Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 11 maggio 2011

Chaaria umoristica

Ringraziamo di cuore il volontario Massimo per la grande abilita’ nel disegnare caricature che pian piano offriremo ai lettori del blog... per un sorriso insieme.
Non indichero’ il nome della persona disegnata, in modo da far lavorare la fantasia soprattutto di chi ha lavorato a Chaaria e ci conosce bene.
Il Santo Cottolengo ci diceva: “Ricordatevi che l’allegria non ha mai guastato la santita’, ed i santi erano i piu’ allegri di tutti”.
Quindi, con l’approvazione del nostro Padre Fondatore, pensiamo che vignette come questa non siano fuori posto nel nostro blog.
Buona visione e... cercate di capire di chi si tratta stavolta!

Fr Beppe




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