Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 20 dicembre 2011

Progetto Perle nere - Isidoro Muthee Muriuki



Nome: Isidoro Muthee Muriuki
Data di nascita: 1953
Tipo di disabilità: disabilità mentale.
Data di accoglienza al centro: 5/1/1986
Rapporti con la famiglia: Non ha nessun rapporto con la famiglia. Non si conosce nessun parente.
Cenni biografici: nato disabile, arrivato al Cottolengo all’età di 26 anni.
Note particolari: Isidoro aiuta in cucina, in assenza del guardiano, il suo ruolo è mettersi al cancello d’ingresso e controllare che non entri nessuno se non autorizzato, svolge il suo lavoro alla perfezione.
La sua grande gioia è andare a Meru a bere una bibita con fratel Beppe.
E’ molto introverso, ma ha le sue amicizie particolari e con loro è molto socievole.
È in grado di mangiare da solo e si gestisce la giornata autonomamente.

Adottato da: Giovanni Pintus


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