domenica 16 novembre 2008

Lettera dal paradiso


... Vedo che a Chaaria siete tutti confusi e costernati per la mia dipartita così inaspettata. Mi rendo conto che Beppe si sta distruggendo nei sensi di colpa: "se la avessi lasciata a Tuuru... Magari e' stato quel viaggio difficile, reso ancora più complesso dal fatto che ci siamo piantati nel fango per due volte... Eppure la piccola non ha preso freddo: era così ben coperta! Poi le abbiamo dato del latte in polvere; quindi non è stata neppure la fame. Magari se la lasciavo a Tuuru, sarebbe ancora viva; là non ci sono tante zanzare come qui a Chaaria".
So che Sr Oliva è agitata e pensa che non siete più in grado di seguire gli orfani; che ne avete troppi e che non ce la fate a star loro dietro.
Ma dal Paradiso vi voglio anche dare un altro punto di vista. Era già scritto che io fossi un angioletto; era nei piani di Dio. Per questo voi non avete alcuna colpa. Lui ha voluto che riabbracciassi la mia mamma così in fretta. Voi mi avete portato a Chaaria per la vita e non per la morte. Certamente eravate convinti di fare una cosa buona. Ma non tutti i nostri piani vanno a buon fine. Ricordate il vecchio proverbio: "L'uomo propone e Dio dispone".
Se ci fosse stata malizia o disinteresse da parte vostra, lo capirei che vi sentiste male, ma davvero vi siete fatti in quattro, e non avete badato a spese con i farmaci. Capisco anche l'elemento della sorpresa: siete stati colti in contropiede. Non pensavate che una bambina in ottima forma come me potesse essere portata via in 2 giorni dalla malaria. Ma questa è la dura realtà: quante volte, caro Beppe, queste cose le ripeti ai tuoi infermieri: "ricordatevi che la malaria è il più grande killer di bambini di tutta l'Africa; tenete in mente che li uccide normalmente entro le prime 8 ore dall'inizio dell'attacco; state in guardia perchè la malaria si mimetizza con tutto: possiamo dire che non ha sintomi propri, perchè può mimare qualunque altra condizione..."
Ora ci hai sbattuto il naso di nuovo, e questa lezione te la ricorderai a lungo. Meno male che almeno ora avete le zanzariere che impediranno a molti altri bambini di fare la fine che ho fatto io.
Comunque, non vi crucciate. Io sono felice dove ora mi trovo, e pregherò per tutti voi.

La piccola orfana di Tuuru


DivisorioZampette.gif

PS. FAUSTINE E KAWIRA HANNO FINITO LA SCUOLA E DISIDERANO RIPETERE IL LORO GRAZIE A TUTTI COLORO CHE LI HANNO AIUTATI CON LE LORO OFFERTE. ORA AVRANNO QUASI DUE MESI DI VACANZA, FINO A GENNAIO QUANDO INIZIERANNO IL NUOVO ANNO SCOLASTICO. CRESCONO A VISTA D'OCCHIO, NON VI PARE? E LE CICATRICI DI KAWIRA NON SI VEDONO QUASI PIU'.
MinnieScuola.gif
FaustineKawira.JPG



1 commento:

Anonimo ha detto...

CARO BEPPE,
HO LETTO SUL BLOG DELL'ORFANELLA DI TURUU...
IL MIO CUORE PIANGE CON VOI ANCHE SE SONO SICURA CHE HAI FATTO TUTTO IL
POSSIBILE PER LEI E ANCORA DI PIU'...COME FAI SEMPRE PER LA TUA GENTE.
SILVIA


Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


Guarda il video....