lunedì 11 gennaio 2010

Mi chiamo Evans...



… ed abito a Meru con la mia mamma. Ho 5 anni, e sono nato il 22 gennaio 2005. La mia madre fa fatica a tirare avanti con il suo stipendio. Siamo gia’ molto fortunati che mia madre non sia disoccupata: e’ un’insegnante di matematica in una scuola superiore governativa. Frequento la baby class dal mattino alle 7.30 alla sera verso le 16.30, negli stessi orari in cui la mia mamy e’ a lavorare. E’ lei che mi accompagna al mattino e passa a prendermi alla sera. Desidero ringraziare di cuore Azalea che ha deciso di prendersi cura di noi dall’Italia.


Evans Murithi

PS: spesso i volontari mi chiedono che tipo di carta usiamo per la stampante dei nostri ecografi. Ecco i dati SONY. THERMAL PRINT MEDIA TYPE V (HIGH GLOSSY) UPP-110HG 110 mm x 18 mm Vi ringraziamo anticipatamente.



Fr Beppe

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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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