Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 25 maggio 2011

Chaaria accademica


Anche questa sera e' toccato a noi di Chaaria il compito, in parte gravoso ed in parte entusiasmante, di guidare la formazione permanente per i medici del distretto di Meru.
La lezione e' stata tenuta dal sottoscritto, ed e' stata seguita dalla presentazione di due "case report" su pazienti passati per il Cottolengo Mission Hospital.
E' stato un momento di grande successo e di alto valore scientifico dei messaggi che siamo riusciti a far passare ad una platea attenta e molto partecipe.
Ora che e' tutto passato, mi sento come all'Universita', dopo un esame andato bene.


Come sempre, ringrazio la dottoressa Nadia Chiapello che e' il mio braccio destro nella preparazione delle stupende presentazioni power-point che normalmente portano grande apprezzamento verso Chaaria ed il suo lavoro.



Fr Beppe Gaido

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