Prima di tutto, abbiamo avuto la gioia di aver molti volontari dall’Italia: abbiamo lavorato molto insieme e ci siamo fatti buona compagnia. Soprattutto siamo riusciti spesso a ricreare condizioni ottimali di fraternità e di collaborazione. Abbiamo riscoperto la gioia di un bicchiere di birra insieme, o di una chiacchierata alla sera prima di andare a dormire, magari dopo un’emergenza in sala a mezzanotte. Abbiamo sì faticato molto, ma siamo anche stati contenti tra noi e ci siamo arricchiti a vicenda.
Anche in questo periodo il lavoro non è mancato, così come i casi veramente pietosi e poveri. Se qualcuno dei volontari appena passati avesse voglia di mandarmi una paginetta con le sue impressioni ed emozioni, questo sarebbe sicuramente bello. Potremmo arricchire il blog e renderlo sempre di più un forum in cui ognuno contribuisce a far crescere la sensibilità ai problemi e ai valori dell’Africa. Credo che il significato di un giornale telematico sia proprio questo: darci la possibilità di comunicare per far conoscere ed amare quelle parti del mondo che soffrono maggiormente.
Grazie anche a tutti coloro che hanno scritto sia per mail che per posta tradizionale: una lettera è metà dell’amico, dice un proverbio kiswahili, intendendo dire che, se l’amico lo puoi godere pienamente soltanto quando puoi stare con lui, è anche vero che il rapporto epistolare è di una importanza grandissima, soprattutto nelle nostre condizioni in cui si vive lontani e si sperimenta un certo isolamento. Grazie quindi di tutto: dei soldi, delle medicine, degli strumenti, dei libri, dei DVD e di tutte le lettere che mi hanno riempito il cuore di gioia. Sto cominciando a rispondere e chiedo perdono a chi non ha ancora ricevuto la mia risposta: prometto che scriverò con calma a tutti.
PS: Per il resto va abbastanza bene, soprattutto se si cerca di fare tutto per il Signore. Se ci si aspetta umana riconoscenza, si rimane molto depressi e delusi. E’ indubbio che qui ci siano molti poveri, ma è pur vero che ci sono anche dei disonesti che solo pensano a ‘fregarti’ …
Noi cerchiamo di aiutare tutti e quando veniamo ingannati pensiamo che il nostro cuore è pulito perchè noi lo abbiamo fatto con retta intenzione.
Il nostro Buon Figlio Simon Kamau ora riposa in pace nel cimitero di Chaaria: abbiamo celebrato la Messa di funerale ieri alle ore 15, e poi lo abbiamo tumulato non lontano dal suo vecchio amico Fr Giovanni Bosco.
Ciao. Beppe
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