Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 24 maggio 2014

Cottolengo football club

Da alcuni mesi siamo stati coinvolti in un progetto, che non pensavamo potesse arrivare così lontano.
Il rappresentate di Chaaria nel governo della Meru County è il responsabile della promozione dello sport e dei giovani della nostra county. 
Fra le varie iniziative promosse, ha chiesto a tutti i villaggi della regione di creare una squadra di calcio e di seguito ha organizzato un campionato in ogni distretto della regione. Il progetto ha lo scopo di aggregare i giovani (dai 18 anni in sù) per dare la possibilità di praticare uno sport, conoscersi e creare relazioni. 
Ma, soprattutto, lo scopo principale è quello di dare una possibilità “diversa” a questi giovani, che spesso spendono il loro tempo libero bighellonando, bevendo alcolici a basso prezzo o masticando la miraa. 



L’iniziativa vuole far capire ai giovani che c’è un altro modo di impiegare il tempo libero, un modo più salutare e proficuo.
Anche a Chaaria si è costituita una squadra di calcio che coinvolge più di trenta giovani e anche noi siamo stati invitati a collaborare. All’inizio eravamo un po’ perplessi, soprattutto perchè sono già molte le iniziative e i servizi che seguiamo, che ci sembrava troppo conivolgersi in un’ulteriore inziativa. 
Le finalità del progetto però ci sono sembrate da subito condivisibile e degne del nostro sostegno. 
Così, quasi per caso, ci siamo trovati coinvolti in questa avventura. Alcuni nostri dipendenti si sono offerti per aiutare la squadra negli allenamenti, alle partite uno dei nostri clinical officers offre l’assistenza sanitaria in caso di bisogno e guida gli incontri di educazione sanitaria, che sono parte integrante del progetto. 
Anche alcuni volontari sono già stati coinvolti in questa nuova avventura e grazie alla generosità di qualcuno, la squadra ha delle spendide divise per le partite ufficiali e altre per gli allenamenti. 
E’ nata così un’amicizia, che ha già portato i giovani della squadra a visitare più volte i nostri Buoni Figli e ad aiutarci nei preparativi della Festa del Cottolengo.
La cosa che ci ha piacevolmente stupito e che la squadra ha deciso di chiamarsi “Cottolengo Football Club”, un indubbio riconoscimento della nostra presenza a Chaaria!
Per il momento Cottolengo Football Club è in testa al campionato del nostro distretto e speriamo di poter accedere a quello regionale. 
Anche se siamo certi che ... l’importante non è vincere, ma partecipare!


Fratel Beppe e Fratel Giancarlo


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