì per incontrare chi desidera venire e sapere di Chaaria: non penso a nulla di strutturato, semplicemente ad un tempo in cui stiamo un momento insieme e ci salutiamo.
Colgo l'occasione per informare che ho ora anche un numero telefonico italiano: 3495390526. Sfortunatamente in Italia non riesco a usare whatsapp.
La mia mail è fr.beppe@gmail.com.
Chi ha intenzione di venire a salutarmi il 27 luglio, per favore me lo comunichi con un messaggio, in modo che io sappia se la cosa interessa a qualcuno o se posso stare libero per altri impegni.
Intanto vi informo che oggi Mariapia Bonanate ed il sottoscritto abbiamo consegnato alla Casa Editrice San Paolo  le bozze del secondo libro su Chaaria.



Intervista a Radek Zdonczyk - Warsaw photographer -


lunedì 6 luglio 2015

Un saluto da Verona

Caro fratel Beppe.
è oramai passato molto tempo da quando sono venuto a Chaaria con Gessica eVeronica.
Spesso seguo le vostre vicende grazie al tuo blog. Continuo a stupirmi di quanto riusciate a fare con le risorse che avete.
Rispetto a quando sono venuto da voi ora inizio ad avere un ruolo un po’ più definito in ospedale.
A febbraio stavo facendo “tronco comune” in chirurgia generale, non era il mio reparto e quindi contavano su di me in modo molto  marginale. Ora, da inizio giugno, ho iniziato a seguire solo la Neurochirurgia, e poco a poco le responsabilità che devo prendere stanno aumentando.
Mi capita di dover tenere il cicalino del medico di guardia e di dover prendere alcune decisioni in prima persona, con l’aiuto dello specializzando grande, del radiologo, del medico del PS e chi più ne ha più ne metta. Però è difficile, è difficile dover prendere decisioni che riguardano la vita delle persone, è difficile dover dire: "purtroppo per sua madre non c’è niente da fare", dopo aver visto un emorragia devastante, oppure dover rispondere: “la prognosi di questo tumore solitamente è di pochi anni”. 


domenica 5 luglio 2015

I lavori di ristrutturazione della pediatria


Ringrazio di cuore Fr Giancarlo che in questo periodo è a Chaaria a tirare avanti la baracca e che in più si è sobbarcato il peso di dare inizio ai lavori di ristrutturazione della pediatria.
E' un progetto di minima che riusciamo ad attuare in quanto, risparmiando durante la costruzione della nuova maternità, abbiamo fondi a disposizione.
Apriremo porte e finestre per rendere comunicanti i quattro stanzioni del reparto "Beato Francesco Paleari"; inoltre piastrelleremo i pavimenti e ripenseremo completamente il modo in cui le stanze vengono utilizzate. Insieme alla pediatria, rifaremo anche i servizi igienici ad essa connessi.
Ristrutturare un reparto con l'ospedale funzionante è sempre molto complesso e faticoso: i bambini della pediatria, insieme agli orfani ed alle puerpere che ancora occupano parte di quel blocco, sono stati trasferiti provvisoriamente nei locali della vecchia maternità.
Abbiamo quindi occupato la vecchia sala parto, il vecchio nido e la ex-stanza delle cesarizzate.
Si tratta di una situazione provvisoria in cui certamente ci sono disagi e sovraffollamento delle stanze troppo anguste... ma è certamente un sacrificio importante perchè è finalizzato ad un ulteriore miglioramento del servizio ai nostri pazienti.

sabato 4 luglio 2015

La storia di AK

Lo avevo conosciuto come paziente abulatoriale per una gastroscopia. Aveva dolore epigastrico che non migliorava nonostante le terapie con inibitori di pompa.
Alla gastro avevo trovato un enorme cratere in zona antrale, non lontano dal piloro. Avevo fatto biopsie.
Purtroppo l’istologico aveva confermato i miei sospetti: un adenocarcinoma dello stomaco.
Per il momento AK poteva ancora nutrirsi, ma la posizione del tumore avrebbe significato che presto si sarebbe verificata una stenosi pilorica grave. Inoltre il tumore causava una microemorragia continua che portava l’emoglobina a livelli pericolosi anche dopo le trasfusioni di sangue.
AK chiedeva con insistenza l’intervento chirurgico di gastrectomia. La lastra del torace e l’eco addominale erano incoraggianti perchè non dimostravano metastasi epatiche o polmonari.
Abbiamo quindi deciso di operarlo. Gastrectomia parziale di Billroth 2. 
Purtroppo c’erano linfonodi peri-gastrici, ma li abbiamo rimossi.Sembrava un’operazione perfettamente riuscita, ed il malato ha avuto un post-operatorio inizialmente molto positivo. Poi in sesta giornata abbiamo notato molta bile nel tubo di drenaggio. 


venerdì 3 luglio 2015

Presto in Italia



La situazione in ospedale non è delle migliori, con molti pazienti assai complessi ed alcuni chiaramente complicati.
Anche oggi ho lavorato fino dalle 7 alle 14, cercando di far fronte ad alcune emergenze gravi in sala operatoria...fortunatamente con l'aiuto del Dr Nyaga che è venuto anche oggi ad operare a Chaaria ed a darmi un supporto chiave nel rioperare un paziente con complicazioni ripetute dopo gastrectomia.
Sono partito alle 14 in macchina con Joseph e sono arrivato alle 21 in aeroporto. Se tutto va bene e non ci sono intoppi, dovrei arrivare domani a Torino. Sarò in Italia fino al 30 luglio. Il 31 mattina all'alba ritornerò in Kenya, sempre se va tutto bene.
In ospedale la responsabilità medica sarà condivisa tra la Dottoressa Apophie che in questo mese sarà a Chaaria a tempo pieno, e la Dottoressa Khadija.
Tutto il peso della missione sarà invece sule spalle di Fr Giancarlo.


giovedì 2 luglio 2015

Carcinoma of the oesophagus

It is unfortunately very common, and often the patients present to hospital very late when there is no room any more for radical surgery.
Often the stricture of the oesophagus is so tight that not only they are unable to feed, but even to drink or to swallow saliva. 
Up to now, in order to help those patients to eat and not to die of starvation we had only the possibility of gastrostomy tube: practically we have been inserting a feeding tube directly in the stomach, bypassing the cancer itself. The gastrostomy tube has helped so many people who have not felt the cramps of hunger anymore and have survived sometimes up to a year or more. But with the gastrostomy tube the patient cannot feel the taste of any food; on top of that the gastrostomy tube doesn’t help for scialorrhoea. 
Although it is not a new technique, and in other hospitals even in Meru has been performed for long time, today in Chaaria we have inserted a Celestine tube to a patient with carcinoma of the distal oesophagus for the first time. 

mercoledì 1 luglio 2015

Kenya: l'arcidiocesi di Nairobi inaugura la Banca dei Poveri

NAIROBI - È stata inaugurata nei giorni scorsi dall’arcidiocesi di Nairobi la Caritas Micro-finance Bank (Caritas Mfb), una banca speciale destinata ai poveri.
Il nuovo istituto di micro-credito – come riferisce l’agenzia Cisa - aiuterà le categorie sociali più vulnerabili nelle baraccopoli della capitale - dalle madri sole ai malati di Aids - solitamente escluse dall’accesso al credito dai grandi circuiti bancari.

La cerimonia inaugurale è stata presieduta dall’arcivescovo di Nairobi, il cardinale John Njuel, il quale ha sottolineato che "suoi principali clienti saranno giovani, donne, micro-imprese gestite da organizzazioni religiose".

Caritas Micro-finance Bank ha ottenuto l’autorizzazione ad operare su tutto il territorio nazionale dalla Banca centrale del Kenya, diventando così il 12° istituto di micro-credito presente nel Paese.
Quella del micro-credito - spiega la Radio Vaticana - è un’esperienza ormai diffusa in tutto il mondo, dopo lo straordinario successo della Grameen Bank, la prima banca dei poveri fondata dal banchiere bengalese Muhammad Yunus che per questo ha vinto il premio Nobel per la pace 2006.
 


Panga, morsi ed altre forme di violenza

Nelle ultime settimane abbiamo avuto una concentrazione veramente significativa di ricoveri dovuti ad atti di violenza: da Isiolo abbiamo avuto un ferito da arma da fuoco. E’ stato molto fortunato in quanto la pallottola è entrata molto lateralmente nel torace posteriore; è uscita anteriormente e gli ha trapassato il braccio, risparmiando sia l’omero che l’arteria. Con nostra sorpresa, alla lastra del torace non c’era emo-pneumotorace ed il paziente respirava bene, per cui in pratica si è trattato solo di fare suture varie.
Le brutte ferite da panga sono state varie e di solito molto gravi, con lesione di tendini ed ossa. La riparazione dei danni ha generalmente richiesto complicati interventi chirurgici di fissazione interna di ossa, di tenorrafie e neurorrafie. In un caso specifico la situazione è stata molto complessa da gestire: il paziente aveva ricevuto una “pangata” sul bicipite sinistro, la quale aveva reciso non soltanto il muscolo ma purtroppo anche l’arteria omerale. 


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