Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 20 febbraio 2011

Notte di luna piena

C’e’ chi ci crede e chi invece lo nega.
Io faccio parte della prima categoria di persone... e parlo per esperienza.
La luna ha una grossa influenza sull’andamento delle nuove nascite. Nelle ultime 24 ore abbiamo avuto infatti un baby boom che stranamente e’ venuto nuovamente a coincidere con una splendida ed affascinante luna piena che ci guardava dal cielo in una notte meravigliosa e quasi illuminata a giorno.
Abbiamo avuto cinque parti naturale e due tagli cesare, e tutto e’ andato bene. Una mamma e’ stata portata fin qui da Mukothima, e le abbiamo donato la gioia di abbracciare, dopo l’intervento, i suoi due gemellini.
La luna e’ stata la nostra muta testimone anche per un intervento di gravidanza ectopica che non ci siamo sentiti di posticipare all’indomani.
La luna piena ci porta tanti bambini e ci rende collaboratori di Dio nel grande mistero della vita che continua e si rinnova ogni giorno.

Fr Beppe Gaido


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