Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 7 febbraio 2012

Progetto perle nere - John Njeru


Nome: John Njeru

Data di nascita: Non abbiamo data certa, dovrebbe avere circa 18 anni

Tipo di disabilità: Prevalentemente fisica con lieve ritardo mentale

Data di accoglienza al centro: Non abbiamo riscontro

Rapporti con la famiglia: Nessun rapporto con la famiglia

Cenni biografici: Non ne abbiamo

Note particolari: Nonostante la sua disabilità fisica è di  costante aiuto per gli altri Buoni Figli rendendosi sempre disponibile verso tutti.  Di carattere molto socievole, lo si trova  spesso impegnato nel laboratorio dove si svolge l’attività occupazionale. 
E’ autonomo sia per quanto riguarda  l’alimentazione che l’igiene personale.





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