Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 9 luglio 2015

Giulia

Desidero ringraziare di cuore la dottoressa Giulia Aroasio, internista specializzata in Malattie Tropicali, che da oggi è in servizio a Chaaria.
Ringrazio la dottoressa Aroasio che per la seconda volta mi sostituisce nel periodo della mia permanenza in Italia.
Di solito essa lavora in Madagascar, dove segue progetti per la prevenzione delle malattie infettive tra le popolazioni rurali. 
E' però riuscita a ritagliarsi questo periodo per Chaaria e noi le siamo molto riconoscenti.
Tra le altre cose, Giulia è una esperta ecografista, ed anche questa sua competenza aiuterà a mitigare il peso della mia assenza.
Insieme a Giulia ringraziamo anche il Dr Franco Guidobaldi che è appena rientrato in Italia, per l'entusiasmo e la gioia con cui ha lavorato nel suo volontariato a Chaaria.

Fr Beppe


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