Ciao cari amici volontari,
non mi presento per nome perche' ancora non me ne e' stato dato uno. Ero venuta a Chaaria esattamente una settimana fa. Mi avevano portato qui da Tuuru. Avevo viaggiato in macchina con i Fratelli che tornavano dal loro ritiro. Il viaggio era stato lungo e faticoso, ma io ero nelle loro braccia, sempre coccolata ed accudita. Io pero' ero triste perche' la mia mamma era morta da pochi giorni. Non so se e' stata la nostalgia della mamma, o se magari e' stata tutta colpa di quelle zanzare anofeli che ci circondano ovunque nella stagione delle piogge. Fatto sta che da ieri mattina ho sentito che i miei polmoni erano pesanti. Ho cominciato ad ansimare. Muovevo la mia gabbia toracica su e giu' alla ricerca d'aria, ma sembrava che non entrasse nulla.
Non avevo la forza di tossire. Poi e' salita la febbre: tremavo come una foglia ed avevo le convulsioni. Mi hanno fatto il test e mi hanno detto che la malaria era positiva. Onestamente mi hanno curata subito: chinino, rocefin, cortisone, ecc., ma io continuavo a non respirare. Cercavo di dilatare le narici per massimizzare l'immagazzinamento d'aria, ma tutto sembrava inutile. Poi ad un certo punto i miei polmoni hanno smesso di muoversi. Ho appena avuto il tempo di guardarmi in giro e di vedere gli altri orfani nelle incubatrici e nelle culle; quindi tutto e' diventato nero come se fossi entrata in un tunnel e stessi volando ad una velocita' supersonica, sospinta da un vento tremendo ma anche dolce che mi cullava dolcemente. Quindi ho visto un puntino luminoso davanti a me. In pochi secondi e' diventato sempre piu' grande. Ho capito che era la fine del tunnel. In un attimo mi sono trovata fuori, circondata da una luce infinita e da tanti altri angioletti come me che mi hanno accolta con entusiasmo.
Poco distante c'era la mia mamma che mi aspettava a braccia aperte. Entrambe abbiamo iniziato a piangere di gioia. Ora sono felice. Non piangete piu'. Grazie per il vostro aiuto.
La piccola orfana di Tuuru
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