venerdì 3 ottobre 2008

La crisi economica mondiale

Quello che sta accadendo da mesi dei grandi centri economici mondiali sta avendo un peso grave anche su di noi e sui nostri pazienti.
Il prezzo del petrolio alle stelle ha innalzato il costo di tutti i generi di prima necessita’, non solo da noi ma in tutta l’Africa. Il prezzo del cibo e’ aumentato in modo esponenziale, cosi’ come quello del carburante, delle medicine e dell’elettricita’.
E’ diventato molto difficile per noi chiudere i bilanci non troppo in negativo, a causa di questa impennata decosto della vita. Anche i malati spesso mi confidano che ormai andare all’ospedale e’ riservato solo a chi ha uno stipendio fisso, perche’ molti dei piu’ poveri non ce la fanno proprio. A fatica riescono a soddisfare gli altri bisogni della famiglia, come cibo o pagamento delle rette scolastiche alle Superiori.
Ormai il mondo e’ un villaggio globale e quello che succede in America, in Europa o nei Paesi produttori di petrolio, arriva a colpire tutti, anche nei piu’ remoti villaggi dell’Africa.

Fr Beppe


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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