Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 3 aprile 2011

Cardiochirurgia

Informo i donatori che abbiamo ultimato tutti i pagamenti delle spese intercorse per il trasferimento dei pazienti cardiopatici operati a Khartoum fino alla data odierna.
Abbiamo per essi pagato
  1. Il biglietto aereo.
  2. Le spese di passaporto e VISA.
  3. Una visita cardiologica con ECG ed Ecocardio da parte di un cardiologo kenyano
  4. La visita da parte del medico della compagnia aerea che ha autorizzato il volo.
  5. Il contributo per lo stipendio ed il biglietto dell’infermiera che accompagna ogni gruppo.
  6. Le spese relative al trasferimento in autovettura degli operandi da Oldonyiro a Nairobi sia a motivo delle procedure burocratiche, sia per il trasporto in aeroporto.
Un grazie infinito ai donatori anche da parte di tutti i pazienti che ora stanno bene dopo l’intervento. E’in programma la partenza di un altro bambino per Khartoum in aprile, e per esso abbiamo gia’ pagato tutto.
Dio benedica i benefattori.

Fr Beppe Gaido 

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