Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 7 febbraio 2012

Progetto perle nere - Joseph Ntonjira Sese



Nome: Joseph Ntonjira Sese

Data di nascita: 1970

Tipo di disabilità: disabilità mentale grave.

Data di accoglienza al centro: 11/01/1982

Rapporti con la famiglia: Ha una sorella che viene a fargli visita. Non ha nessun altro parente che lo visiti.

Cenni biografici: nato disabile, la mamma è molto malata. All’età di 12 anni è stato portato al centro perchè nessuno poteva prendersi cura di lui.

Note particolari: di famiglia cattolica, è stato battezzato.
Nonostante la sua grave disabilità mentale, Joseph riconosce le persone che lavorano al centro ed ha una predilezione per le ragazze, le aiuta sempre a sparecchiare e gli piace tanto chiaccherare con loro, mentre agli uomini non da nessuna confidenza.
È in grado di mangiare da solo, ma va aiutato per l’igiene personale.
 
Adottato da: Reparto Dialisi Ospedale S. Barbara-Iglesias 



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