Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

domenica 18 maggio 2014

Cutaneous anthrax at Cottolengo Mission Hospital Chaaria

It is an endemic condition in our area. It is not uncommon to receive a patient with cutaneous anthrax. In this case, both gram stain and colture were done and turned positive for Bacillus anthracis.
The case I present to you has no occupational risks: he is not a butcher, or a farmer. Actually he is a mason. At the inoculation site there was no previous wound. We must take into consideration the flies as a possible vector for the spores.
As you can appreciate through the photos a central black eschar has already appeared, and that is very typical of the disease.
Anthrax, a zoonotic disease caused by Bacillus anthracis, occurs in domesticated and wild animals, primarily herbivores, including goats, sheep, cattle, horses, and swine. Humans usually become infected by contact with infected animals or contaminated animal products, most commonly via the cutaneous route (95% of the cases), and only rarely via the respiratory or gastrointestinal routes. 



Direct contact with contaminated material leads to cutaneous disease, and ingestion of infected meat leads to oropharyngeal or gastrointestinal forms of anthrax (in March we had an outbreak of gastrointestinal anthrax in Kakamega)
Inhalation of a sufficient quantity of spores, usually seen only during generation of aerosols in an enclosed space associated with processing contaminated wool or hair, leads to inhalational anthrax. Under natural conditions, inhalational anthrax is rare.
The treatment of choice is Ciprofloxacin 500 mg BD for 7-10 days or Doxycycline 100 mg BD for 60 days in case of inhalation.

SOURCES
1. Hugh-Jones ME, de Vos V. Anthrax and wildlife. Rev Sci Tech. 2002;21:359–383.
2. Bales ME, Dannenberg AL, Brachman PS, Kaufmann AF, Klatsky PC, Ashford DA. Epidemiologic response to anthrax outbreaks: field investigations, 1950–2001. Emerg Infect Dis. 2002;8:1163–1174.
3. Woods CW, Ospanov K, Myrzabekov A, Favorov M, Plikaytis B, Ashford DA. Risk factors for human anthrax among contacts of anthrax-infected livestock in Kazakhstan. Am J Trop Med Hyg. 2004;71:48–52.
4. Dragon DC, Bader DE, Mitchell J, Wollen N.Natural dissemination of Bacillus anthracis spores in northern Canada. Appl Environ Microbiol. 2005;71:1610–1615.
120. Schwartz M. Cutaneous anthrax. J Travel Med. 2002;9:333.
121. Tutrone WD, Scheinfeld NS, Weinberg JM.Cutaneous anthrax: a concise review. Cutis. 2002;69:27–33.


Dr Bro Giuseppe Gaido





Nessun commento:


Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


Guarda il video....