Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 29 maggio 2011

Traffico intenso

Oggi a Chaaria il traffico e' particolarmente intenso, perche' e' iniziata la vendita del tabacco ed i carretti si inseguono all'impazzata per arrivare prima degli altri al centro acquisti appena fuori del paese.
Nella foto vedete un TIR, cavalcato dal giovane camionista e carico di tabacco, che sfreccia velocissimo (ignaro del limite dei 50), davanti all'unico distributore che si trova nel cuore del centro commerciale di Chaaria Market.
In questi giorni bisogna fare molta attenzione quando si attraversa la strada.

Fr Beppe


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