mercoledì 18 giugno 2008

Casalgrasso - Chaaria: gemellaggio dell'amore


CASALGRASSO: piccolo paese agricolo della provincia di Cuneo, a circa 60 km dal capoluogo, al confine con la provincia di Torino;
CHAARIA : piccolo villaggio del Kenya a 380 km da Nairobi;
ANELLO DI UNIONE : Fr. Beppe Gaido

Photobucket Casalgrasso infatti è il paese che ha visto crescere Fr. Beppe, attualmente in Kenya a prestare la sua opera di medico missionario.
Nonostante siano passati molti anni da quando Beppe si è trasferito al Cottolengo di Torino, guidato dalla sua fede in Dio, la popolazione, soprattutto quella più giovane nata quando ormai lui era lontano dal paese, non lo ha dimenticato.
Molte sono le iniziative organizzate per la raccolta di fondi da inviare a Chaaria, a sostegno di tutte quelle persone che sono meno fortunate di noi solo perché nate in una parte del mondo povera.
Ricordo:
• La lotteria missionaria di natale organizzata dalla scuola salesiana di Lombriasco che ha visto i primi passi di Beppe, sia scolastici e sia religiosi, che ha raccolto 10.000 euro per la realizzazione della sala operatoria;
• La tombolata allestita a Casalgrasso dopo le vacanze di natale dal gruppo giovani dell’oratorio;
• La scatolata di beneficenza organizzata per i festeggiamenti patronali del 15 giugno dove il ricavato verrà inviato a Beppe e suor Rosina, altra missionaria casalgrassese;
• Sempre legati ai festeggiamenti patronali i giovani hanno organizzato un torneo di calcio ed uno di pallavolo dove l’incasso verrà devoluto sempre ai nostri due missionari;
• Da ricordare anche tutte quelle persone che hanno deciso di non sprecare il denaro per le bomboniere in occasione di matrimoni – cresime – anniversari di matrimoni – ecc., ma hanno scelto di invitare un povero alla propria festa.
• Ed ancora…. tutte quelle famiglie che, di fronte al dolore per la perdita di una persona cara, hanno deciso di non spendere soldi in fiori ma per opere di bene, per far vivere il proprio caro ancora ridando il sorriso a chi non l’aveva più.

Potrei ancora continuare ad elencare tante e tante iniziative ma mi fermo qui con un’unica parola:
GRAZIE a tutti coloro che sostengono Chaaria.

Anna


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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