domenica 3 gennaio 2010

Il nuovo aspiratore



La comunità di Chaaria esprime il ringraziamento più sentito al Dott Carbone ed ai suoi amici, che, con le loro generose offerte, ci hanno permesso di acquistare un nuovo aspiratore per la sala parto.

Quello in uso per i neonati nel nostro punto nascita era veramente obsoleto e spesso malfunzionante.

Dio benedica e protegga tutti coloro che sostengono la nostra missione.

In cambio offriamo la nostra preghiera, la nostra riconoscenza e l’impegno di servizio incondizionato, espletato anche a nome di chi ci vuole bene e ci incoraggia.



La comunità di Chaaria

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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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