mercoledì 17 dicembre 2008

Aria di Natale


Ogembo, quasi a tradimento, alza la testa dal paziente che stiamo suturando dopo l’ennesimo attacco da parte di malfattori e mi dice: “la senti l’atmosfera natalizia?”, e dalla sala operatoria si mette a guardare la finestra. Anche io mi giro d’istinto ed osservo il cielo per un attimo e poi gli dico: “in questo momento io sento solo un forte capogiro per le molte ore che ci abbiamo messo a cucire”.
Lui ride forte e mi ripete: “Ma guarda che cielo blu con le nubi bianchissime. Senti i colibrì che cantano! Questo è un tipico Campo.JPGgiorno natalizio: fa caldo, un caldo secco con un sole limpidissimo che brilla dopo le piogge. L’atmosfera è tersa, i campi sono verdi anche se le precipitazioni sono state scarse e forse insufficienti. Questo ci ricorda il Natale fin da quando eravamo bambini!”.
Io annuisco poco convinto e gli dico che nella mia infanzia questa descrizione sarebbe stata più appropriata per il ferragosto, perché da noi il “bianco natale” è un’altra cosa.
Però il 25 dicembre si avvicina velocemente. Abbiamo iniziato la novena nella nostra cappellina ed abbiamo messo qualche striscione in ospedale e dai Buoni Figli.
Ieri sera a cena i volontari ci chiedevano: “andate in discoteca a Natale? Fate il veglione a capodanno?”
Ridendo io ho risposto che molto probabilmente il veglione lo faremo in sala operatoria come capita tutti gli anni quasi come da copione.
Però queste cose non mi mancano: non mi mancano gli sfarzi o i botti della notte di San Silvestro, gli sprechi ed i molti regali.
Quando penso alla capanna di Betlemme, e a quel bambino rifiutato da tutti gli alberghi della città e nato in una mangiatoia, allora mi rendo conto che il Natale più bello è al fianco di chi soffre, di chi è abbandonato in ospedale perchè paralizzato o malato di AIDS.
Sì, il nostro sarà di nuovo un Natale con i poveri e per i poveri. Cercheremo di imitare i pastori e di portare i nostri doni di servizio a tutti quei “Gesù Bambino” che abbiamo nei letti delle nostre corsie.
Ci sarà la Messa di mezzanotte in parrocchia, e, se possibile, vi parteciperemo: ma se poi dovesse capitare un’emergenza che ci trattiene accanto ad un paziente, nessuno di noi andrà in crisi, perchè quello stesso Gesù che sarà accolto con il gloria nell’ Eucaristia della Notte Santa, sarà anche lì a chiedere il nostro aiuto nelle membra sofferenti dei nostri malati. E, mentre sentiremo i canti provenire dalla chiesa parrocchiale, ci ricorderemo che: “qualunque cosa avete fatto al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto a me”.

Fr Beppe Gaido


PS. Dicembre è anche il mese delle circoncisioni tradizionali maschili e sempre più numerosi sono i ragazzi e le famiglie che scelgono di onorare questa pratica culturale in ospedale, dove può essere loro offerta professionalità, sterilità ed analgesia. Nei primi 15 giorni del mese abbiamo praticato 54 circoncisioni, un numero record, se paragonato agli anni precedenti. Anche questo si può iscrivere tra i piccoli contributi che il Cottolengo Mission Hospital dà per la prevenzione dell’AIDS.

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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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