Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 9 aprile 2011

La nuova sonda ecografica

Ringraziamo di cuore gli sposi novelli Anna e Paolo di La Loggia (Torino), che hanno deciso di donare una ingente parte dei loro regali di nozze alla nostra missione, per l'acquisto di una nuova sonda ecografica che ci aiuterà moltissimo a perfezionare e migliorare la nostra capacità diagnostica nel campo ostetrico e ginecologico.
Un ringraziamento sincero ad Anna e Paolo per la loro generosità, insieme alla promessa della nostra povera preghiera per la giovane famiglia da essi appena iniziata.
I malati che usufruiranno della sonda si uniscono al nostro sincero ringraziamento. Che Dio vi benedica.

La comuinità di Chaaria

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