PERSONALE - MANUTENZIONE
PERSONALE
Il personale stipendiato attualmente operante a Chaaria è diviso in due categorie: personale con regolare stipendio e contributi pensionistici e assicurativi, e personale regolarmente stipendiato ma assunto temporaneamente e privo di contributi pensionistici.
Prima categoria: appartengono i dipendenti assunti a tempo indeterminato e quelli assunti a tempo determinato (con contratto di un anno rinnovabile).
Seconda categoria: personale cosiddetto casual workes. Il casual worker è un lavoratore full time, che non può essere impiegato per piu’ di 5 giorni; questo rapporto di lavoro è riconosciuto dall’amministrazione pubblica. Di questo gruppo fanno parte soprattutto lavoratori a giornata per l’attivita’ agricola, spaccalegna, imbianchini.
Personale: Problemi emergenti
A) Per stabilire un rapporto più giusto con i dipendenti e per ottemperare alla normativa di legge, in accordo con il Superiore Generale, da tempo si e’ pensato di stabilire un contratto a tempo determinato per tutto il personale, eliminando quasi completamente i casual workers (ciò costituisce pure un elemento di maggior giustizia sociale, per esempio dando loro qualche diritto, quale la mutua e la pensione, la possibilità di andare in maternità ecc).
B) Fluttuazioni nelle assunzioni. Vi è il servizio dell’ospedaletto che, sviluppatosi in questi anni, ha un particolare andamento stagionale rispetto all’impiego del personale.
Mentre è possibile prevedere il numero di dipendenti necessario per svolgere un buon servizio ai Buoni Figli o nella shamba, mantenendosi costanti i bisogni e più definiti i progetti, per quanto riguarda l’ospedaletto il numero di dipendenti è soggetto alle fluttuazioni dei bisogni di salute della popolazione (e alle eventuali strutture sanitarie emergenti nella zona che riescono a darvi risposta): per esempio nei primi sei mesi dell’anno i pazienti sono molti di più.
Perciò può succedere che in alcuni periodi vi sia un sovraffollamento di popolazione nell’ospedaletto - es. epidemie, diffusione temporanee di malattie, afflusso abnorme di malati connesso a particolari abbassamenti del livello economico della popolazione, come siccità e carestie -, fattori, questi, che impongono allo stesso di reperire personale, a garanzia di un servizio sanitario minimale.
Nel bilancio del personale dovranno perciò essere previste queste variazioni. Pensiamo di sopperire a tali periodi di emergenza con cosiddetti locum, cioe’ con personale che viene chiamato a lavorare da noi con un regolare contratto, magari per un mese soltanto, durante le ferie. In tutto questo cerchiamo di ottemperare sempre alle normative di legge, per non incorrere in multe, ed anche per cercare di dare ad ognuno quanto la giustizia ci impone.
MANUTENZIONE
Fino al 1997 ci si serviva di un idraulico a cui all’occorrenza veniva richiesto di svolgere lavori generici: riparazioni,verniciatura ecc.
La crescita dell’ospedaletto ha comportato servizi più qualificati; di qui l’assunzione di un fabbro e di un falegname. Si sono potute attivare le macchine di falegnameria, da tempo in disuso. E’ stato possibile svolgere lavori di carpenteria, per il passato impossibili da realizzare, risparmiando in soldi e con un prodotto di maggiore qualità e durata.
Al momento, la morte di Jamlick e le dimissioni di Silas hanno messo un po’ in ginocchio il settore manutenzione. Fr Lorenzo, come responsabile di questo aspetto della missione, sta cercando di sostituire i lavoratori che ci hanno lasciato.
Nell’ambito della manutenzione molto e’ stato fatto da Gianni Derossi negli ultimi tre mesi: zanzariere per tutti i letti dell’ospedale, barelle per la fisio, nuove sale di trattamento fisioterapico.
Sarebbe certamente utile incrementare la presenza di volontari specializzati per la manutenzione: elettricisti, idraulici, muratori, falegnami. So che anche in questo potremo contare sulla vostra disponibilita’ ed aiuto.
Ciao. Fr Beppe
PS: Da domenica è presente con noi il dott Alessandro Barberis, odontoiatra. Ha avuto qualche problema logistico nell’iniziare il suo servizio, a causa dei lavori di restauro dello studio dentistico, e a motivo di alcune problematiche dell’ultimo momento, per cui fino ad ora non siamo riusciti a dargli una turbina funzionante. Alessandro finora ha potuto solo estrarre, ma non è in grado di fare cure o otturazioni. Speriamo di risolvere entro sabato. Ringrazio il dott Barberis per il suo grande spirito di adattamento e per la sua comprensione in questo momento: credo che per lui lavorare non sia facile, ma lo vedo accettare tutto con il sorriso sulla bocca.
Beppe.
LA NOSTRA PREGHIERA PER GUIDO
Carissimo Fr. Beppe,
scrivo a te e ti chiedo di far partecipe anche Gianni in riferimento al momento di preghiera per Guido ieri sera a Cuorgnè. Da Torino siamo partiti io, con Lino e sua moglie, suor Nicoletta e suor Lucianna. Avevamo preparato un momento di preghiera e di riflessione, avendo scelto la lettura del brano del Vangelo di Matteo 26, 31-41 che ci pareva adatta. Abbiamo pregato il salmo 129, la preghiera dei fedeli con il Padre nostro e la salve Regina. Nell?introduzione ho detto che Gianni e la comunità di Chaaria partecipava con noi al dolore della famiglia e alla preghiera. Questa è stata per me e per noi una esperienza carica di emozione e ci siamo sentiti immersi nel mistero. Erano presenti i genitori di Guido, la sorella, le zie e cugine, la moglie Giusy, la figlia Chiara ed altre persone che non conosco. Domani, mercoledì Guido sarà cremato. Sono contenta perché questo è stato l'unico momento comune di preghiera e sono certa che Guido è già stato accolto in cielo, perché ha sofferto molto. Io questa notte non ho dormito perché sempre avevo di fronte il volto di Guido come lo avevo visto al ritorno da Chaaria.
Sr Anna Maria Derossi
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