Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

giovedì 21 aprile 2011

Ancora circoncisioni maschili

Aprile e’ nuovamente tempo di circoncisioni maschili tradizionali. Non sono cosi’ tanti come come a dicembre, ma anche stavolta l’ospedale si e’ riempito di giovani che vengono ricoverati per l'intervento chirurgico e per le medicazioni, all'incirca per 5 giorni.
Li abbiamo collocati in un ambulatorio della nuova struttura CDF, in quanto tradizionalmente essi devono essere ricoverati in un ambiente separato da quello dei malati ordinari... ed inoltre non avremmo avuto la possibilita' di sacrificare per loro una stanza di degenza, avendo il pienone di ricoveri.
Ringraziamo la Provvidenza di questa struttura cosi' versatile che usiamo nei modi piu' disparati: da colsultorio e unita' vaccinale, ad ambulatorio oculistico, a studio per il Dr Antonio e per i clinical officer, a ufficio per la segretaria.
Tornando ai circoncisi, essi sono al momento 12... anche questa nostra attivita' si colloca nell'ambito del nostro impegno di lotta all'AIDS ed all'epatite. Ofriamo infatti ai ragazzi un intervento eseguito sterilmente, delle medicazioni asettiche e gli antibiotici necessari per prevenire le infezioni.

Fr Beppe


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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