venerdì 12 marzo 2010

Dal paese dei colori e del sorriso

Mentre sono qui e la vita Africana mi scorre  sotto gli occhi penso a voi e a come vorrei avere un registratore interno per fissare le emozioni che si inseguono velocemente una dopo l’altra e che sono cosi intense da non poter trovare una giusta descrizione a parole..
Ho viaggiato per ore su strade infinite, percorse a piedi da migliaia di persone, vestite di colore e di storie cosi diversificate che nemmeno l’immaginazione potrebbe dar loro posto.. ho visto la natura sovrastare come una regina sopra questa popolazione.. e solo allora ho capito perche’ qui combattere malaria, tifo, AIDS e’ csi difficile, quasi impossibile.. perche questa e’ Natura.. perche’ e’ una natura cosi forte sia nei suoi lati positivi che negativi che nemmeno l’uomo con la sua intelligenza puo’ arrivare a sconfiggere.. e credo che se cio’ avverra’ allora anche l’immensa bellezza di questa madre comincera’ a regredire…
Sara’ che e’ appena finita la stagione delle piogge, sara’ che qsta e’ Africa, ma la natura ha assunto vesti cosi rigogliose che alla vista nutruno lo spirito e la mente e ti saziano a tal punto da non riuscire a pensare ad altro che a questo..
Distese d’erba verdissima vengono interrotte qua e la da qualche strada di terra rossa e qualche abitazione costruita alla meglio..
E tu spettatore esterno ed estraneo ti chiedi come possa essere possibile risolvere i grandi problemi della fame, della poverta’ e delle malattie senza rovinare questa meraviglia in cui l’uomo e’ solo partecipe ma non invasore..
Vedi la gente ai bordi delle strade sorridere al passaggio di un bianco o rimanere ancora un po’ stupita.. cerchi di estrapolare, solo da questo incessante cammino, la cultura Africana.. il loro modo doi vivere e credere.. ma e’ troppo difficile..  e csi’ vieni assalito dai “perche’” e dai “forse” mentre vedi donne stanche occuparsi dei lavori piu pesanti.. bambini camminare con sacchi sulle spalle  e uomini che cercano di ingannare il tempo in qualche modo....
Hai l’impressione di sentirti una goccia in mezzo al mare.. e mentre guardi quell cielo che e’ lo stesso in qualunque parte del mondo pensi che in realta’ quel cielo prima non era cosi.. prima I tuoi occhi non lo scrutavano con la stessa intensita’ in cerca della stella piu piccola e non piu luminosa…

Claudia

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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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