Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 10 maggio 2011

I nuovi volontari

Oggi desideriamo ringraziare i nuovi volontari che da alcuni giorni sono venuti a rimpolpare le magre energie di Chaaria.
Massimo e’ di Cagliari; e’ un infermiere professionale e sta prestando il suo servizio nel general ward, collaborando ottimamente con il nostro personale.
Maria Luisa, a sinistra nella foto, e’ una torinese; e’ una cardiologa ecocardiografista, ma non si sta dedicando unicamente alla sua specialita’. Lavora infatti a tempo pieno nel reparto di medicina insieme ad Antonio, aiutandolo a portare a termine il duro compito della visita di tanti pazienti ricoverati.
Monica proviene dalla Sardegna come Massimo. Essa si occupa dell’assistenza presso i Buoni Figli e collabora alla gestione del nostro “reparto orfani”.
Li ringraziamo per essere venuti a darci man forte qui a Chaaria, in un momento particolarmente intenso e pesante.

Fr Beppe Gaido

Nessun commento:

Guarda il video....