Il Santo Cottolengo non chiudeva le porte a nessuno e voleva che nella portineria della Piccola Casa ci fosse sempre un po' di cibo da distribuire ai mendicanti che venivano per chiedere qualcosa. Egli temeva di mandare via Gesù a mani vuote, se qualche povero non avesse trovato quello che cercava alla Piccola Casa.
Anche qui da noi ogni giorno decine di persone povere bussano alle porte del nostro cuore per avere un aiuto materiale: può trattarsi di persone che non hanno da mangiare o di diseredati che disperatamente cercano un lavoro, o di mamme ansiose di trovare un po' di soldi per mandare i figli a scuola. È nostro quotidiano impegno cercare di ascoltare ogni persona che si accosta a noi con un problema: non sempre abbiamo la forza e la capacità di risolvere le loro difficoltà, ma la carità ci insegna che anche l'accoglienza e l'ascolto possono in parte guarire un cuore ferito. Quando possibile cerchiamo di dare quello che ci viene chiesto, e se non possiamo, ci sentiamo impotenti e pensiamo che solo Dio può risolvere problemi tanto grandi e complessi.
Grazie alla Piccola Casa e a tante generose offerte, molti trovano qui un lavoro (magari saltuario), delle somme di denaro che permettono loro di affittare un pezzo di terra o di mandare i figli a scuola o del cibo da distribuire ai bimbi affamati della loro famiglia. Inoltre attraverso sponsor italiani stiamo pagando gli studi ad alcuni giovani e bambini, e continuiamo a sostenere il centro per gli street boys di Mujwa.
AIUTARE CHI AIUTA I POVERI
La nostra comunità è anche centro di formazione dove cerchiamo di condividere le ricchezze della nostra spiritualità sia con i laici che qui lavorano, sia con i giovani che desiderano entrare nella nostra famiglia religiosa.
Per questo sentiamo di dover investire molte delle nostre energie nell’impegno formativo, al fine di moltiplicare il bene e di "rendere i Fratelli idonei a compiere il ministero" di carità loro affidato. Il Signore è molto buono con noi e ci sta benedicendo sia attraverso molti giovani che bussano alle porte della nostra comunità (attualmente abbiamo 2 aspiranti, 2 postulanti e 3 novizi presenti nel Centro), sia attraverso laici impegnati cristianamente che, pur essendo regolarmente assunti, vogliono essere responsabili con noi della fedeltà al carisma cottolenghino.
Ciao. Beppe
Nessun commento:
Posta un commento