Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 14 luglio 2011

Chaaria: 1983-2002... un frammento di storia

Sin dal 1983 si cominciò a sentire la necessità di una casa di formazione per i Fratelli che fosse più confacente alle necessità della loro crescita spirituale. Si cercava una casa in cui i giovani potessero essere seguiti sia nel servizio al povero, sia negli insegnamenti spirituali, senza interferire o creare problemi ai programmi formativi delle altre 2 Congregazioni Cottolenghine.
Si cercò indicazioni dal Vescovo di Meru, il quale offrì ai Fratelli un terreno nella erigenda parrocchia di Chaaria, un piccolo mercato situato a circa 20 Km da Meru. La zona era semiarida e popolata da un esiguo numero di famiglie, per lo più dedite ad attività agricole per l’esclusivo sostentamento familiare. A Chaaria già esisteva una chiesetta, che però non era parrocchia, bensì succursale di una parrocchia alquanto lontana. Esistevano anche i locali di un piccolo dispensario costruito con le offerte della gente, dispensario che comunque non era mai stato attivato.
Nell’erigendo Centro di Chaaria i Fratelli ed i formandi si sarebbero trasferiti gradualmente.
Fr Lodovico fu incaricato della pianificazione e costruzione della nuova comunità e della edificazione di un Centro per Buoni Figli. Per un certo tempo egli seguì i lavori continuando a risiedere a Tuuru, e viaggiando ogni giorno per raggiungere Chaaria. Con lui collaboravano i giovani Fratelli Fr Paul Mbae e Fr Dominic Nturibi, i quali aiutavano nel dissodamento del terreno e nell’attivazione dei primi servizi sanitari per la popolazione.
Dopo qualche mese si rese necessario iniziare con una comunità residente a Chaaria: Fr Lodovico si trasferì in alcuni locali del preesistente dispensario, il 1° agosto 1984. Nel frattempo, in Febbraio 1984 Fr Giovanni Bosco veniva accompagnato a Tuuru dal nuovo Superiore Generale Fr Matteo Frezzato, con l’incarico di responsabile dei candidati Fratelli. Il dispensario di Tuuru, per il passato gestito da Fr Lodovico, venne affidato alle Suore Cottolenghine.
La costruzione del Cottolengo Centre di Chaaria proseguì velocemente, e nel giugno 1985 il primo gruppo di candidati Fratelli venne accolto nella nuova casa di formazione. In luglio vennero accolti i primi 7 buoni figli, tutti provenienti da Tuuru. Si trattava di giovanotti ormai adulti, e diventati troppo pesanti per l’assistenza delle sole suore. Nel frattempo Fr Lodovico attivò il servizio sanitario nel dispensario: la lunga schiera di pazienti che lo assediava dall’alba al tramonto sulle colline di Tuuru, si ricompose in poche settimane  nell’assolato altipiano di Chaaria.
Nel giugno 1985 Fr Giovanni Bosco Burdino raggiunse la Missione di Chaaria ed iniziò l’opera di formazione dei Fratelli Postulanti. Intanto, lungo la strada che porta al Centro, decine di operai iniziarono a costruire casette in muratura con i proventi realizzati lavorando all’insediamento dell’Opera Cottolenghina ed alla sua manutenzione. Nacque quindi un mercatino con i primi empori, e lo sviluppo di Chaaria fu continuo fino ai nostri giorni.
Nel 1986 Fr Matteo Frezzato eresse la comunità e nominò superiore locale Fr Giuseppe Meneghini. L’inaugurazione ufficiale ebbe luogo il lunedì di Pasqua 1987.
Nell’ottobre 1991 Fr Maurizio Scalco giungeva a Chaaria per dar manforte a Fr Lodovico in dispensario, e per coadiuvare Fr Paul nella gestione del Centro Buoni Figli.
Nei mesi di luglio ed agosto 1993 il Centro di Chaaria veniva potenziato colla costruzione di 4 alloggi per le infermiere dipendenti del dispensario e d’un secondo pozzo trivellato, come il primo, ad oltre 120 metri di profondita`, all’altro estremo dell’appezzamento di terreno del Centro, per l’erogazione d’acqua potabile, risultante ormai insufficiente a ricoprire l’aumentato fabbisogno del Centro e della Parrocchia di Chaaria.
Nell’agosto 1993 Fr Lorenzo Gambalonga giungeva a Chaaria in veste di nuovo maestro dei novizi, in sostituzione di Fr Giovanni Bosco Burdino, il quale continuò a ricoprire la carica di superiore locale fino al 1998, anno in cui venne richiamato in Italia e fu sostituito da Fr Beppe Gaido appena giunto a Chaaria dalla Tanzania.
Il 19 gennaio 2002, 2 suore Cottolenghine vennero inviate a Chaaria per aprire una comunità raggio, con il compito di studiare per 3 anni possibilità e prospettive per l’apertura di una futura comunità stabile di Suore. Esse sono: Sr Oliva Maninetti che si e’ subito occupata soprattutto dell’assistenza ad alcuni orfani accolti nell’ospedale, e Sr Lucy che e’ stata incaricata di vari compiti formativi e catechetici all’interno della famiglia Buoni Figli, oltre che di attiva collaborazione con i programmi pastorali della parrocchia.
...(fine prima parte)

Fr Beppe

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