Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 10 marzo 2012

Un nuovo membro per la grande famiglia di Chaaria


Ieri e’ arrivato al Centro Brian Munene, diversamente abile sia fisico che psichico.
Proviene dalla parrocchia di Kiamakoro, vicino a Chogoria, e ci e’ stato segnalato da due nostre consorelle:  Sr Francesca Kainyu e Sr Anselmina Muthoni. Gli accordi per il suo ricovero sono stati presi da Sr Anselmina e da Fr Roberto Trappa.
E’ nato il 3 settembre 1996, ed e’ percio’ tra i piu’ giovani del centro.
E’ in carrozzina e va aiutato sia per l’alimentazione che per l’igiene personale.
Con il suo arrivo la famiglia dei Buoni Figli e’ nuovamente al completo (50 residenti), dopo la morte di Danieli.
E’ nostra gioia poi far conoscere ai lettori del blog che in questo periodo  i nostri Buoni Figli stanno preparando loro stessi i biglietti augurali pasquali, nel piano delle attivita’ occupazionali portate avanti con dedizione e fantasia da Sr Joan.
Fr Beppe

 

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