Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 12 maggio 2016

Neurochirurgia a Chaaria


Anche oggi va iscritto tra le pietre miliari di Chaaria.
Abbiamo infatti eseguito due interventi neurochirurgici nella nostra sala operatoria: il primo non è del tutto nuovo per noi; si tratta della perforazione cranica per ematoma subdurale. Lo avevamo già fatto altre volte qui a Chaaria, sia con il Dr Nyaga e sia anche autonomamente. L'intervento di oggi è andato benissimo ed il paziente questa sera è già cosciente.
Oggi però, per la prima volta nella storia del nostro ospedale, il Dr Nyaga ha sostituito un drenaggio ventricolo peritoneale in una bambina di tredici anni con grave idrocefalo.
Il drenaggio precedente andava cambiato perchè malfunzionante.
Tale procedura neurochirurgica, eseguita in modo ineccepibile e con la consueta umiltà che caratterizza il Dr Nyaga, oggi ha certamente fatto storia qui a Chaaria.
Fino a poco tempo fa non ce lo saremmo neppure sognato!
L'intervento è stato realizzato in anestesia generale, alle 7 di questa mattina, al fine di non interferire troppo con la lunghissima lista ortopedico-ginecologica che caratterizza questo periodo del nostro ospedale.
E' andato tutto benissimo e la bambina è ora sveglia e completamente cosciente.
E' sempre un'emozione grande per me quando riusciamo ad aggiungere un tassello in più nell'aiuto che diamo alle persone che si affidano a noi.


Riuscire a fare a Chaaria gli interventi di derivazione peritoneale per l'idrocefalo ha un valore emotivo anche maggiore, considerando che si tratta di bambini fragili e spesso disabili...è anche un modo per sentirsi in comunione con la storia e la spiritualità del Cottolengo che riservano un posto speciale per tali persone.
Ringrazio di cuore il Dr Nyaga che stima e sostiene il nostro ospedale e con noi lavora tutte le volte che ne abbiamo bisogno: tra l'altro oggi ci ha aiutati anche con una tiroidectomia e con l'inserzione di un tubo di Celestine in tumore dell'esofago: gli abbiamo praticamente chiesto tutto il giorno, ma lui lo fa volentieri e non ce lo fa mai pesare.
E' un grande passo avanti poter pensare anche a questa nuova procedura neurochirurgica a Chaaria: certamente potremo aiutare madri disperate e dare un futuro migliore a tanti bambini con problemi.
Di cuore ringrazio il Dr Nyaga ed insieme a lui anche la Divina Provvidenza che ci sostiene e ci incoraggia a non fermarci mai nella fantasia e nell'entusiasmo del nostro servizio.

Fr Beppe Gaido



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