giovedì 19 giugno 2008

Grazie Gianni


Oggi abbiamo avuto l'ispezione della ONG americana, che dall'anno scorso ci dà le zanzariere che noi distribuiamo gratuitamente alla popolazione. La visita è stata molto positiva ed amichevole. La rappresentante della organizzazione statunitense è stata molto ben impressionata dal modo con cui abbiamo capillarmente donato le reti ad una zona molto ampia, tenendo sempre dei buoni registri. Quello però che ha fatto colpo è il lavoro che Gianni Derossi sta facendo: i nostri visitatori sono rimasti piacevolmente sorpresi dal fatto che tutti i nostri letti hanno ora la zanzariera, in modo da prevenire il contagio anche durante i giorni del ricovero. Hanno avuto parole di elogio per l'ingegno con cui Gianni ha risolto il problema dei soffitti molto alti, e per l'alto livello di pulizia dell'ospedale.

E' stata una bella esperienza di mondialità. Siamo stati intervistati, filmati, fotografati... e poi ci hanno promesso di aumentare ancora il numero di zanzariere con cui possiamo aiutare tanti altri bambini e adulti a proteggersi dal killer malarico. Ora Chaaria è conosciuta anche negli Stati Uniti: hanno detto che mai si sarebbero aspettati un ospedale così ben organizzato in una zona tanto remota.
Ciao a tutti. Beppe. Guardate le foto....
94f86cfb1db14d68e01cc462865b67e1.jpg
d585a71bfce0e27a96a13ad85216b355.jpg

Nessun commento:


Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


Guarda il video....