giovedì 24 settembre 2009

Immaculate ci ha lasciati... è tornata a casa...


... ma state tranquilli: non è andata in Paradiso. Semplicemente è tornata a casa sua. Vi ricordate la sua storia? la mamma la aveva abbandonata all'ospedale di Nkubu, e si era volatilizzata. I Padri Camilliani e le Suore dell'orfanotrofio di Nkabune, hanno però continuato le ricerche. La giovane mamma ancora è irreperibile, ma sono stati trovati i nonni, che non sapevano neppure dell'esistenza di questa creatura, e che sono stati felicissimi di riprendersela a casa. Si tratta di nonni giovanili, e credo che, seppure ci sia costato, sia stata la scelta giusta, quella di lasciare che Immaculate si riunisse alla sua famiglia di origine. Hanno promesso che ce la porteranno ogni tanto, perchè la possiamo salutare e vedere i suoi progressi. Abbiamo l'indirizzo dei nonni a cui continuiamo a offrire il nostro sostegno tramite l'adozione a distanza.

La comunità di Chaaria



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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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