Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


lunedì 9 aprile 2012

Pasqua per i buoni figli


Ieri pomeriggio alle 15 e’ stato un bel momento di festa per i nostri ragazzi del Centro Buoni Figli. 
C’e’ stata la festa di Pasqua in loro onore. 
Si sono riuniti in cerchio nel prato, dove le Suore ed i Fratelli avevano preparato torta e bibite.
Ci siamo fraternamente scambiati gli auguri, e poi c’e’ stata un po’ di musica e di danze.
E’ stato bello e semplice nello stesso tempo. Certamente ha dato tanta gioia al cuore dei nostri ragazzi.
Fr Beppe Gaido



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