Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 24 febbraio 2011

Grazie all'Associazione Karibu Africa

... per averci inviato una grossa somma di denaro finalizzata a due progetti in particolare:
A) la adozione a distanza di un grosso numero di nostri ragazzi handicappati o Buoni Figli
B) la copertura delle spese sanitarie per i bambini ricoverati a Chaaria nella fascia di età da 0 a 5 anni.

Vi siamo particolarmente grati e vi assicuriamo la nostra onestà ed il nostro impegno incondizionato al servizio dei poveri, al fine di essere degni di tante manifestazioni di stima e di affetto nei nostri confronti.

Fr Beppe Gaido, e comunità di Chaaria

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