giovedì 15 gennaio 2009

Luna là..che silenziosa in cielo stai..che tutto guardi e nulla sai..


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Chi mi conosce un po', sa che spesso amo scrivere a proposito del cielo notturno a Chaaria.
Qui la volta celeste ha un fascino tutto speciale, sia quando ti appare come una enorme coperta trapuntata dai miliardi di stelle LunaChaaria1.jpgdella via lattea, sia quando uno spicchio di luna gioca a rincorrere la luminosissima ed affascinante Sirio, sia quando invece la luna piena troneggia signora indiscussa del cielo africano.
Le notti di luna piena sono veramente speciali: c'è così tanta luce che potresti leggere un libro anche nel bel mezzo del bananeto; quando cammini hai una nettissima ombra che ti segue, ti senti sicuro sui tuoi passi e non temi le tenebre. La luna si riflette sui tetti in lamiera dell'ospedale e a volte, illuminando qualche nuvola sparsa, crea dei disegni così pieni di fascino da inchiodare il tuo volto al cielo. In quelle notti senti rumori attorno alla missione fino a molto tardi. I bambini dei nostri vicini non vogliono andare a letto e continuano a giocare nel cortile di casa fino a ora tardissima.
Anche io canto spesso alla luna, come Leopardi, e con le foto che vi allego, spero di trasmettervi un po' di queste emozioni molto africane.


PS Oggi è anche l'ultimo giorno a Chaaria per i coniugi Chiara e Fulvio. Sono rimasti con noi per un mese.
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Fulvio ha lavorato alacremente nei servizi generali della Missione riparando le carrozzelle per l'ospedale e facendo tanti altri piccoli lavori, che hanno certamente contribuito al miglioramento del nostro servizio.
Chiara ha fatto servizio in laboratorio analisi. Entrambi si sono resi disponibili ad aiutarci nell'assistenza dei pazienti più gravi: sia imboccandoli, sia cambiandoli, sia accompagnandoli alle toilette. Per entrambi, un momento speciale della giornata è sempre stato il cambio dei pannolini e il pasto dei piccoli orfani alla sera prima di metterli a nanna.

Grazie Fulvio e Grazie Chiara.

Fr Beppe
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LA LUNA DI CHAARIA FOTOGRAFATA CON TELESCOPIO DAL VOLONTARIO FULVIO

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1 commento:

Anonimo ha detto...

HABARI caro Beppe,
come stai?
Sono molto felice per Richard, Elisha e Joel. Fa' loro le congratulazioni da
parte mia!
Questa mattina mi è successa una cosa meravigliosa! Arrivo a casa, apro la
buca delle lettere e vedo una busta che arriva dal Kenya! Il mio cuore si è
gonfiato di gioia e non vedevo l'ora di vedere chi mi scriveva. Mi ha
scritto una Signora di nome Irene che mi diceva che quando io ero a Chaaria
lei era ricoverata in ospedale e tutti i giorni veniva dai Buoni Figli a
fare la fisioterapia. Mi voleva ringraziare per i miei sorrisi e per il mio
modo di fare. Beppe non puoi immaginare quanto mi abbiano fatto piacere
quelle parole.........! GRAZIE Beppe per avermi dato la possibilità di
entrare a far parte della grande famiglia di Chaaria.

Una volontontaria


Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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