lunedì 25 gennaio 2010
USA - Chaaria
Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.
Fratel Beppe Gaido
1 commento:
Per fratel beppe innanzi tutto volevo presentarmi mi chiamo cristina e sono una dipendente del cottolengo di Biella.Mi ha fatto conoscere le vostra realta'fratel Luciano e sono rimasta senza parole nel conoscere la vostra realta'e quante meravigliose persone dedicano la loro vita per gli altri.vi ammiro molto.Nel mio piccolo io ogni giorno cerco di dare il meglio a chi e'meno fortunato di me non mi sembra neanche di andare a lavorare.Detto questo anzi forse mi sono dilungata troppo nel mio piccolo vorrei dare un aiuto ,al momento vorrei sapere come posso fare per una adozione a distanza poi si vedra'.scusi ancora per disturbo e buon lavoro a tutti.
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