Come potrete immaginare non siamo in grado di fare un esame istologico in sede, quando sospettiamo un tumore. C’e’ in progamma una futura colllaborazione con dei centri di eccellenza in Italia, che dovrebbero esaminare i reperti che noi manderemo utilizzando un microscopio digitale ed un sistema di comunicazione internet via satellite. Il microscopio e la rete di
connessione dovrebbe esserci donata tramite la ALLEANZA DEGLI OSPEDALI ITALIANI NEL MONDO, del ministero per la salute.
Per ora lavoriamo appoggiandoci all’ospedale universitario Aga Khan di Nairobi. La collaborazione e’ andata affinandosi con il tempo, ed ora operiamo abbastanza celermente e senza problemi di smarrimento di campioni.
In pratica noi eseguiamo la biopsia e la mettiamo sotto formalina. Poi inviamo il campione a Nairobi servendoci di un corriere locale (Securicor). Anche i risultati degli esami vengono poi trasportati a Meru in busta chiusa, a cura della stessa azienda di trasporto.
La Securicor ha gli uffici a Meru, per cui a noi e’ sufficiente portare un cartone con i campioni ben imballati il giorno in cui si fanno le compere.
I tempi di attesa per il risultato sono di circa 3-4 settimane, ma possiamo anche avere comunicazioni piu’ celeri. Infatti dopo tre giorni lavorativi gli anatomopatologi dell’Aga Khan sono in grado di mandarci il risultato via email, su nostra richiesta.
Per la citologia su fluidi sospetti (cisti tiroidee, liquido pleurico, ecc), eseguiamo noi il fissaggio in laboratorio e mandiamo gli strisci gia’ essiccati su dei vetrini.
Anche la radiologia non e’ presente nel nostro ospedale, e credo che non saremo in grado di attivarne una nel prossimo futuro. Cio’ e’ sicuramente un grande limite, soprattutto nel campo della traumatologia ed ortopedia in genere.
Abbiamo comunque attivato una collaborazione efficiente con il Meru DIC (Diagnostic Imaging Centre), una struttura privata dove portiamo i nostri pazienti con l’ambulanza ed otteniamo lastre di buona qualita’, e soprattutto un referto di uno specialista. Il grosso problema che riscontravamo nel mandare i pazienti per una lastra in altri ospedali, era rappresentato dal fatto che non ricevevano alcun rapporto, e dovevamo guardarci le lastre da soli... cosa non sempre troppo facile per chi non e’ radiologo.
Le radiografie di cui abbiamo bisogno piu’ frequentemente sono certamente quelle del torace, soprattutto per la diagnosi di TBC quando non siamo in grado di ottenere un escreato dal malato. I nostri fisioterapisti spesso richiedono il supporto radiologico per problemi legati alla colonna vertebrale o al bacino. Di tanto in tanto mandiamo le pazienti che non riescono a concepire, a fare una isterosalpingografia, per verificare la pervieta’ delle tube di Falloppio. La collaborazione e’ buona e i nostri pazienti, di definizione gravi perche’ tutti ricoverati, vengono fatti passare con procedura d’urgenza. Naturalmente rimane il disagio della
strada, a volte molto difficile, soprattutto durante le piogge. L’ambulanza ci permette di trasportare nello stesso tempo anche due malati alettati.
Come sapete abbiamo un servizio ecografico, per cui non mandiamo i pazienti per tale esame. Raramente ci affidiamo a quel centro per un ecodoppler, di cui noi siamo sprovvisti.
L’avvento della gastro e della colonscopia ha praticamente azzerato i nostri bisogni di lastre del tubo digerente con bario (sia pasto baritato che clisma opaco).
Nello stesso centro e’ possibile anche eseguire TAC, pur trattandosi di un esame che richiediamo raramente a causa dei prezzi molto elevati.
Per la risonanza magnetica dobbiamo invece rivolgerci a Nairobi, ma normalmente questa e’ una evenienza del tutto eccezionale, perche’ improponibile dal punto di vista economico.
Fr Beppe
Nessun commento:
Posta un commento