Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 6 febbraio 2011

I volontari al parco del Samburu

Oggi i volontari Luciano, Roberto, Gerardo e Paolo si sono concessi una giornata al Parco del Samburo... e sono stati molto fortunati. Hanno visto tantissimi animali, compresi il leone ed il ghepardo, che pero' non appaiono nelle foto di oggi in quanto non siamo riusciti a scaricarli dalle loro macchine fotografiche.
Noi a Chaaria abbiamo avuto una giornata un po' difficile, con cesarei, tetano neonatale, machetate, e problemi con l'energia elettrica... ed abbiamo davvero sentito la loro mancanza.

La comunita' di Chaaria








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