Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 22 febbraio 2011

Rafiki Africa

Ringraziamo di cuore gli amici della Associazione Rafiki Africa per aver voluto passare a trovarci domenica scorsa.
Sono stati a Chaaria solo poche ore, nel loro viaggio tra Kahawa (Nairobi) ed Arches Post (Isiolo).
Hanno nuovamente apprezzato il lavoro da noi compiuto sia nel campo ospedaliero che presso il Centro Buoni Figli.
Abbiamo trovato il tempo per un pasto in fraternita’ e per una visita alla nostra struttura.
Essi sono interessati ad aiutarci economicamente nel nostro progetto di realizzare un impianto di illuminazione a pannelli solari per il centro Buoni Figli.
Ancora grazie cari amici, e che Dio vi benedica.

La comunita’ di Chaaria



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