Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 11 luglio 2015

Viaggio in Sicilia

Insieme al presidente dell’Associazione Dr Lino Marchisio ed a sua moglie Berenice, ho appena concluso un tour siciliano di tre giorni.
Sono stato loro ospite a Noto, gioiello di architettura barocca; grazie a loro ho anche potuto visitare qualcosa della Siracusa antica (stupendo è stato il museo dedicato ai reperti archeologici preistorici e dell’età greca); ho apprezzato anche la bellezza del centro storico di Catania.
La visita in Sicilia mi ha dato la possibilità di incontrare cari amici e volontari di Chaaria, sia nell’incontro di Catania e sia in quello di Siracusa. Inoltre si sono messe le basi per l’organizzazione di un convegno sul volontariato che si terrà a Catania in ottobre, quando Fr Giancarlo sarà in Italia.
C’è anche stata la possibilità di un bagno al mare.
Nell’ultima giornata siciliana ci siamo spostati a Milazzo, dove abbiamo incontrato Carmen Falletta e la Associazione Matumaini che da anni opera nella Repubblica Democratica del Congo in mezzo a popolazioni estremamente povere.


L’incontro di Milazzo è stato caldo, affettuoso ed estremamente amichevole.
Carmen aveva organizzato per me una apericena a cui hanno partecipato tantissime persone, tutte estremamente sensibili ai problemi della povertà, del terzo mondo e delle immigrazioni.
E’ stata una serata eccezionale, in cui ho potuto presentare ai nuovi amici di Milazzo la realtà di Chaaria ed il servizio che prestiamo ai poveri di quelle zone. Insieme abbiamo visto il video di Chaaria realizzato da Nadia, e tante foto che avevo preparato. Ci sono state domande e scambi molto importanti e costruttivi. L’incontro si è protratto fino all’una di notte perchè c’era veramente tanto da condividere!
A Milazzo ho potuto essere testimone anche del coraggioso lavoro che la Associazione Matumaini svolge in Congo-Kinshasa: in particolare ho potuto conoscere Charlotte, una bimba congolese di quattro anni, abbandonata dalla famiglia ed affetta da una grave forma di valgismo bilaterale delle ginocchia. Charlotte è ora in Italia da vari mesi, già operata una volta presso l’ospedale Gaslini di Genova ed in attesa di un secondo intervento.
Dall’Associazione Matumaini ho già ottenuto la sponsorizzazione per le scuole superiori di Joyce, una delle nostre prime orfane che ora è rientrata in famiglia, ma non potrebbe studiare per motivi economici. Gli amici di Milazzo hanno inoltre gradito ed apprezzato molto il libro “Ad un passo dal cuore” che ancora non avevano letto. Mi hanno inoltre offerto una sistemazione in albergo che definirei degna di un re.
Mi sono sentito proprio a casa, sia a Noto, Siracusa e Catania che già avevo visitato nel 2010, e sia tra i nuovi amici di Milazzo.
Ringrazio gli amici siciliani per il grande supporto che sempre danno alla missione di Chaaria. Ringrazio ora Matumaini per questo incontro che certamente sarà foriero di tante belle cose che insieme potremo fare per i poveri dell’Africa.


Fr Beppe Gaido  



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