Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 15 ottobre 2011

Ilaria e Grazia sono partite

Un grazie infinito alle dottoresse Ilaria e Grazia, che hanno concluso il loro periodo di volontariato nel reparto di Medicina del Cottolengo Mission Hospital e sono oggi rientrate in Italia.
Abbiamo lavorato molto bene insieme ed abbiamo cercato di attuare per tre settimane il difficile compito di visitare ogni giorno tutti i malati ricoverati.
Grazie del vostro impegno, della vostra simpatia e di tutto quello che avete fatto per noi.
Che il Signore ricompensi con il centuplo il lavoro da voi fatto per i bisognosi in questo angoletto di Africa.

La comunita’ di Chaaria

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