Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 24 novembre 2011

Mission accomplished

Anche per i gemellini Emmanuel e Gloria e' venuto il tempo di lasciarci e di trasferirsi nella nuova casa presso l'orfanotrofio di Nkabune. 
Erano stati a lungo da noi, anche se assai grandicelli rispetto agli standard del nostro repartino, a motivo di ricorrenti infezioni dell'apparato respiratorio. 
Ora pero' stanno benissimo e sono pronti ad affrontare la nuova fase della loro esistenza, che e' costituita dalla vita in comunita' con i tanti altri bimbi che sono accuditi a Nkabune.
Li abbiamo salutati con una lacrimuccia, ma con la certezza che abbiamo fatto quello che era il nostro compito... e che ora e' tempo di lasciarli crescere. 

Fr Beppe Gaido 




Nessun commento:

Guarda il video....