Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 12 febbraio 2012

Progetto perle nere - Maurice Kirema



Nome: Maurice Kirema

Data di nascita: Agosto 1990

Tipo di disabilità: disabilità mentale grave.

Data di accoglienza al centro: 19/02/2003

Rapporti con la famiglia: Non ha nessun rapporto.

Cenni biografici: Purtroppo non abbiamo notizie, sappiamo solo che è stato portato al Cottolengo dalla nonna.

Note particolari: Maurice è un ragazzo gioioso, ama la musica e lo si trova spesso nel laboratorio occupazionale vicino alla radio con volume altissimo, attualmente il suo gioco preferito è far arrabbiare il cane Tophi. Gli piace aiutare gli operai del centro, si rende disponibile per qualsiasi lavoro, portare la roba dei compagni in lavanderia, spingere le carrozzelle, imboccare Oreste suo caro amico.
È in grado di mangiare da solo, ma va aiutato per l’igiene personale.
 
Adottato da: Tilde Scalas



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