domenica 19 ottobre 2008

Corso sulla malnutrizione

Associazione Volontari Cottolengo

Mission Hospital Chaaria – Kenya (ONLUS)

L' ASSOCIAZIONE STUDIO PAZIENTE IMMUNO COMPROMESSO - onlus - opera in ambito sanitario e si propone di approfondire gli aspetti clinico - epidemiologici ed etico - sociali relativi al trattamento delle infezioni nel paziente immunocompromesso da qualsiasi causa.

In linea con gli scopi costitutivi, ASPIC in collaborazione con ASL To 2 ha promosso progetti di: Prevenzione e Cura di AIDS e di Malattie Sessualmente Trasmesse in popolazione immigrata; Lotta all’AIDS in Kenya; Trattamento della malnutrizione infantile in Burkina Faso ed in Mali. Su questi temi ha, inoltre, realizzato Corsi e Convegni ed istituito Borse di Studio.

Principio ispiratore delle iniziative ASPIC è di operare sulla base dell’ evidenza scientifica e di avere come target preferenziale popolazioni “vulnerabili” dal punto di vista clinico e sociale.



Corso sulla malnutrizione

PRIMA PARTE:
INTERVENTI DI LOTTA ALLA MALNUTRIZIONE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO
DAL 27 AL 31 OTTOBRE 2008 ORE 09.00 - 17.00







SECONDA PARTE:
PIANIFICAZIONE, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DI INTERVENTI DI LOTTA ALLA MALNUTRIZIONE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

DAL 24 AL 28 NOVEMBRE 2008 ORE 09.00 - 17.30







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È stato richiesto l’accreditamento e l’evento è attualmente in valutazione. Il conseguimento dei crediti ECM è subordinato al superamento della verifica finale.


A tutti i partecipanti verrà rilasciato un certificato attestante la loro partecipazione.



INFORMAZIONI:


Cellulare.gif Tel. 011-5294481 dalle 07.30 alle 15.30


BustaLettera.gifEmail: formazione@ospedalecottolengo.it




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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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