Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 9 marzo 2017

Chiuso

E così, dall'inizio di marzo, il nostro servizio odontoiatrico è temporaneamente chiuso.
Il nostro dentista ci ha lasciato a fine febbraio, e gli sforzi da noi fatti non ci hanno permesso di trovare un sostituto in tempi tanto brevi da prevenire la paventata chiusura temporanea.
Ci sono però speranze, in quanto già la settimana prossima dovrebbe iniziare una giovane dentista kenyana, che speriamo si trovi bene e si fermi.
La chiusura del gabinetto odontoiatrico è quindi triste sì, ma fortunatamente temporanea.
Inoltre si tratta di una chiusura parziale, perchè comunque le estrazioni continuiamo a farle anche adesso, al fine di dare un po' di continuità fino al giorno in cui inizierà la nostra nuova
collaboratrice.
Vi terrò informati sugli sviluppi futuri.

Fr Beppe


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